23 dicembre 2008

Saviano, l'Onda, la Camorra

video Roberto Saviano è stato invitato dagli studenti dell’Onda dell’Università Roma 3 per parlare in assemblea nell’aula magna della camorra e dell’inchiesta Global Service di Napoli.
Per un’ora e mezza Saviano ha parlato a centinaia di studenti ribadendo, come in altre occasioni, che la lotta alla criminalità organizzata è il problema principale e che gli scontri fra destra e sinistra sono “cose vecchie” che per altro non tengono conto che la criminalità che incide sulla politica non fa distinzioni fra destra e sinistra.
Rispondendo a una domanda sugli sviluppi dell'inchiesta Global service, Saviano ha spiegato che "oggi il rapporto tra politica e crimine è diverso rispetto a Tangentopoli e alla Cosa Nostra del maxiprocesso. Oggi le organizzazioni criminali determinano gli equilibri politici come potrebbero determinarli la Microsoft, la Bmw o la General Motors “.

"Tutti i boss che usano lo strumento militare, che uccidono - ha spiegato Saviano intervistato prima dell'assemblea da Massimo Giannini - prima o poi vengono eliminati o finiscono in galera, …il vero problema è arrivare al livello economico, a quei personaggi che entrano in relazione con le organizzazioni criminali, ma senza farne parte o partecipare alle operazioni di sangue".

Parlando dell’annunciata riforma della giustizia Saviano ha dichiarato “il rischio è che con un determinato tipo di riforma della giustizia e con gli attacchi alla magistratura si tenda a voler chiudere la partita con l'imprenditoria criminale, impegnandosi soltanto nella cattura dei criminali. Ma preso uno ne spuntano altri dieci, anche perché le organizzazioni mafiose non hanno il monopolio, i capi non durano 40-50 anni come i politici, le nuove generazioni prendono continuamente il posto delle vecchie".

(nel video Tg3 del 18 dicembre 2008)

18 dicembre 2008

La Repubblica, il bipartitismo ed i sondaggi

La Repubblica è da 40 anni uno dei principali quotidiani italiani. Fa parte del gruppo L’Espresso che pubblica l’omonimo settimanale da più di 50 anni ed entrambi sono di proprietà di Carlo De Benedetti.
E’ sempre stato un giornale fortemente laico, specie sotto la direzione di Eugenio Scalari, ed anche decisamente orientato verso la sinistra moderata. Negli anni ’70 ha dato ampio spazio all’informazione sui movimenti studenteschi e giovanili in Italia e nel mondo, ha spesso sostenuto le varie battaglie dei Radicali nel corso degli anni ’80 e fino a qualche anno fa ha anche dato un certo rilievo alle tematiche ambientaliste e pacifiste. I migliori giornalisti italiani hanno prima o poi scritto su La Repubblica che è arrivata alle 600.000 copie quotidiane, poco sotto il record che da sempre mantiene il Corriere della Sera. La versione online del giornale, aperta 10 anni fa è invece di gran lunga quella più frequentata dai cyberlettori.

La Republica ha apertamente e fortemente sostenuto la nascita del PD ed ha di fatto sostenuto a ridosso delle elezioni politiche di aprile anche l’operazione politica portata avanti da Veltroni e Marini tesa a cancellare le altre forze del centro-sinistra dal Parlamento, in particolare i Verdi e Rifondazione Comunista, immaginando di poterne recuperare, attraverso il discorso del voto utile, la gran parte dei voti nel mentre, in termini di contenuti programmatici ci si spostava sempre più in un area di centro. Il giornale è apparso nei primi 10 mesi di quest’anno come il terzo organo di partito del nascente PD dopo L’Europa e
L’Unità.
E’ sembrato quasi che, magari sotto l’influenza delle elezioni americane e della lunga campagna elettorale che le ha precedute e del fascino e della novità portata da Obama, una parte di quelli che dirigono e scrivono sul giornale abbia sposato l’ipotesi del bipartitismo trasferita dagli USA all’Italia come drastica risoluzione della crisi permanente del sistema politico italiano.
Trascurando il fatto che il bipartitismo USA presuppone due partiti che nella pratica fanno le stesse cose, che tiene lontani dal voto più del 50% dei cittadini americani (circa 130 milioni su 260), che produce la crisi bancaria che stiamo vivendo ed un presidente come Bush (rieletto due volte) che ha inguaiato l’America ed il mondo intero in due guerre che non sembrano avere fine e che ha trasformato in meno di 10 anni un gruppo di ricchi suaditi dediti al terrorismo antioccidentale in un organizzazione ormai ramificata in tutto il mondo con milioni di simpatizzanti nell’islam più integralista. Niente da invidiare nè tanto meno copiare.

Questo accarezzare l’ipotesi di un bipartitismo nostrano per il momento ha dato spazio, di certo insieme con errori e responsabilità ben più gravi di altri protagonisti a sinistra, al ritorno alla grande di Berlusconi.
Che La Repubblica e la sua società di sondaggi mensili IPR Marketing stiano prendendo l’abitudine di tabellare soltanto i 5 partiti presenti in Parlamento come se tutti gli altri non esistessero già più è solo l’ultimo dei segnali di un approccio che non fa onore al giornalismo di qualità presente nella redazione, che negli ultimi tempi ignora sistematicamente i Verdi, i partiti della sinistra e spesso anche i temi, importanti per il paese, sui quali sarebbero naturali interlocutori.
Il bipartitismo comunque in Italia sembra lontano. Nelle recenti elezioni regionali in Abruzzo il PdL con 191 mila voti ed il PD con 106 mila voti hanno avuto sommati insieme il consenso del 25% esatto di 1.209.079 elettori abruzzesi.


Povera Italia...zone grigie della settimana

Il caso Motorola
Il Centro di ricerche Motorola di Torino è un bel fabbricato dalle parti di via Cardinal Massaua rinato sulle ceneri della CIR di De Benedetti. Lo noti, specie di notte, perché tiene costantemente le luci accese anche se nessuno sta lavorando. Chi paghi la bolletta non si sa ma la ristrutturazione del fabbricato, dato in concessione dal comune per 20 anni alla Motorola nella seconda metà degli anni ’90 è stata pagata dal Comune, o meglio il sindaco-ingegnere dell’epoca ottenne dal Politecnico gli 11 milioni di euro per consegnare chiavi in mano l’edificio nuovo di zecca alla multinazionale dell’Illinois. Il Poli a sua volta i soldi li prese dall’Unione Europea come contributo dei Fondi strutturali concessi alle Regioni per lo sviluppo della Ricerca. La Motorola assunse negli anni fino a 370 dipendenti, nella quasi totalità ingegneri, in parte almeno attinti dal Politecnico insieme a decine di stagisti, tesisti, postlaureati che in Motorola lavoravano per un certo periodo, naturalmente gratis.
L’operazione Motorola e l’ingegnere-sindaco vennero applauditi dai quotidiani locali ripetutamente, come esempio ottimale della strategia di diversificazione produttiva in città. Malgrado le numerose agevolazioni ed i regali dati all’azienda da Città e Politecnico nessuno si chiese quali fossero in cambio le garanzie da parte dell’azienda. Neppure si fece molto caso al fatto che il personale venne assunto da Motorola con il contratto del commercio, come azienda di servizi (costa di meno). Praticamente lo stesso contratto delle commesse di Panorama e con stipendi, per gli ingegneri 30-40enni neoassunti, di 1200-1300 euro; poco più di quanto prende un turnista della Fiat di Mirafiori.Malgrado siano considerati fra i migliori d’Europa. Tanto meno si diede importanza al fatto che, nell’azienda dove l’orario di lavoro di 8 ore era un opzional, peraltro già insegnato ai giovani ingegneri dalla pseudotecnocrazia che anima parte della cultura del Politecnico di Torino, non ci fosse né all’inizio ne fino a ieri alcuna struttura sindacale interna. D’altronde la sinistra è per l’egualitarismo e c’è già un vice sindaco ex sindacalista della Cisl. A che scopo pagare di più o avere una RSU alla Motorola?

Nel corso degli ultimi 10 anni la Motorola ha fatto un sacco di soldi nel mondo con i telefonini (notissimo il famoso RAZR3 per il design e le minidimensioni). Tanti soldi anche in Italia che è notoriamente il paese del mondo con più cellulari per abitante. Nell’ultimo anno però, forse per il mancato successo della piattaforma tecnologica Symbian, forse perché Samsung ha scavalcato Motorola nelle vendite totali, gli azionisti dell’Illinois hanno deciso di tagliare il personale nell’area europea ed in particolare di chiudere, entro il 19 gennaio il Centro di Torino e mandare a casa tutti, in particolare i 333 ingegneri. I quali, precipitati all’improvviso in una situazione davvero disperata quanto inaspettata, il 12 novembre, dopo che l’azienda ha anche negato l’ingresso in fabbrica di sindacalisti della Filcams, per la prima volta nella loro vita hanno fatto 3 ore di sciopero e imparato ad usare fischietti, cartelli e volantini per denunciare il comportamento di Motorola.
Anche perché nel frattempo si è scoperto che non solo con il contratto del commercio si presentavano problemi per ottenere la cassa integrazione ma l’azienda si era dimenticata di pagare parte dei contributi ai suoi giovani ingegneri. Il sindaco Chiamparino, che aveva minacciato, probabilmente scherzando, di incatenarsi ai cancelli della fabbrica (con qualche ragione in più del suo collega di Firenze) insieme a Regione, Provincia e Politecnico ha delegato la gestione del problema al CEIP (Centro Estero Internazionalizzazione Produttiva), una specie di società consortile che coinvolge le Banche, sostenuta dalla Regione, nella quale da un anno sono entrati anche gli enti locali.Ad un mese dalla scadenza di Gennaio la chiusura è confermata, si parla di aziende indiane ,israeliane, giapponesi che forse potrebbero recuperare una parte degli ingegneri fra i quali dilaga, oltre che lo sconforto e la rabbia, la tentazione, per chi può, di prendere e andarsene dall’Italia. Il Politecnico intanto negli ultimi mesi ha visto un significativo risveglio degli studenti.
Per i tagli alla ricerca previsti da Tremonti e Gelmini.

17 dicembre 2008

Il mondo ECO nel web (5)

Verdi nel mondo (2° elenco-europa)



www.gruene.at (Austria)
www.andorraverds.ad (Andorra)
www.azerbajjangreens.org (Azerbajjan)
www.webh.ecolo.be (Belgio south-ecolo)
www.groen.be (Belgio north-groens)
www.greenparty.bg (Bulgaria)
www.zeleni.cz (Rep.Ceca)
www.cyprus-greens.org (Cypro)
www.zelena-lista.hr (Croazia)
www.groenne.dk (Danimarca)
www.greenparty.org.uk (Gran Bretagna)
www.greenparth.ie (Irlanda)
www.erakond.ee (Estonia)
www.vihreat.fi (Finlandia)
www.lesverts.fr (Francia)
www.gruene.de (Germania)
www.greenparty.ge (Georgia)
www.ecogreens.gr (Grecia)
www.vg.is (Islanda)
www.verdi.it (Italia)
www.zp.lv (Lettonia)
www.greng.lu (Lussemburgo)
www.alternativa.org.mt (Malta)
www.pemare.md (Moldavia)
www.groenlinks.nl (Olanda)
www.mdg.no (Norvegia)
www.zieloni2004.pl (Polonia)
www.osverdes.pt (Portogallo)
www.partidulverde.ro (Romania)
www.rus-green.ru (Russia)
www.stranazelennych.sk (Slovacchia)
www.sms.si (Slovenia)
www.scottishgreens.uk (Scozia)
www.verdes.es (Spagna)
www.mp.se (Svezia)
www.gruene.ch (Svizzera)
www.greenparty.ua (Ucraina)
www.zd.hu (Ungheria)


16 dicembre 2008

Abruzzo: è nato un partito che ne vale 15




Il PD regala l’Abruzzo al centro-destra
Il 55,1% degli elettori non ha votato nessuno dei 15 partiti
Arrestato il segretario regionale del PD appena terminate le elezioni

Con il 48,8 contro il 42,6 % Chiodi ha vinto le elezioni regionali anticipate, seguite all’arresto del presidente della giunta regionale, Ottaviano del Turco. Mentre era in corso lo scrutinio dei voti, la sera del lunedì, anche il sindaco di Pescara, Luciano d’Alfonso, che è anche il segretario regionale del PD è stato arrestato insieme ad altri due con l’accusa di associazione a delinquere per corruzione riguardante la gestione di lavori cimiteriali. Il PD in Abruzzo non ne ha indovinata una. Il candidato più votato alle primarie, l’assessore Donato Di Matteo, si è dovuto ritirare all’ultimo momento perché colpito da un indagine per questioni riguardanti l’acquedotto provinciale ed il PD è di gran lunga il principale sconfitto dal voto passando dai 259 mila voti delle regionali del 2005 a 107 mila e da 12 a 7 seggi nel nuovo consiglio regionale.
Ma tutto il sistema dei partiti è stato in qualche modo condannato dagli elettori. Il 50% esatto di 1.209.079 elettori non ha votato nessuno dei 6 candidati presidenti e, può sembrare incredibile, ben il 55,1 % non ha votato nessuno dei 15 partiti presentatisi, di cui solo 9 hanno ottenuto seggi. In questo cumulo di macerie ha vinto il centro destra che governerà con 27 dei 45 eletti perdendo “solo” il 15% circa degli elettori del 2005. Fra i perdenti trionfa l’Italia dei Valori che passa da 1 a 5 seggi (più quello di Costantini), mentre la coalizione (praticamente il vecchio schieramento dell’Unione affossato da Veltroni alle elezioni politiche dell’aprile di quest’anno) passa dai 446.407 voti ottenuti da Del Turco nel 2005 ai 258.195 voti di Costantini.

Se è possibile aggiungere qualcosa a questo quadro desolante sono gli incredibile commenti degli sconfitti. Veltroni afferma:”c’è un malessere, anche contro di noi”,mentre molti commentatori gli danno sei mesi di sopravvivenza, giusto il tempo di superare le elezioni europee. Ferrero, neo segretario di Rifondazione comunista, che è passata da 36.003 a 15.435 voti ci lascia di stucco dichiarando che”la sinistra d’alternativa va bene quando è divisa”. Non è da meno Grazia Francescato portavoce dei Verdi: mentre si conferma il suicidio politico dei Verdi che, quando rinunciano alla propria autonomia e fanno alleanze elettorali con pezzi della sinistra da 10 anni fanno perdere voti ad entrambi, dichiara lunedì sera:”i primi dati che vedono la lista insieme a SD oltre il 2% segnalano un dignitoso recupero” .In effetti i Verdi sono passati da 14728 voti da soli nel 2005 a 12054 insieme a Sinistra Democratica ma è ormai acquisito che con il 2% si tira avanti .Ci si consola forse con il fatto che l’eletto è Walter Caporale, l’animalista dei Verdi consigliere regionale uscente. Ma nessuno, ne Ferrero ne la Francescato, neppure i principali quotidiani per la verità, ci hanno informato dell’ultima novità, un vero coniglio nel cappello, conseguenza del geniale sistema elettorale che, magicamente, ha portato il totale degli eletti dai 40 del 2005 ai 45 di oggi (alla faccia dei costi della politica). Senza il coniglio in parecchi sarebbero stati costretti a guardare un po’ più realisticamente a cosa vogliono gli elettori invece di consolarsi con il proprio eletto “miracolato”.

La buriana comunque non sembra finita. Con preoccupazione La Repubblica di oggi, che ha fatto negli ultimi giorni una aperta campagna elettorale per riequilibrare a favore del PD la bilancia pendente verso Di Pietro ed ha praticamente ignorato l’esistenza degli altri gruppi del centro-sinistra, ci informa che forse sono in arrivo guai per il PD in altre due regioni.
In questo disastro un'unica cosa è chiara:le drammatiche conseguenze per il paese della veltroniana teoria dell’”andar da soli” che prima ha disorientato, insieme agli scandali, gli elettori e adesso, pezzo dopo pezzo, sta consegnando l’Italia al centro-destra.

(sulle elezioni in Abruzzo vedi anche il post del 25 novenbre)

15 dicembre 2008

Il record di Torino

I dati ufficiali sull’inquinamento nei 78 principali capoluoghi di provincia, raccolti e resi pubblici da Legambiente confermano anche per il 2008 il record di Torino.
Con 118 sforamenti dei limiti per le PM10 (cioè con 118 giorni nell’anno in corso nei quali si è saliti sopra i 50 microgrammi per metrocubo di polveri sottili) Torino continua ad essere la città più inquinata d’Italia. Seguono Venezia (102) e Milano (94).
La notizia non ha suscitato particolari dibattiti ne proposte sui giornali cittadini impegnati a parlare della crisi di vendite dell’auto e conseguente cassaintegrazione, della crisi del PD e delle esternazioni di Chiamparino sul partito del nord. Gli sforamenti sono un po’ diminuiti rispetto all’anno precedente sostanzialmente per il provvidenziale clima più favorevole che ci ha dato quest’anno Colui che stà nei cieli. L’unico ambientalista che ancora sembra contare qualcosa in città.

vince anche la Pellegrini

Secondo successo delle nuotatrici italiane a Rijka. Federica Pellegrini ha ottenuto il nuovo record mondiale nei 200 mt stile libero in vasta corta con 1’51”85 superando quello ottenuto due settimane fa dalla francese Coralie Balmy (1’53”18).La Pellegrini ha evidentemente evitato il possibile blocco psicologico dopo il grave malore avuto due settimane fà che l’aveva costretta ad interrompere una gara.

13 dicembre 2008

800 sl in 8’04”53

La nuotatrice italiana Alessia Filippi nel corso dei campionati europei che si svolgono a Rijeka in Croazia ha conquistato il nuovo record nel mondo negli 800 mt stile libero in vasca corta.
Nessuno ha mai nuotato così veloce. I precedenti record erano di Kate Ziegler (8’08”00) e di Rebecca Adlington ( 8‘08”25)

12 dicembre 2008

Maltrattamento animali

Condannato ad 8 mesi un camionista

Un camionista olandese ha patteggiato 8 mesi di reclusione a seguito di un episodio del 2005, quando era stato fermato sull’autostrada diretto a Salerno con un carico di maialini che viaggiavano dall’Olanda in condizioni tali per cui una quarantina erano morti e gli altri risultavano stremati e terrorizzati, con segni di cannibalismo, totalmente disidratati e cosparsi di contusioni. La Polizia stradale aveva posto una ammenda di 15 euro ma due associazioni animaliste, la Animals’Angel tedesca e la LAV italiana sono riuscite a far riaprire l’episodio da parte della Procura di Bolzano dopo che quella di Frosinone aveva archiviato il caso.
La importante sentenza conferma la valenza penale dei maltrattamenti sugli animali anche quando si manifestano nella forma della indifferenza o della omissione di interventi se da questi ne conseguono danni certi o molto probabili agli animali stessi.

11 dicembre 2008

2009 un anno di elezioni in Germania

Il 2009 sarà un anno elettorale per la Germania. A parte le elezioni europee del 7 giugno il governo ha confermato che si svolgeranno le elezioni politiche il 27 settembre ed altri 14 importanti appuntamenti elettorali regionali o di grandi città si svolgeranno nel corso dell’anno.

Intanto il periodico sondaggio elettorale del settimanale Stern dà per quasi stazionari i risultati dei cinque partiti tedeschi. Fermi i democristiani della CDU/CSU (38%) ,che esprimono il capo del governo Angela Merkel, fermo anche l’alleato, i socialdemocratici della SPD inchiodati al 23% ed i liberali dell’FDP al 12%.

In crescita di un punto i Verdi (Die Grune) con l’11%, in diminuzione di un punto la sinistra, Die Linke con l’11%.
I Verdi nel loro recente congresso in novembre hanno eletto come copresidente del partito ( insieme ad una donna , Claudia Roth) un tedesco di origine turca, Cem Ozdemir.
Il presidente del partito liberale (FDP) Guido Westewerwelle, che è dichiaratamente omosessuale, ha proposto alla CDU di abbandonare, se il voto lo permetterà, la “grosse koalition” con i socialdemocratici riconfermando Angela Merkel alla guida del governo e alleandosi con il suo partito, proponendosi come futuro ministro degli esteri.

10 dicembre 2008

RAMMSTEIN: o li ami o li odii alla follia


I Rammstein sono un gruppo musicale tedesco fondato nel 1994 da sei ragazzi berlinesi provenienti da diverse esperienze musicali nell’area industrial rock e metal. Il cantante Till Lindemann, fisicamente molto robusto, con una forte voce gutturale e con la r strisciante, era un campione di nuoto che, a causa di un grave incidente, smise di nuotare per dedicarsi alla nuova esperienza musicale. Il nome del gruppo, letteralmente “pietra battente”, riecheggia anche il nome della base aerea tedesca di Ramstein dove le Freccie Tricolori per un errore provocarono 70 morti e centinaia di feriti.

Il primo cd del gruppo, Herzeleid (Mal di cuore) esce l’anno dopo ed ha subito un buon successo in Germania e nei paesi limitrofi (Austria, Svizzera) grazie ad alcuni degli 11 pezzi, in particolare Seeman (Marinaio) che con il suo arpeggio di chitarra iniziale resta impresso al primo ascolto e Du riechst so gut (Tu sai di buono) che rappresenta bene il sound potente e aggressivo dell’intero disco.
Nel 1996 esce il secondo cd Sehnsucht (Nostalgia) nel quale si ripresentano pezzi di rock industriale potente che accompagna il gutturale canto a note basse del cantante; però in Engel (Angelo) si ripresentano squarci di melodia addolcita nel ritornello fischiato dall’inizio che rendono sempre più “ambigua “ la classificazione metal del gruppo e lasciano piacevolmente perplessi sulla loro vera vocazione. Il gruppo comincia a caratterizzarsi per le performance esibite negli spettacoli dal vivo, difficili da definire come concerti. Pesantemente vestiti di borchie metalliche o a petto nudo, i Rammstein trasformano il palco in un area pirotecnica dove, circondato da lampi di fuoco e da tubi che spruzzano acqua, il cantante mima gesti sessuali sadomaso, cattura il pianista e simula di cuocerlo in un pentolone, innaffia il pubblico con un fallico tubo che spruzza potenti getti di schiuma. Queste esibizioni cosi platealmente grandguignolesche, mentre hanno una indubbia capacità di movimentare la scena, provocano un diluvio di pesanti critiche al gruppo. Ma intanto il loro gradimento musicale sale rapidamente, specie nel centro-nord europeo ma anche in USA dove in poco più di un anno Sehnsucht raggiunge le 500.000 copie vendute.

Intanto i Rammstein devono sempre più difendersi dall’accusa di essere un gruppo che veicola in campo musicale atteggiamenti e messaggi di estrema destra. Gli argomenti in realtà sono decisamente deboli e superficiali: la r “arrotata” di Lindemann che ricorderebbe quella di Hitler, alcune immagini violente nei video dove però non si nota mai alcuna forma di esaltazione ma casomai di ironica e ridicola rappresentazione della cattiveria umana, il modo di vestire un po’ militaresco, il fatto che in due episodi di violenza giovanile i soggetti coinvolti sono risultati loro fans. Per giunta proprio il giorno prima dell’ 11 settembre 2001 usciva il video di una loro canzone dove un gruppo estremista compiva un attentato (il video venne bloccato in USA e successivamente trasmesso solo di notte).
I Rammstein hanno ripetutamente negato qualunque simpatia di destra, evitando comunque accuratamente la politica nei loro testi. Fino al punto in cui, attraverso il loro portavoce, i Rammstein hanno condannato in forma ufficiale qualunque forma di violenza aggiungendo “ i componenti dei Rammstein stessi hanno dei figli, ai quali cercano continuamente di trasmettere valori sani e non-violenti ”.

Con l’uscita nel 2001 del terzo cd, Mutter (Madre), i Rammstein hanno una netta maturazione neo romantica, con impronte anche intimistiche (Mutter, Nebel) sebbene sempre accoppiate a repentine svolte energiche o addirittura esplosive nello stesso brano. Ed è proprio questa continua e chiaramente voluta ambiguità che divide chi li ascolta fra il restarne affascinati oppure odiosamente rifiutarli.
Ma la svolta di Mutter allarga clamorosamente il consenso fuori dall’ambito metal o ghotic.
Mentre nei video e nei concerti live restano presenti e si perfezionano tutti gli atteggiamenti spettacolari (tipo il tastierista che su un canotto di gomma volteggia sopra le migliaia di giovani che lo tengono sollevato con le mani) ed anche quelli volutamente scandalistici ( il cantare praticamente nudi in Mann gegen Mann) o l’uso come simboli fallici di strumenti sul palco, l‘audio musicale in quanto tale ha un enorme successo in gran parte del mondo. I Rammstein ottengono svariati dischi d’oro (250.000 copie) e di platino (500.000 copie) sia in vari paesi europei che in USA. Ottengono anche premiazioni al Grammy Awards (il corrispondente degli Oscar del cinema) ed alla sua versione europea ( l’Echo Award). Sia le tournee in Europa che in Giappone ed in USA hanno sempre il tutto esaurito (in USA passano una notte in carcere per l’eccessiva simulazione fallica di Liemann durante un concerto). Complessivamente hanno già venduto 12 milioni di CD e sono unanimemente riconosciuti come il più famoso gruppo musicale tedesco di tutti i tempi.

Dopo un intervallo di quasi due anni, causato da una salmonella presa dal tastierista mentre veniva in Italia, (il gruppo ha giurato che in caso di abbandono di un singolo i Rammstein si scioglieranno) nel 2004 e 2005 escono Reise Reise e Rosenrot .Se il video di Rosenrot è probabilmente il più terribilmente blasfemo nella produzione del gruppo, c'è una novità in Reise Reise. Già in Links 2 3 4 (in Mutter) c’era un accenno di pronunciamento politico ( vogliono che il mio cuore batta a destra, ma guardi sotto e batte a sinistra, gli invidiosi non lo hanno conosciuto bene”) ma in Reise Reise per la prima volta un testo e soprattutto il suo video segnano un chiaro messaggio politico: è la divertente Amerika, una presa in giro della globalizzazione e della potenza tecnologica e spaziale degli USA. Il video mostra il gruppo che simula lo sbarco americano sulla Luna seguito sulle tv dai popoli di tutto il mondo, dai Masai che mangiano tranci di pizza italo-americana, ai monaci buddisti che mangiano amburghers di McDonald, al musulmano che si sfila le Nike per pregare rivolto alla mecca; ma alla fine la passeggiata spaziale si rivela un falso girato in uno studio holliwoodiano.
Un video che ha avuto un enorme successo ed è stato visto circa 20 milioni di volte su Youtube.

Ma in qualche modo i Rammstein nello spazio ci sono finiti davvero: nell’ottobre 2001 Jean-Claude Merlin, un astronomo fan del gruppo tedesco, scoprì un asteroide, di 5 km di diametro, che ogni 4 anni compie una rotazione attorno al Sole e gli diede il nome di Rammstein 110393.
Negli ultimi tempi i Rammstein si sono rinchiusi in uno studio di registrazione in California dal quale dopo un lungo periodo di elaborazione, nel 2009 dovrebbe uscire il loro sesto lavoro.

La formazione dei Rammstein: Till Lindemann - Voce * Richard Kruspe - Chitarra Solista , Seconda Voce * Paul Landers - Chitarra Ritmica , Terza Voce * Oliver Riedel - Basso * Christoph "Doom" Schneider - Batteria * Christian "Doctor Flake" Lorenz - Tastiera

9 dicembre 2008

Cip6 e Certificati verdi

Il CRAR (comitato regionale ambientalista rifiuti del Piemonte)informa che la Commissione ambiente della camera sta decidendo in queste ore di reinserire l’ incentivo statale, preso direttamente dalle nostre bollette, che dovrebbe finanziare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e che negli anni passati, anomalia tutta italiana, è andato a finanziare invece l’energia prodotta dagli inceneritori. Secondo il CRAR l’uso anomalo di questo incentivo, già reintrodotto dal Governo per la Campania, verrebbe esteso, anche su richiesta di alcuni parlamentari del PD piemontese, ad altre regioni in “emergenza rifuti”.Il comitato ambientalista invita ad inviare urgentemente Mail di protesta ai parlamentari, in particolare piemontesi. (il Mail è facilmente reperibile nel portale della Camera dei deputati).

”La crisi infinita dei Verdi italiani”

Commenti
Bruno Bonino su questo tema ha inviato ad ECO due precedenti valutazioni di Luigi Manconi e di Giorgio Gardiol (inseriti nei “commenti” al post del 22 novembre ) aggiungendo da parte sua: ”evidenzio la necessità di approfondire l'incapacità che i Verdi hanno avuto di stare insieme, di essere organizzazione, di moltiplicare impegno, di stare nelle iniziative di tutela dell'ambiente.”
Altri eventuali interventi saranno segnalati e aggiunti ai commenti del post del 22/11.

7 dicembre 2008

TAV * I costi già salgono prima di cominciare

Ha avuto un buon successo la manifestazione dei comitati NOTAV svoltasi ieri a Susa con almeno 15-20.000 partecipanti che hanno occupato quasi 5 km della statale con il loro corteo.E’ la prima manifestazione senza la maggior parte dei sindaci che con Ferrentino ,presidente della Comunità montana della bassa valle, hanno scelto da tempo di partecipare all’Osservatorio presieduto dal Commissario di governo Mario Virano. In quella sede i sindaci tentano di sostenere la proposta FARE cioè l’ipotesi di discutere ed eventualmente procedere negli interventi suddividendo in 4 tratte il percorso, partendo comunque a ritroso dal nodo di Torino, verificando tappa per tappa se e cosa fare lasciando in ogni modo in coda il tratto di intercomunicazione fra Italia e Francia (tunnel).
Un’ ipotesi che al momento ha creato una divisione in valle ma non eviterà la verifica nel prossimo anno perché finora nessuno nel governo l’ha presa seriamente in considerazione.
Nel frattempo l’Unione europea ha deciso il finanziamento con 671 milioni di euro della tratta Torino-Lione nel periodo 2007-2013, nell’ambito di 11 progetti per le reti transeuropee di trasporto (Ten-T).
Ma solo pochi giorni fa nel corso di un incontro a Bruxells, organizzato per iniziativa di Monica Frassoni, parlamentare europea dei Verdi, con il Coordinatore per i trasporti Brinkhorst, è emerso che il progetto presentato dal governo italiano all’UE non è conosciuto finora dall’Osservatorio (ma di che discute allora l’Osservatorio? ha chiesto Brinkhorst ).Ma lo stesso Brinkhorst si è dichiarato non a conoscenza del fatto che secondo calcoli della Corte dei Conti i costi della sola tratta internazionale sarebbero già saliti da 4,3 a 9,4 miliardi. Tanto per non smentire che i costi delle grandi opere in Italia sono una variabile che si evolve nel tempo, come insegnano le realizzazioni di AV nostrane costate da 5 a 7 volte quelle francesi o tedesche.

Ma il vero problema che i comitati dovranno affrontare riguarda le elezioni di giugno dove si rieleggeranno tutti i sindaci della valle e di parecchi comuni della provincia di Torino e si rinnoverà la Provincia stessa. Nei comuni della valle, tutti al di sotto dei 15.000 abitanti, non c’è il doppio turno e la lista che prende un voto in più governa; sistema che rende problematica l’eventuale presentazione di liste anti TAV. Nei comuni del resto della provincia il problema è ancora più complesso in quanto come anche alla Provincia prolifica l’idea di liste civiche, prima di tutto quelle “a cinque stelle” di Grillo, che magari dovrebbero sostenere candidati sindaci o lo stesso candidato per la Provincia che hanno posizioni diverse su parecchie delle principali questioni riguardanti il territorio (TAV, Inceneritore, Tangenziale est ad esempio).Insomma, si delinea ancora una volta la mancanza di una progettualità politica generale dell’insieme di tanti gruppi sempre più chiusi nel loro ambito o questione specifica, che non riescono ad uscire dalla propria collocazione locale e non incidono sulle scelte del paese lasciate ai soliti partiti.
Senza contare anche l’ipotesi, ventilata da qualche giornale locale, (per la verità difficile da credere), che le forze politiche che sostengono la TAV (PdL,PD,UDC) possano allearsi in alcuni comuni difficili (le cosiddette “liste dell’inciucio”). A questo punto, in una parte almeno della provincia di Torino, le elezioni diventerebbero di fatto un referendum, pro o contro la TAV.

6 dicembre 2008

Perle nell’immondizia

Segnalazione settimanale su cose da vedere in TV

Domenica 7/12
Ore 9,40 Timbuctu viaggi con Sveva Sagramola
ore 15,05 Rai 3 Alle falde del Kilimangiaro viaggi con Licia Colò
Lunedì 8/12
ore 3,05 Canale5 film L’inventore di favole di Billy Ray-2004
ore 12,45 Rai3 film Non ti pago con Eduardo De Filippo 1943
ore 17,05 La7 Atlantide documentari
ore 21,10 Italia 1 film Godzilla di Roland Emmerich 1998
ore 21,30 La7 film La fabbrica dei tedeschi di M.Calopresti (Tissenkrupp) 2008
ore 22,45 Rai2 film Brokeback Mountain di Ang Lee 2005
Martedì 9/12
ore 00,40 Rete4 Storie di confine-Thailandia (documentario)
Mercoledì 10/12
ore 21,10 La7 Exit con Flavia d’Amico
(ultima puntata)
ore 21,10 Rete4 film Fino a prova contraria di Clint Eastwood 1999
Giovedì 11/12
ore 21,05 Rai2 Annozero con Michele Santoro
ore 21,10 La7 film Gli ammutinati del Bounty di Lewis Milestone 1962
ore 23,30 Rete4 film L’uomo del giorno dopo di/con Kevin Costner 1997
Sabato 12/12
ore 14,50 Rai 3 Ambiente Italia con C.Serrato e B.Rovera
ore 16,30/17,30 Rai 3 Pallanuoto

da lun. a ven.
ore 14,50 Rai3 Leonardo
ore 17,50 Rai3 Geo & Geo
ore 19 La7 telefilm Stargate SG1
da lun. a giov.
ore 1,30/2,00 La7 telefilm Star Trek DS9 (Deep space nine)

Report riprenderà a Marzo

5 dicembre 2008

Povera Italia…..zone grigie della settimana

Sembrava che funzionasse la strategia del silenzio instaurata da Bassolino,il presidente della Giunta regionale della Campania ,nonché fondatore del PD, per reggere al processo che lo coinvolge e che grazie a molteplici artifici stenta a procedere e si avvia verso la quasi certa prescrizione.
Sembrava funzionare anche l’operazione Napoli pulita con la quale Berlusconi ha fatto spostare i rifiuti dal centro di Napoli lasciando praticamente allo stato degli ultimi dieci anni le 2551 aree inquinate e da bonificare della Campania.
Invece da 48 ore le redazioni dei giornali sono in subbuglio per i contenuti di alcuni documenti e intercettazioni usciti dagli edifici dell’Antimafia di Napoli e finiti in varie mani, anche pericolose, oltre che nei cassetti di qualche giornalista.Secondo indiscrezioni l’inchiesta, denominata Magnanapoli, sta per colpire pesantemente sia la giunta di Napoli sia i principali partiti che, di maggioranza o di opposizione che siano, si spartiscono da anni le loro quote personali per tutte le opere con soldi pubblici della città e dintorni. Impressionante, fra gli altri, l’articolo su La Repubblica di Giuseppe D’Avanzo.D’Avanzo non è un giornalista qualunque ma uno dei più bravi del suo giornale, il suo giornale professionalmente è forse il più apprezzabile nel nostro paese.Come decine e decine di suoi colleghi di Republica, della Stampa e di parecchi altri quotidiani e periodici D’Avanzo è fra quelli che da due anni garantiscono il sostegno mediatico al nascente PD ed al “nuovo” corso postprodiano di Veltroni, anche se non disdegnano ultimamente di esprimere crescenti perplessità. Scrive D’Avanzo: ”
Comunque vada, quando le conversazioni telefoniche diventeranno pubbliche, della giunta di Rosa Iervolino resterà soltanto polvere, per le prassi di governo, l'etica che le ispira, gli interessi personali protetti …/..le conversazioni dimostrano quanto il parolaio guerresco del confronto pubblico tra destra e sinistra sia, a Napoli, soltanto una mascherata. In realtà, ogni rivolo della spesa pubblica si decide in un compromesso utile a proteggere gli interessi personali, la rendita politica, le quote di consenso di ciascun partito. Una realtà politica e amministrativa che trova la sua conferma nel sostegno di Forza Italia alla giunta Iervolino in occasione del bilancio, nella protezione che alla Regione Silvio Berlusconi offre al pericolante Bassolino.”
Sulla quasi improvvisa presenza di Napolitano a Napoli aggiunge D’Avanzo: “forse informato per rispetto istituzionale (il procuratore di Napoli Giandomenico Lepore smentisce), Giorgio Napolitano ha anticipato (se si hanno orecchie per ascoltare) le ragioni della prossima crisi politica che travolgerà, con l'inchiesta giudiziaria, l'amministrazione e il ceto politico cittadino".
***
Il sindaco di Milano Letizia Moratti e la sua giunta di centrodestra hanno fatto un ulteriore passo verso l’obiettivo di spalmare una nuova valanga di cemento sulla città prendendo a pretesto la richiesta di case e soprattutto il singolare obiettivo di portare a due milioni la popolazione della città entro 20 anni (cioè 700.000 persone in più).Con un emendamento presentato da Forza Italia è passato in consiglio comunale l’aumento del 60% degli indici di edificabilità su una parte delle cosiddette “aree standard a vincolo decaduto”, un tempo destinate a verde o servizi, che nessuno ha mai realizzato.In pratica le aree della città destinate a verde o servizi che, per incuria delle amministrazioni negli ultimi decenni non sono state prese in considerazione, subirebbero (Regione Lombardia permettendo) un cambio di destinazione d’uso diventando edificabili,con indici maggiorati “in modo da dare agli imprenditori un margine di guadagno”secondo quanto dichiarato dall’assessore Massiroli. L’insieme delle aree coinvolge più di 10 milioni di metri quadri.
A proposito di queste scelte i giornali hanno reso pubblica una dura lettera di Renzo Piano, l’architetto artefice o coartefice del Lingotto, del Beaouburg di Parigi, della nuova Potsdan Platz di Berlino, dell’aereoporto di Osaka, della galleria del vento della Ferrari e di molte altre costruzioni nel mondo.Nella lettera da Parigi, indirizzata ad un collega italiano, si dice fra l’altro ”La strategia urbanistica di Milano appare criminale...quando non lo è allora è semplicemente superficiale …si parla di crescita (quella degli indici fondiari immagino) ma non si parla delle condizioni invivibili del centro…la politica ha dimenticato di venire da Polis..”.
Intanto l’Assimpredil, associazione dei costruttori, proponendo dove possibile una “densificazione abitativa” ha chiesto al governo“che vengano ridotte le imposte sulla fase di produzione che incidono del 30 per cento sui lavori”.

4 dicembre 2008

news e appuntamenti

Sabato 6 dicembre corteo NOTAV a Susa. Ritrovo ore 14,30 Stazione F.S.

da TRAME albero di Natale! vero * da restituire dopo le feste
Per informazioni e prenotazioni: Tel./Fax 011.9692731 oppure
info@tramecarignano.it

Sabato 6 dicembre ore 9,30 manifestazione davanti alla Thyssen Krupp Corso Regina 400 Torino ad un anno dalla tragedia.
Promossa da ex operai e famigliari (Rete nazionale per la sicurezza nei luoghi di lavoro).Lunedì 8 concerto gratuito ore 21 al Teatro Regio.

3 dicembre 2008

Il simbolo di Grillo


Il blog di Beppe Grillo ha reso noto il simbolo con il quale verranno presentate le liste civiche (a cinque stelle) nelle prossime elezioni comunali del 2009.
Il programma generale delle liste, discusso attraverso il blog, verrà presentato nel primo incontro nazionale a Firenze il 31 gennaio.
Secondo Grillo fra i requisiti per i candidati l’assenza di condanne penali anche non definitive e non più di un mandato elettorale precedente.Anche le possibili alleanze con altre liste avverranno a condizione che queste non abbiano condannati.

Il mondo ECO nel web (4)

Verdi nel mondo (1° elenco)
www.globalgreens.org (coordinamento mondiale)
www.gp.org (Green party USA)
www.iniciativaverde.org.ar ( Argentina)
www.pv.org.br (Partido verde Brasil)
www.greenparty.ca (Canada)
www.partidoecologista.cl (Cile)
www.partidoverdeoxigeno.com (Colombia)
www.verdedominicano.com ( Partido verde dominicano)
www.verdesenalianza.com (Partido ecologista verde de Mexico)
www.verdesenalianza.org ( Nicaragua)
www.movimientoecologico.com.ve (Venezuela)
www.greens.org.au (Australian Greens)
www.greens.org.nz (Green Party of Aotearoa New Zeland)
www.nijitomidori.org (Rainbow and Greens-Japan)
www.Pakistangreens. (Pakistan)
www.partidokalikasan.org (Philippine Green Party)
www.greenparty.org.tw (Taiwan)
www.greensbenin.org (Benin)
www.parti-ecologique-ivoirien.org (Costa d’Avorio)
www.reslesverts.skyrock.com ( Rassembrement ecologistes Senegal)

2 dicembre 2008

Vincitori e vinti alla Sapienza

La scorsa settimana si sono svolte le elezioni per i rappresentanti degli studenti in vari organismi dell’Università La Sapienza di Roma. I risultati provvisori indicano che fra le otto liste presentate si è avuto un risultato a favore delle liste legate all’area di governo: Azione Universitaria (AN), Studenti per la Libertà, Mondo Sapienza (Comunione e Liberazione) che hanno preso complessivamente circa 6000 voti. A queste va aggiunta la lista della Facoltà di Medicina (Vento di cambiamento) che con più di 3000 voti è la diretta espressione del nuovo rettore Luigi Frati.

La Sapienza non è un’Università qualsiasi ma la più grande Università d’Europa che con 140.000 iscritti, 21 facoltà, 130 dipartimenti, 126 scuole di specializzazione, 150 biblioteche e 21 musei gestisce una quantità enorme di risorse economiche.
La Facoltà di Medicina e Chirurgia, di cui Frati è stato l’incontrastato Preside per quasi 15 anni, è proprietaria, di fatto, del Policlinico Umberto I all’interno del quale è collocata. L’ospedale a sua volta è il più grande ospedale d’Europa, gestito dalla Facoltà insieme alla regione Lazio.
Alle elezioni partecipavano anche tre liste dell’area di centro-sinistra: Anomalia Sapienza, Unione degli Universitari (legata alla CGIL) Studenti democratici (PD) ed una lista ecologista (Sapienza in movimento) che hanno preso complessivamente un numero inferiore di voti.
L’Onda, la componente più attiva nelle recenti mobilitazioni contro il decreto Gelmini, contro i tagli e contro i baroni, aveva deciso di non partecipare e di boicottare il voto, privo secondo l’Onda di qualunque reale possibilità di cambiamento attraverso i rappresentanti eletti.
Nei fatti, come anche in passato, le elezioni sono state un fallimento visto che solo per qualche decimale è stato superato il quorum del 10% e più di 120.000 studenti non sono andati a votare.

Tuttavia se c’è un vincitore questi è il rettore Frati, eletto da pochi mesi superando con il 53% altri sette candidati. Frati è da più di 15 anni il padrone incontrastato della Sapienza nella quale ha fatto carriera da sindacalista Cisl all’inizio degli anni ’90 sostenuto a tratti dal centro-destra a tratti dal centro-sinistra. Ha superato incolume lo scandalo del degrado dell’UmbertoI due anni fà a seguito delle denunce dell’Espresso (il famoso tunnel pieno di escrementi, i laboratori accessibili a chiunque, le cartelle mediche abbandonate nei corridoi, l’esorbitante numero di primari rispetto ai posti letto ed il più basso numero di operazioni ecc..). Dopo un giro nelle TV di Livia Turco all’epoca Ministro della Sanità che aveva promesso grandi cambiamenti, nulla era cambiato come denunciato dall’Espresso e da altri un anno dopo.
Frati è stato protagonista di tantissimi episodi di denuncia essendo presente in un numero sconfinato di enti, forum,organismi quasi tutti in evidente conflitto di interesse con il ruolo pubblico che esercitava: è sempre lui quello citato ripetutamente nelle recenti denuncie di Parentopoli da Stella e in alcuni servizi in tv per il record famigliare:moglie e due figli vincitori di concorsi nelle stesse aree universitarie di cui lui stesso promuove i concorsi. Particolare scalpore ha fatto la denuncia del concorso vinto dalla figlia, laureata in legge, per un posto a medicina legale, si dice grazie ad un aggettivo “dimenticato” nella stesura del bando.

Il giorno dopo il termine delle votazioni, all’inizio della cerimonia dell’anno accademico, c’è stato un episodio divertente, in quanto una biologa molecolare che avrebbe dovuto avviare la cerimonia con un intervento sui promettenti studi in corso sulla distrofia muscolare si lamentava delle difficoltà a procedere in quanto la gran parte dei suoi ricercatori erano dei precari; proprio uno dei temi sostenuti dal movimento degli studenti, che pochi minuti dopo hanno occupato la sala facendo sospendere la cerimonia e causando l’allontanamento dalla sala del rettore Frati , il quale prima di andarsene li ha accusati di essere antidemocratici.

Singolare anche il modo in cui TG1 e TG2 ci hanno informato dell’esito delle votazioni degli studenti, riportando le dichiarazioni trionfanti del Ministro Giorgia Meloni di Alleanza Nazionale secondo la quale la destra di Azione Universitaria aveva vinto le elezioni dimostrando che il movimento di queste settimane contro i decreti è una minoranza.
I due TG hanno dimenticato di dire che, avendo votato il 10,6%, il trionfo era stato decretato da circa l’1,2 % degli studenti della Sapienza.

1 dicembre 2008


Margherita Grandbassi,la schermitrice che ha vinto due medaglie di bronzo alle Olimpiadi e che si è recentemente congedata dall’Arma dei Carabinieri per lavorare con Santoro ad Annozero,ha mantenuto la promessa:ha regalato la sua maschera al Dalai Lama in segno di stima e solidarietà per la causa del Tibet.

27 novembre 2008

Grillo,grillini,grillismo


« La cena in Cina... c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano... A un certo punto Martelli ha chiamato Craxi e ha detto: "Ma senti un po', qua ce n'è un miliardo e son tutti socialisti?". E Craxi ha detto: "Sì, perché?". "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?" »
monologo di Grillo a Fantastico7 (Rai) 15 novembre 1986

Il comico Beppe Grillo viene allontanato dalla RAI nel 1987, malgrado gli altissimi dati di ascolto dei suoi monologhi, per gli attacchi al governo ed in particolare al presidente del consiglio Bettino Craxi sul tema della corruzione, parecchi anni prima dello scoppio di Tangentopoli (1992).
Il suo impegno si sposta nei teatri, in alcune tv estere e progressivamente nelle piazze, dove si accentua il suo impegno originario di forte preoccupazione per le problematiche ambientali e di critica alla corruzione dei partiti. Una breve parentesi in TV si ha nel 1993 quando il nuovo CdA della RAI dopo “mani pulite” lo convince a tornare per esibirsi nelle due puntate di Beppe Grillo show in prima serata Rai con incredibili ascolti di 15 milioni a sera ed un contenuto di forte e ironica critica politica.
A parte una storica presenza alla TV francese per ben quattro anni la sera dell’ultimo dell’anno, dopo il discorso del Presidente della Repubblica( Discorso all’umanità), Grillo prosegue il suo impegno di satira fuori dai tradizionali canali di comunicazione fino a quando il 26 gennaio 2005 apre il suo blog. Come i suoi spettacoli, i libri e i successivi meet-up, il blog è curato e assistito dalla società Casaleggio che sostiene la scomparsa dei giornali entro il 2015 e qualche anno più avanti lo spostamento definitivo su Internet e sul web della pubblicità.

Già dopo un anno dalla nascita il blog di Grillo è diventato in assoluto il più frequentato in Italia con 100-200.000 contatti giornalieri in media, ed è al nono posto nel mondo.
Nel corso degli ultimi anni Grillo, principalmente attraverso il blog, ha svolto numerose battaglie: contro l’inquinamento da nanoparticelle, contro l’incenerimento dei rifiuti, sui farmaci, per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, contro la partecipazione alla guerra in Irak, contro l’accentramento nelle mani di pochi dell’informazione e del potere politico.
Nell’aprile 2007 Grillo interviene, con qualche errore di forma, all’assemblea degli azionisti Telecom, chiedendo al CdA di dimettersi in blocco. In Giugno fà un intervento di più di un ora al Parlamento europeo esaltando le nuove tecnologie e denunciando la presenza di 25 condannati definitivi nel Parlamento italiano.

La prima forte iniziativa publica avviene con il VDay dell’8 settembre 2007 con manifestazioni a Bologna e contemporaneamente in decine di piazze italiane trasmesse in diretta dalla sola EcoTV, con la presenza di alcuni milioni di persone. In un solo giorno vengono così raccolte 340.000 firme per una petizione al Parlamente che chiede:1) il limite di due mandati per i Parlamentari 2) la non candidabilità per i condannati definitivi 3) la reintroduzione della preferenza nel voto alle elezioni politiche.Tre richieste fino ad oggi mai messe all’odg in Parlamento.

Dopo il Monnezza Day a Napoli in Febbraio, totalmente boicottato dall’informazione, il 25 aprile 2008 Grillo promuove il V2Day sulla “libera informazione in libero stato”, con la grande manifestazione di Piazza San Carlo a Torino (probabilmente la più grande in quella piazza dal dopoguerra, durata più di 6 ore ) e in altre città.Vengono raccolte in pochi giorni 1.300.000 firme, quasi 3 volte quelle necessarie, per tre referendum abrogativi dell’ordine dei giornalisti, dei sussidi all’editoria e della legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo. Referendum respinti ad oggi per essere partiti in un periodo non consentito dalla legge anche se vari giornali,fra i quali La Repubblica hanno tentato di far credere che non erano state raccolte firme in numero sufficente.

Già un anno fa Grillo ha annunciato l’intenzione di sostenere la presenza di liste civiche, costituendo attraverso il web, con procedure e forme omogenee in tutte le città, dei meet-up cioè gruppi di cittadini disponibili all’impegno politico dal basso. Secondo una stima approssimativa i meet-up sono presenti in circa 260 dei 648 comuni italiani sopra i 15.000 abitanti con circa 45-50.000 persone iscritte.Numeri che da almeno sei mesi sembrano essersi stabilizzati .
ECO ha stimato (con i propri mezzi artigianali) che in Piemonte ci sono meet-up funzionanti in 20 dei 39 principali comuni con circa 4500 iscritti che vanno intesi come un insieme di simpatizzanti (attraverso il web) ed una parte molto ristretta di militanti che promuovono iniziative, pari a non più del 5-10% degli iscritti.
Le iniziative ed il dibattito nei meet-up via web, non sempre accessibili a causa del blocco “privato”, che permette l’accesso solo agli iscritti-registrati vertono di fatto su tre aspetti: 1) il
rilancio delle iniziative nazionali di Grillo e del blog 2) le tematiche ambientali e pacifiste praticamente identiche a quelle dei verdi di 20 anni fà 3) la critica alla politica della casta dei partiti (in parte ripresa dal partito di Di Pietro) e la conseguente azione di osservazione delle realtà comunali nella prospettiva delle liste (comunali) di Grillo.
Fino ad oggi Grillo non ha espresso opinioni rispetto alle scadenze elettorali sovracomunali, a cominciare dalle europee del prossimo Giugno e, come Travaglio, ha ripetutamente ribadito che non si candiderà da nessuna parte.

Tuttavia negli ultimi mesi si stanno manifestando tensioni all’interno dei meet-up e sul blog su due questioni in particolare: 1) il rimprovero nei confronti di Grillo per il ritardo nella reale discesa in campo politica del movimento dei meet-up (ad es. il simbolo unico più volte preannunciato non è ad oggi noto) 2) l’apparente contiguità con la lista di Di Pietro (che ha recentemente anche lui affidato alla Casaleggio la gestione tecnica del suo blog), in realtà molto labile in quanto Di Pietro è lontanissimo dai meet-up sulle tematiche ecologiste e pacifiste (es. la TAV e gli interventi militari all’estero fra i tanti) anche se la composizione dell’Italia dei valori sta gradualmente cambiando con parecchie annessioni individuali di quadri dall’area ambientalista e della sinistra. Il terzo VDay annunciato,sulla Giustizia, sembra per ora rimandato.

Tuttavia l’iniziativa di Grillo attraverso il blog resta molto rilevante. Negli ultimi giorni sono state raccolte più di 500 adesioni di bloggers contro la proposta di legge antiblog di Levi (PD) ,che l’ ha di corsa ritirata e sono state raccolte più di 45.000 adesioni alla protesta inviata alla Regina di Danimarca per la strage annuale di delfini alle isole Faroer.

« Io voglio fare il comico! Io non posso essere quello che venite a sentire, la Bocca della Verità, non ce la faccio, non è nei miei toni, non è nella mia personalità! »
Beppe Grillo, Beppegrillo.it, Milano, 2005
VDay (Bologna * 8 settembre 2007 ) http://it.youtube.com/watch?v=R6c_nnUaj2Q
Monnezza Day (Napoli * 23 febbraio 2008) http://it.youtube.com/watch?v=sZJ1VyEUP4w
V2Day (Torino * 25 aprile 2008)
http://uk.youtube.com/watch?v=nbjNZmOmEqs
Casaleggio Associati (Prometeus)
http://it.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w

25 novembre 2008

Il mondo ECO nel web (3)


tutto sulla difesa degli animali
www.abolizionecaccia.it (lega abol.caccia)
www.adaarco (assoc.dif.anim.Trento)
www.animalisti.it (animalisti italiani)
www.animalliberation.it
www.animalitalia.it (comit.europeo difesa animali)
www.avda.it (veterinari per diritti anim.)
www.centroanimalista.ch (centro doc.animalista)
www.enpa.it (ente prot.animali)
www.lac.it (lega anticaccia)
www.lav.it (lega antivivisezione)
www.lazampa.it (la stampa)
www.legadelcane.org
www.lida.it (lega diritti animali)
www.lipu.it (lega protezione uccelli)
www.noturtle.org
www.oltrelaspecie.org
www.proequoweb.com (protezione cavalli)
www.tutelafauna.it
www.oipaitalia.com (org.internaz.protezione animali)
www.vegetariani-roma.it

Le irresistibili elezioni in Abruzzo

Sono state spostate di 15 giorni, a metà dicembre, le elezioni regionali in Abruzzo..forse, perché altri ricorsi sono in ballo. Le elezioni anticipate si svolgono dopo che Ottaviano del Turco presidente della Giunta Regionale, uno dei 45 membri-fondatori del PD e membro della Direzione Nazionale del nuovo partito, è stato arrestato con l’accusa di molteplici reati che riguardano il favoreggiamento di privati nella destinazione della spesa sanitaria regionale ed il ricevimento di mazzette per un totale di alcuni milioni di euro insieme ad una decina di altri esponenti della giunta,consiglieri e funzionari I partiti dell’area di centro-sinistra, che nel 2005 aveva vinto con il 58,2%, hanno alla fine ricomposto il vecchio schieramento dell’Unione a sostegno di Carlo Costantini, deputato, avvocato, ex democristiano, poi passato alla Margherita, sindaco in un paese della provincia di Chieti e improvvisamente fulminato da Di Pietro che lo ha candidato e fatto eleggere in parlamento nel 2006 e nel 2008.

E’ singolare che, sia nel sito di Costantini (www.carlocostantini.it), sia nel testo con il suo nome su Wikipedia, non sia indicato in quali e quanti partiti abbia militato fra il 1993 ed il 2006. (comunque Del Turco, dagli arresti domiciliari, ha dichiarato che si guarderà bene dal votarlo).
Quattro le liste diversamente poste a sinistra oltre al PSI.Tre a sostegno di Costantini (Rifondazione,Comunisti italiani e La Sinistra) insiema a PD e IdV. Da soli invece i fuoriusciti due anni fa da Rifondazione (Partito dei Lavoratori)

Pressocchè invisibili i Verdi abruzzesi che, con il sostegno della portavoce nazionale Grazia Francescato ( recentemente dichiaratasi “a favore personalmente di un cantiere della sinistra”) si sono presentati con la “bicicletta” nella lista La Sinistra con Sinistra Democratica. Un progetto di ricostruzione della defunta Sinistra arcobaleno praticamente già fallito in quanto è di questi giorni la notizia che la scissione in Rifondazione Comunista di Bertinotti eVendola, che doveva appunto lanciare “La Sinistra”, almeno fino alle elezioni europee di giugno, forse visti i sondaggi, non ci sarà.

Nel centro-destra, ben allineato su quello nazionale, il candidato presidente è Giovanni Chiodi giovane, o quasi giovane, imprenditore e commercialista, da sempre sostenitore di Forza Italia e AN nonche sindaco di Teramo, unica delle quattro provincie abruzzesi governate dal centro-destra.In queste ore si parla di lui per l’incredibile iniziativa di distribuire ai gazebo e tavoli elettorali un volantino dove si invitano i giovani a consegnare il loro curriculum nella prospettiva di poter concorrere a gennaio ad una ..gara per ottenere un posto di lavoro.Una versione moderna della distribuzione dei pacchi di pasta o delle banconote tagliate a metà in uso negli anni '60. Sembra che a seguito delle proteste furiose video e volantino siano stati ritirati, non in tempo per evitare di finire almeno per un po’ di ore su You Tube.
Alle ultime elezioni politiche dell'aprile 2008 i due principali schieramenti erano equivalenti all'incirca al 45%. Se qualcuno ha dei dubbi su chi vincerà in questo irresistibile scenario, dubbi non ne hanno nell’UDC chietese dove sindaci,assessori,consiglieri comunali di questo partito,che si presenta da solo, sono passati in massa tre settimane fa al PdL.

23 novembre 2008

Contro la violenza sulle donne


Decine di migliaia di donne hanno manifestato a Roma partecipando al corteo contro la violenza maschile sulle donne in vista della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.Nel corso della manifestazione la Casa delle donne di Roma e Bologna hanno reso noto uno studio che riguarda le 126 donne uccise da uomini in Italia nel 2007. Tra questi 44 sono i mariti ,20 gli ex mariti, conviventi, fidanzati o ex fidanzati, 10 sono i figli. Sul totale solo 14 sono state le uccisioni da parte di sconosciuti.

Il corteo ha visto sfilare femministe, lesbiche, centri antiviolenza, ragazze delle scuole e università. Al fondo anche uomini e donne insieme. Fra gli slogan anche quelli contro il decreto Gelmini sulla scuola e quello della Carfagna sulla prostituzione. Su quest’ultimo tema è in corso un acceso confronto all’interno di numerosi gruppi di donne in tutta Italia.
Nella stessa giornata un rapporto dell’Istat ha indicato in sette milioni le donne che hanno subito forme diverse di violenza fisica, psicologica, verbale nello scorso anno: di queste sei milioni da parte del partner.



22 novembre 2008

La crisi infinita dei Verdi italiani





Con la fondazione a Finale Ligure nel novembre 1986 e la presentazione alle elezioni politiche dell’anno successivo, nasceva in Italia una nuova forza politica senza riferimenti storici ne derivazioni dalle diverse formazioni emerse nel dopoguerra. Poco disponibili alla forma tradizionale di partito, le Liste Verdi scelsero la denominazione di Federazione, si dichiararono autonomi e al di fuori dai tradizionali schieramenti della destra e della sinistra italiana, affermarono la centralità della difesa dell’ambiente, della tutela della natura e del paesaggio, di tutte le specie viventi, come basi fondanti della propria azione politica; indicarono la non violenza come scelta di fondo ed il rifiuto della guerra come strumento per la risoluzione dei conflitti; scelsero il federalismo come la forma istituzionale verso la quale orientare la trasformazione del paese, dichiararono l’intenzione di affiancare all’impegno ecologista quello per il cambiamento della politica nella direzione di renderla più pulita e più vicina alle esigenze dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli ed emarginate; affermarono l’impegno a garantire la convivenza fra razze, etnie, culture diverse, considerando questa come una forma di arricchimento di una società; indicarono il risparmio, l’uso razionale, lo sviluppo delle energie rinnovabili, come soluzione alla questione energetica, rifiutando l’opzione nucleare.

La progressiva messa a punto di queste posizioni era del tutto nuove nel panorama politico italiano negli anni in cui avveniva l’incidente di Chernobyl, crollava l’Unione sovietica ed i regimi comunisti, si avviava l’esplosione di Tangentopoli.Si avvicinarono e spesso aderirono ai Verdi persone provenienti da associazioni e gruppi ambientalisti, animalisti, non violenti, ma anche elettori delusi dei partiti tradizionali e persone arrivate all’impegno politico da problemi e battaglie ambientali specifiche e locali.

I Verdi affrontarono le prime esperienze elettorali nazionali (elezioni politiche dell’87, europee dell’89, regionali del ’90) nel pieno di una intensa discussione interna che riguardava la forma di partito(con l’ipotesi di costituzione nei fatti di strutture regionali autonome), il mandato elettorale (con l’ipotesi di rotazione a metà mandato o il veto alle ricandidature consecutive), la forma di leaderchip, evitando le figure di segretario e scegliendo una struttura di portavoce collettivo fatto da 11 coordinatori eletti annualmente. Attraverso convegni e seminari nazionali, a volte anche di notevole rilievo culturale e scientifico, i Verdi suscitarono un notevole interesse fra tecnici e uomini di cultura e discussero vari progetti di diffusione delle Università Verdi, di Ecoistituti, perfino di gestione alternativa del risparmio attraverso investimenti orientati eticamente.
I primi risultati elettorali di un simbolo nuovo per gli elettori diedero un discreto successo alle Liste Verdi, attorno ad un milione di voti, quasi il 3% nazionale e frequenti risultati più alti in diverse realtà locali specie del centro-nord del paese: Alle europee del 1989, dove si presentarono anche i neonati Verdi Arcobaleno, provenienti in parte dall’area radicale ,da ex demoproletari insieme ad ambientalisti più orientati a sinistra, complessivamente le due liste raccolsero più di due milioni di voti e il 6,2% eleggendo 5 parlamentari europei fra i quali Alex Langer.Poco più di un anno dopo le due entità si unirono nella Federazione dei Verdi mantenendo il simbolo del sole che ride e la nuova scritta VERDI.

Il successo degli ambientalisti, l’unica novità positiva in un paese che precipitava nella crisi a seguito della venuta alla luce della corruzione dei partiti destò grandi simpatie e grandi ostilità, tanto più in un periodo, la prima parte degli anni ’90 in cui di fatto tutti i vecchi partiti italiani si frantumavano, cambiavano nome, simbolo, collocazione, alleanze. Quasi tutti i partiti, non sempre in buona fede, riconobbero l’importanza delle questioni poste dal movimento ambientalista mentre la presenza contenuta ma efficace dei Verdi in centinaia di amministrazioni locali e regionali, oltre a quella in Parlamento, ebbero effetti significativi nell’ orientare la legislazione in modo più attento e favorevole alle posizioni ecologiste.

La fase nascente e di crescita del movimento dei Verdi durò meno di dieci anni.I Verdi si trovarono nella metà degli anni ’90 a gestire un notevole carico di responsabilità, di aspettative, di conflitti e di nemici dichiarati ed occulti rispetto ai quali la debolezza organizzativa e la difficoltà a far funzionare una leaderchip collettiva ma autorevole, provocarono la paralisi del movimento e l’arresto della espansione della propria influenza.
Mentre si trasformava e si consolidava il controllo mafioso sull’economia in vaste aree del paese, mentre i partiti ristrutturati consolidavano il proprio ruolo ed i propri privilegi in quella che poi venne chiamata la “casta”, mentre si sviluppava una infinita discussione sulle riforme elettorali, con l’approdo al bipolarismo che garantisce ai partiti principali la propria sopravvivenza all’infinito, i Verdi esaurirono la loro capacità di espansione indebolendosi anche nell'irrisolto conflitto interno per la leaderchip.

L’istaurazione progressiva di regole maggioritarie o bipolari, insieme alla frammentazione, hanno costretto i Verdi ad una progressiva perdita di autonomia, ad una crisi nel gruppo dirigente che non si risolse per nulla con la decisione di passare ad un portavoce unico (di fatto un segretario politico scartando l'ipotesi di un uomo e una donna attuata dai Verdi in altri paesi).
L’accentramento progressivo dell’attenzione e delle risorse a Roma, puntate in esclusiva sul ruolo e sulle attività dei gruppi parlamentari, mentre falliva rapidamente il ruolo del portavoce e si registravano i primi abbandoni, non hanno permesso ai Verdi di reggere alla complessità delle scelte, ai tentativi visibili e occulti di limitarne l’influenza politica.

Gran parte dei progetti su cui si sosteneva il potenziale innovativo (la struttura federale, le università verdi, gli ecoistituti, la presenza femminile, la critica all’uso del finanziamento publico e della politica come professione) si arenarono lentamente.La elaborazione di proposte concrete di federalismo sono state abbandonate e di fatto tutta la questione è stata malamente acquisita dalla Lega Nord che ne ha fatto uno dei nodi del proprio successo. La difficoltà di sopravvivere ad un forzoso bipolarismo ha progressivamente fatto perdere ai Verdi la propria originale collocazione e li ha trasformati, nella loro esposizione mediatica, in uno dei tanti partiti di sinistra e infine in uno dei partitini della estrema sinistra.
Negli ultimi anni,per quanto siano sostanzialmente rimasti indenni dalla nuova ondata di denuncie, processi, accuse di corruzione, complicità mafiose, che colpiscono tutti i principali partiti, oggi molto più potenti di 20 anni fa nel reggere l’attacco della magistratura, i Verdi non sono più visti come una alternativa: significativa la loro l’assenza di fatto nella critica pesantissima ai costi della politica che sale da tempo dalla società civile.

L’abbandono progressivo di tutte le proprie caratteristiche genetiche ha fatto perdere da tempo ai Verdi la spinta e la simpatia originaria rendendo in particolare disastrosa l’allenza con una estrema sinistra peraltro totalmente frammentata e incapace di produrre cambiamenti. Il significato di questa alleanza non viene compreso dalla gran parte dei potenziali elettori e sostenitori soprattutto perchè porta alla scomparsa ed alla diluizione delle tematiche ambientaliste in un generico antagonismo per giunta senza risultati.
Nei fatti, dalla metà degli anni ’90, i Verdi vivono una crisi permanente che riguarda la propria collocazione, la difesa della propria autonomia e della loro vocazione originaria;crisi che a differenza dei Verdi di altri paesi europei non vede al momento protagonisti e progetti in grado di superarla.





21 novembre 2008

Contro la violenza sulle donne



Roma * Manichini viventi vestiti da sposa sulla scalinata del Campidoglio, ma i volti e gli abiti sono pieni di sangue. Un gruppo di manifestanti ha voluto denunciare così il fenomeno della violenza sulle donne. I dati sulla condizione femminile sono scritti sui corpi stessi dei manichini: "Una donna ogni 3 giorni in Italia muore per le violenze subite dal marito, dall'ex o da un conoscente", oppure "oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica sessuale o psicologica".


L'iniziativa annuncia il corteo che il 22 novembre prossimo, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, partirà da piazza della Repubblica (ore 14) e terminerà a piazza Navona.
(Foto Franceschi) da La Repubblica

(http://flat.noblogs.org)

19 novembre 2008

Danimarca * Il massacro delle balene


Far Oer, La vergogna della Danimarca

Quando i delfini balena si avvicinano alle isole Far Oer della Danimarca è un giorno di festa. Le scuole chiudono e i bambini si recano in spiaggia insieme ai genitori. La popolazione, vestita con i costumi tradizionali, si appresta a ricevere i cetacei.I delfini balena arrivano in gruppi, molte femmine con i piccoli. Sono animali socievoli, curiosi e non hanno timore dell'uomo. E' il grande spettacolo di autunno per gli isolani. In motoscafo spingono le balene nelle baie dove l'acqua è poco profonda.Quindi si avvicinano con fiocine di due chili e le piantano più volte nelle carni degli animali finchè non li hanno immobilizzati. I carnefici delle Far Oer possono allora estrarre i coltelli da 15 centimetri e tagliare grasso e carne viva per trapassare la spina dorsale. I piccoli danesi applaudono mentre le balene gridano. Non lo sapevate? Le balene gridano come gli esseri umani quando sono macellate. L'acqua acquista un bel colore rosso sangue. 2.000 balene sono trascinate sulla riva dai coraggiosi abitanti delle Far Oer per essere lasciate agonizzare. La maggior parte marcisce ed è ributtata a mare.Il delfino balena è una specie protetta e non si conosce il numero di esemplari ancora esistente.Invito i lettori del blog a non recarsi in vacanza nelle isole Far Oer o a comprare prodotti danesi fino a quando questo ignobille massacro durerà.Inviate una mail alla regina di Danimarca per chiederle di intervenire e promuovete questa iniziativa sul vostro blog. Diffondi l'iniziativa.
(dal blog di Beppe Grillo) (http://it.youtube.com/watch?v=onlVn9MRhSU)