23 gennaio 2009

Tre notti in Palestina

Quasi un vero e proprio evento culturale quello che si svolgerà alla TV nelle notti di venerdì,sabato e domenica. Rai3 infatti trasmetterà almeno 5 films importanti, tutti di registi israeliani o egiziani fra i più famosi, tutti attinenti ai popoli che occupano quest’area del Medio Oriente.
Le prime due notti in particolare, dall’1,50 alle 7 strisce di Medio Oriente sarà tutto dedicato alla Palestina. I titoli dei films li trovato nelle segnalazioni TV di ECO di questa settimana, una breve recensione dei films la trovate nei commenti qui sotto. Alla Palestina ECO dedicherà probabilmente il prossimo superpost mensile (fine febbraio).

1 commento:

  1. La porta del sole (Bab el chams) di Yousry Nasrallah Francia-Egitto 2003
    La storia dei palestinesi, del loro viaggio forzato dai campi della Galilea al Libano nell’arco di cinquant’anni di durezze, speranze e amori. Raccontata attraverso le storie personali di Younès, combattente, trincerato in Libano, clandestino nel suo paese; di Nahila, la sua giovane sposa, in fuga senza fine con il suo popolo senza terra: di Khalil, che accudirà Younès, in coma, a Beirut; di Shams, che Khalil amava e fu giustiziata dai suoi compagni d’armi. Un film epico e corale, intensamente politico e poetico. Il film è diviso in due parti: La partenza e Il ritorno.
    (fuori concorso al Festival di Torino 2004)

    Alila di Amos Gitai Francia-Israele 2003
    Israele (Tel Aviv) come un grande condominio dove cercano di convivere genti diverse. Non solo israeliani e palestinesi, ma anche i nuovi emarginati come i clandestini cinesi. Dopo la trilogia sulla guerra Amos Gitai propone un’immagine di Israele costruita attraverso scene quotidiane, ma anche in questa pellicola il “tema bellico” è presente come un’ombra. I protagonisti sono ormai abituati ad ascoltare alla radio le notizie dei morti a causa degli attentati kamikaze. Significativa la scena della domestica cinese che, all’ennesima notizia di un attentato suicida, cambia stazione per ascoltare della musica. Ma Alila è anche un film sul desiderio di aprirsi e cercare una nuova (pacifica) identità nazionale.

    News from home… di Amos Gitai Francia-Israele –Germania 2005
    La Storia vista da una casa.La terza e ultima parte di un progetto che Gitai ha realizzato nell'arco di un quarto di secolo, raccontando la storia di una casa di Gerusalemme e dei suoi abitanti. I rapporti fra israeliani e palestinesi, tra inquilini passati e presenti: lo spazio comune si è ormai decomposto in quello mentale dell'esilio, interiore o esteriore

    Verso Oriente-Kedma di Amos Gitai Israele-Francia-Italia 2002
    Israele/Palestina. Ricostruzione delle radici dell'odio. Maggio del 1948, alla vigilia della creazione dello stato di Israele. Da alcuni mesi in Palestina infuriano i combattimenti tra ebrei e arabi. Una vecchia nave da carico arrugginita, la Kedma, naviga in mare aperto. A bordo ci sono centinaia di sopravvissuti all'Olocausto. Tra frammenti di ricordi e canzoni mormorate l'imbarcazione si avvicina alla costa. I profughi si preparano a vivere enormi difficoltà.

    Intervento divino di Elia Suleiman Francia-Germania 2002
    A Nazareth, un anziano palestinese si ammala, dopo aver visto distrutta la sua attività anche a causa dell'occupazione israeliana. Il figlio lo accudisce, ma anche il ragazzo ha dei problemi, essendo innamorato di una palestinese di Ramallah, che per via dei posti di blocco israeliani, può incontrare solo in un parcheggio deserto vicino al checkpoint. La situazione complicata aguzza l'ingegno dell'uomo, che riuscirà a forzare il blocco con uno stratagemma. Presentato in concorso al Festival di Cannes, il secondo lungometraggio di Suleiman, palestinese cresciuto a New York, si caratterizza per il forte impegno civile nella condanna dell'assurdità della guerra annosa tra Israele e Palestina

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