Daniel Cohn Bendit - Roma - 18/10/10 from Piero Aimasso on Vimeo.
21 novembre 2010
20 novembre 2010
Le Primarie dei faccioni

dal blog di Beppe Grillo
A Milano si sono svolte le Primarie del Pdmenoelle. C'era la pioggia, non c'erano i votanti. solo 90.000 persone, l'equivalente di un quartiere semiperiferico. Si sono confrontati quattro signori il cui comune denominatore erano i capelli bianchi e un ricco passato. Ha perso l'architetto di Ligresti, Stefano Boeri, candidato (con linearità e coerenza) dalla sinistra del cemento e del nucleare sicuro, ma anche di EXPO 2015 e dei grattacieli di City Life. Le urne erano presenti anche dal parrucchiere Coupe de Cheveux in via Correnti 19, tra un colpo di sole e un riccio ribelle, dove ha votato per primo un sedicenne. Ma questi sono dettagli.
La cosa STUPEFACENTE è che i milanesi hanno potuto scegliere solo delle facce, non il programma. Le Primarie dei faccioni. Elezioni posticce di leaderini. Ai cittadini va presentato, spiegato, il programma nei minimi particolari, nelle motivazioni, nei vantaggi. L'elettore deve poter votare il programma, non un volto, ed essere messo in grado di controllare la sua attuazione attraverso la Rete. Non ha alcun senso presentare faccioni sui manifesti di persone dello stesso raggruppamento se poi il programma è lo stesso con differenze (se esistono) bizantine, impercettibili. Chi vota alle primarie vota uno slogan, la fotografia di un signore o di una signora, di solito la migliore della loro vita, un cartellone pubblicitario. Questa è democrazia? Il cittadino è trattato come un materiale inerte, una persona senza cervello. Le primarie i partiti se le facciano in casa, chiedano agli iscritti di votare il Franceschini o il Bersani di turno e non sprechino i soldi e gli spazi pubblici per prendere per i fondelli gli italiani. Non possiamo decidere cosa deve fare il politico, il nostro dipendente, ma ci è data la possibilità di scegliere tra una rosa di nomi che faranno esattamente le stesse cose, decise dal partito o dalle logiche di appartenenza, come gli inceneritori.
Il MoVimento 5 Stelle non farà primarie sui nomi di "candidati leader" delle proprie liste comunali o regionali. Il portavoce della lista sarà scelto dalla lista al suo interno. Nel caso più liste si presentino in un Comune o in una Regione, solo allora si farà una votazione on line da parte degli iscritti in quel Comune o in quella Regione. Va eletto il programma, non un leader che non esiste. Quando gli italiani lo capiranno sarà sempre troppo tardi. Le Primarie sono operazioni di facciata, anzi, di faccioni.
12 novembre 2010
La realtà è più veloce anche della politica ecologista

di Laura Cima
Giovedì 18 a Roma si terrà un importante incontro tra ecologisti alla presenza dell’ormai mitico Cohn Bendit, che ha portato l’ecologia politica in Francia e in Germania ad essere la terza forza politica, con la presenza di comitati e realtà italiane che la Costituente ecologista decollata a Bologna un mese fa sta catalizzando.
Nel frattempo la crisi di governo, al di là dei tatticismi e del tormentone che ogni giorno talk show e giornali ci propinano, è aperta con l’annuncio del ritiro di ministri e sottosegretari finiani dal governo che non ha più la maggioranza alla Camera come si è verificato recentemente.
Quindi, insieme alle comunali di grandi città come Milano, Torino, Bologna e Napoli, e molti altri comuni piccoli e medi, dobbiamo prepararci alle elezioni politiche. Il ritardo degli ecologisti italiani nel proporsi e farsi conoscere è drammatico, tanto che se non si accellerano i tempi organizzativi e le sinergie di movimenti e comitati il rischio è che manchino ancora rappresentanti ecologisti nelle istituzioni nazionali e locali di un’Italia allagata, terremotata e che frana anche a causa della cementificazione drammatica che continua a subire, dell’incuria per tutti i beni monumentali e storici, per la non manutenzione dei corsi d’acqua e per i cambiamenti climatici che contribuisce pesantemente a produrre.
Capitale e lavoro ormai devono tenere conto che non si può più parlare di crescita ma bisogna ripartire dalla crisi ecologica che sovrasta quella finanziaria ed economica e ad esse può dare risposte. Carla Ravaioli nell’intervista a Luciano Gallino pubblicata su “Il manifesto” del 24 ottobre chiedeva “la consapevolezza di una crisi non solo ecologica non più sopportabile, si va diffondendo, specie tra i giovani..E’ gente che, magari duramente criticandole, astenendosi dal voto, fa però riferimento alle sinistre. Non sarebbe questa una base da cui partire?” Concordo con Gallino quando risponde “Certo esiste tra un certo numero di persone la consapevolezza del rischio ecologico, ma non basta. Occorre che questa consapevolezza entri nella politica..e per questo ci vogliono le forze, ci vogliono dei voti, dei parlamentari”.
Per dimostrare che in Italia si finge di governare con le chiacchere Matteo Fornara in rappresentanza della Commissione Europea intervenendo in chiusura della presentazione del nuovo Piano Territoriale della Provincia di Torino denunciava che, a dispetto della situazione drammatica in cui versa il territorio italiano solo il 7,5% dei fondi di coesione è stato utilizzato finora (quelli che hanno permesso di riportare all’onore del mondo la reggia di Venaria) e che il coordinatore delle Regioni è la Campania, dove è franato Pompei. Ricordava che con la recente approvazione della direttiva europea sulla compatibilità ecologica entro il 2018 tutti gli edifici pubblici ed entro il 2020 anche tutti quelli privati, quindi tutte le abitazioni italiane, dovranno avere impatto zero rispetto alla produzione di CO2.
L’attuale maggioranza lacerata ha subito trovato l’accordo sulla manovra finanziaria nel togliere il bonus sulle ristrutturazioni per la riqualificazione energetica degli immobili e non comprende i fondi per tamponare momentaneamente il dissesto idrogeologico per cui Prestigiacomo ha litigato pubblicamente con Tremonti.
Sempre ieri Dacia Mariani firmataria dell’appello per la Costituente ecologista, chiudendo una tavola rotonda su Dono e baratto, organizzato dalla Camera di Commercio di Torino, per la precisione dal Comitato imprenditoria femminile, ribadiva l’urgenza che cambi la cultura di mercato = sempre maggiori profitti per pochi, nessuna preoccupazione all’interesse generale e al futuro, sintetizzabile nel modello io sono quello che possiedo e quello che spendo, e quindi devo possedere e spendere sempre più. E gli attuali politici di destra e di sinistra si e ci raccontano che così si uscirà dalla crisi. Denunciava la dissennata politica energetica della riproposta del nucleare, avendo peraltro irrisolto il problema delle scorie di cui si è riempito il nostro pianeta, come stiamo riempiendo città e campagne di rifiuti, e quelli tossici e nocivi hanno compromesso gravemente molte aree agricole del Sud.
Se persino alla Camera di commercio si comincia a proporre dono e baratto, forse è urgente che ecologisti determinati ,e non compromessi con vecchie culture che non sanno rispondere a questi problemi, entrino nella politica e sappiano raccogliere molti voti.
Basta dunque fare distinguo e rivendicare i propri appelli e le proprie iniziative. Sui territori chi sono questi ecologisti pronti a candidarsi? In quale forma? Vogliamo farlo sapere a cittadine e cittadini che la consapevolezza del rischio ecologico e la cultura del limite la praticano ogni giorno e non ne possono più di vedere sprechi e scempi che producono debiti per tutti noi per i superprofitti di pochi, spesso legittimati sui territori da forze di destra e da forze di sinsitra?
Ragazzi e ragazze vogliamo considerarci uniti una volta per tutte di fronte alla drammaticità della situazione? Vogliamo promuovere da oggi tavoli che comprendano tutte le esperienze e tradurre subito la nostra consapevolezza in politica?
12 novembre 2010
11 novembre 2010
“GREEN ECONOMY E SOSTENIBILITÀ”
Indonesia: Burger King annulla i contratti sull'olio di palma

Burger King ha annunciato l'annullamento dei contratti di fornitura di palma suo olio da uno dei peggiori saccheggiatori foresta pluviale del pianeta, il gruppo Sinar Mas. Lo stesso documento di certificazione diffusa dalla Sinar Mas mostra che il gruppo si opera in violazione delle leggi forestali dell'Indonesia, che vietano la distruzione di foreste torbiere.
La dichiarazione di Burger King, pubblicato su Facebook, recita: "Riteniamo che il rapporto (pubblicato da Greenpeace) ha sollevato preoccupazioni valide su alcune delle pratiche della produzione di olio di palma da parte della Sinar Mas e il suo impatto sulla foresta pluviale. Queste pratiche sono incompatibili con i nostri impegni di responsabilità aziendale. Di conseguenza, abbiamo deciso che non acquisteremo più olio di palma da Sinar Mas o delle sue filiali". Con questa azione, Burger King si unisce aziende come Nestlé, Kraft, Unilever e che hanno già cessato la loro contratti diretti con Sinar Mas a causa delle sue pratiche distruttive. Ora gli ambientalisti aspettano che anche Cargill, Pizza Hut e Dunkin 'Donuts seguano l'esempio di Burger King e ed eliminino la Sinar Mas dai propri approvvigionamenti".
Questa decisione è un altro duro duro colpo per il Gruppo Sinar Mas, dopo l'audit svolto dalla BSI "[fraintende] l'audit come è stata pubblicato e presentato". La dichiarazione della BSI ha fatto dimostrato come l'olio di palma della Sinar Mas, "presentato come prodotto in modo responsabile e nel rispetto delle leggi", confermando che in otto su undici delle concessioni controllate, lo sfruttamento delle foreste è stata condotto senza le necessarie autorizzazioni ambientali, o in aree in di torba profonda, con autorizzazioni ottenute in violazione della legge indonesiana.
"Il governo indonesiano deve fermare gruppi come Sinar Mas, che stanno distruggendo le foreste e alimentando il cambiamento climatico, e mettendo in pratica la moratoria sullo sfruttamento delle foreste, anche all'interno di concessioni esistenti e assicurando una immediata protezione di tutte le torbiere," ha dichiarato Maitar, di Greenpeace.
9 novembre 2010
Trento: Verdi contro il Nucleare

«Si sta facendo passare il nucleare come la soluzione migliore per il nostro Paese ma è una gigantesca balla». A denunciare la situazione in Italia di un'informazione storpiata che viene fornita ai cittadini sul tema è il partito dei Verdi che, in occasione dei 23 anni dal successo del referendum abrogativo del 1987 che sancì l'abbandono del nucleare, anche a Trento ha deciso di informare i cittadini. «Stiamo assistendo alla decisione - spiega Marco Boato - da parte di un governo di riavviare la costruzione di centrali nucleari senza che siano cambiate le obiezioni nate al tempo del referendum». Per i Verdi la decisione è in contrasto anche con molte analisi secondo cui non solo il nucleare è troppo costoso ma è anche rischioso per l'ambiente e la salute. Presente all'incontro il professor Antonio Zecca esperto di tematiche ambientali, è professore alla facoltà di scienze dell'Università di Trento.
«Ci sono degli aspetti - ha spiegato Zecca - che le persone farebbero bene a sapere. Per funzionare una centrale nucleare usa l'uranio e l'unico modo per estrarlo, in maniera conveniente, è dalle miniere. Ma gli studi confermano che attorno al 2020 ci sarà il picco di utilizzo massimo di uranio dopo inizierà a decrescere per tutti. In Italia si terminerà la costruzione delle centrali almeno tra 13 anni proprio quando decrescerà la disponibilità di uranio per farle funzionare». I reattori prodotti nel nostro Paese, oltre all'enorme costo di circa 32 miliardi di euro per quattro siti, rischiano quindi di non avere «la benzina» per funzionare e questo, di per sè, dovrebbe stroncare ogni possibile idea di ritorno al nucleare. «Dobbiamo anche ricordare che il raffreddamento - dice ancora Zecca - con la diminuzione delle precipitazioni e dei corsi d'acqua, non sarà così semplice e comporterà enormi rischi».
Oltre a tutto questo però ci sarebbero anche altre questioni irrisolte, fa osservare Antonio Zecca, che vanno dal non aver trovato nessuna soluzione per lo smaltimento delle scorie radioattive, la mancanza di una sicurezza totale per i reattori anche tecnologicamente avanzati fino al problema terrorismo. Le strade che ad oggi sono disponibili e che bisognerebbe seguire gradualmente sono due: l'efficienza energetica e le fonti alternative. «L'efficienza - spiega Zecca - è la strada più facile, rapida ed indolore, stiamo parlando di un sistema che comporterebbe costi vicino allo zero, un costo kW/h basso dell'energia, una realizzazione fattibile in pochi anni con la massima sicurezza». Tre le richieste che il professore decide di rivolgere alle istituzioni: l'efficienza energetica negli edifici pubblici, maggiori controlli da parte delle autorità e infine sanzioni pesanti per chi non rispetta le regole.
8 novembre 2010
6 novembre 2010
Per un 6-7 novembre antinucleare – Elenco iniziative ( 4° aggiornamento)
Elenco iniziative ( 5° aggiornamento)
In occasione dell'anniversario della vittoria del Referendum contro il nucleare dell’ 8 novembre 1987, si stanno organizzando in tutta Italia manifestazioni, in particolare per sabato 6 e domenica 7 novembre.
APPELLO NAZIONALE: 6-7 novembre “Facciamo muovere il movimento ”
con 150 adesioni da tutta Italia
info e adesioni: ecoblog@libero.it 340 2404493
leggi: http://www.gruppocinqueterre.it/node/678
http://eco-ecoblog.blogspot.com/2010/10/antinucleare-6-7-novembre-facciamo_26.html
1° elenco
TORINO Sabato 6 novembre dalle ore 10 alle 11,30 gli Ecologisti del Piemonte organizzano 10 azioni dimostrative (esposizione di striscioni e volantinaggio) in 10 punti della città ( Prefettura, Regione, Enel, Stampa, Repubblica, RAI, Ponte Gran Madre, Mole Antonelliana, Provincia, Comune)
(info: ecoblog @libero.it - www.eco-piemonte.blogspot.com )
TORINO Domenica 7 novembre Il Movimento per l'alternativa al nucleare (MANu), insieme al Coordinamento Antinucleare (salute, ambiente, energia), organizzano una manifestazione itinerante in alcune piazze del centro di Torino, (catena umana) con volantinaggio, distribuzione di scatoline con finte pastiglie di iodio ed un “bugiardino” sull’utilizzo inutile contro i radioisotopi, raccolta firme su una mega cartolina tenuta da un uomo sandwich, da spedire a Cota, ed una catena umana tra una piazza e l’altra con un flash mob, tute bianche, bidoni gialli e simboli di pericolo radioattivo. Ore 11 in Piazza Carignano, poi Piazza castello,via Po e Piazza vittorio per concludersi verso le ore 14,30
( info. csenonuke@gmail.com - http://www.csenonuke.altervista.org/ )
CHIERI (TO) Sabato 6 novembre dalle ore 16,30 la Commissione ambiente della Federazione provinciale torinese di PRC organizza la “Festa dei Beni comuni e del Lavoro” alla Casa del Popolo di Chieri; si parlerà tra le altre cose di nucleare, efficienza energetica e fonti rinnovabili, con proiezione di video
( info: rifcomchieri@katamail.com ).
PINEROLO (TO) gli Ecologisti di Pinerolo faranno 2 giorni interi di spettacoli e mostre con pannelli solari e fotovoltaici nella settimana successiva al 6.7 novembre ( info: info@assoeco.it )
PIEMONTE "No nucleare Piemonte" per mandare un messaggio al gruppo invia una email a
no-nucleare-piemonte@googlegroups.com
Notizie dal Piemonte: http://www.eco-piemonte.blogspot.com/
VERBANIA INTRA mercoledì 27 Ottobre ore 21 NUCLEARE: UNA SCELTA SBAGLIATA
Sala Monastero - Hotel "Il Chiostro" Gli effetti del Nucleare sul territorio vercellese
con Claudio Fecchio, Comitato antinucleare piemontese, Fausto Cognasso, Rete vercellese Antinucleare
PIEMONTE per comunicare con il COORDINAMENTO dei COMITATI ANTINUCLEARI del PIEMONTE che sta unendo tutti i comitati, associazioni, partiti, persone contro il nucleare e per le energie rinnovabili rivolgersi a : Fausto Cognasso ( faustocognasso@teletu.it ), Lino Balza ( linobalzamedicinadem@gmail.com), Claudio Fecchio ( claudio.fecchio@libero.it )
TOSCANA E’ nato da qualche mese il Coordinamento Toscano per il No al Nucleare (16 associazioni regionali e nazionali), blog nonuketoscana.blogspot.com
Info: Mauro Chessa chemauro@virgilio.it
Notizie dalla Toscana: http://www.ecotoscana.blogspot.com/
LIVORNO presidio di protesta domenica 7 novembre, i particolari quanto prima.
Info Maurizio Marchi (Medicina Democratica Livorno)
LATINA Comitato Libera Energia, in previsione un evento con probabile concerto a Latina
blog del comitato: http://liberaenergia.altervista.org/
gruppo Facebook http://www.facebook.com/photo.php?pid=30272176&op=1&view=all&subj=1277855467&id=1249835475¬if_t=photo_tag#!/group.php?gid=291749321333
Per iscriversi al gruppo http://nucleareno.altervista.org/newsletter.php
Info: http://jessicabrighenti.beepworld.it/ 320 3150868 (Jessica Brighenti )
MONTALTO di CASTRO e TARQUINIA disponibilità ad organizzare un iniziativa nella zona
Info: Marzia Marzoli
Notizie dal Lazio: http://eco-lazio.blogspot.com/ http://www.ecocastelli.it/ http://retedeicittadini.it/
COMITATO ANTINUCLEARE GARIGLIANO (CE) : comitatoantinuclearegarigliano@gmail.com;
tel. 340-3164015 328-4592281
LOMBARDIA in occasione dell’anniversario della vittoria al referendum antinucleare il Coordinamento Energia Felice propone di presidiare una piazza in tutti i capoluoghi di provincia Ogni territorio deve prevedere manifestazioni aperte, creative e partecipative. Stiamo prevedendo uno spettacolo teatrale sul nucleare e la costruzione mimata di un reattore nucleare di cartone in Milano città.
Info: Coordinamento Energia Felice
CREMONA Per uno dei giorni tra il 6 e l' 8 novembre "bisogna" dare un forte segnale contrario alla volontà del governo. Si pensa a un evento organizzato a Palazzo Cattaneo disponibile ad ospitarlo.
Circolo "Ambiente Scienze" ben.fio@libero.it (Benito Fiori)
BOLOGNA Lunedì 8 novembre dalle 18 alle 20 in Piazza Re Enzo brindisi antinucleare. Scalderà il clima la favolosa Banda Roncati e sarà possibile firmare per la proposta di legge "Si alle rinnovabili, No al nucleare." info e adesioni: energia.democrazia@energiademocraziabologna.org
Comitato "Energia e Democrazia – NO al nucleare" - www.energiademocraziabologna.org
LEGNAGO e BASSO VERONESE "NO AL NUCLEARE DA TUTTI I BALCONI".
ESPONI ANCHE TU LA BANDIERA ANTINUCLEARE! Dai un segno visibile della tua opposizione al piano del Governo. La foto le raccogliamo qui: http://picasaweb.google.com/comitatoantinuclearelegnago/LeFotoDiUNABANDIERAADOGNIBALCONE#5467522308099275490
Per acquistare la bandiera è sufficiente un contributo di 7 euro. Contatta - IL GERMOGLIO 'alimenti bio' Via Salieri, 16, Legnago - tel. 0442600281 - Luigi Patuzzo (Gigi) (Bovolone): tel. 0457102689
- Lino Pironato (Legnago): EM lp@vronline.it - cell. 340 5928393
LEGAMBIENTE 6-7 novembre festa delle energie pulite
Legambiente vi aspetta nelle piazze italiane per sostenere la legge di iniziativa popolare che promuove usi intelligenti dell’energia e delle fonti rinnovabili.
WWF Italia segnala: Comitato nazionale contro il nucleare, a giorni notizie sull'appuntamento del 6-7 info: http://www.fermiamoilnucleare.it/ Mariagrazia Midulla Responsabile Clima ed Energia
RETE NAZIONALE ANTINUCLEARE http://www.nonukes.it/
COORDINAMENTO NAZIONALE ANTINUCLEARE (RETE NUCLEARE rockcontest@live.it )
2° elenco
PROVINCIA DI VERCELLI domenica 7 novembre Legambiente, Pro Natura,WWF,LAV,LIPU
a 23 anni dal Referendum che bocciò il nucleare:
Crescentino - ore 12.30 pranzo antinucleare collettivo
Trino – ore 15.00 davanti al Municipio
MONCALIERI (TO) sabato 6 novembre al Teatro Matteotti ,via Matteotti 1 concerto NO NUKE del gruppo musicale ESAGONO
PINEROLO sabato 6 novembre dalle 9,30 alle 17,30 manifestazione di Legambiente, GAS, Mondo in cammino ,CGIL in Piazza Facta (sotto i portici in caso di pioggia). Dalle ore 16,30 animazione teatrale e alle 17,30 al Teatro del lavoro via Chiappero 12
spettacolo “Turlipineries “ del gruppo “ L'interezza non è il mio forte"
MANTOVA sabato 6 novembre da ore 9 Portici delle Pescherie (via pescheria) e Piazza Martiri: Presidio antinucleare e raccolta firme per la Iniziativa di legge .. (info Carlo Salette su FBK)
PROVINCIA DI LECCO Iniziative Legambiente. Anche in Provincia di Lecco sarà possibile informarsi, firmare ( www.oltreilnucleare.it ) e far sentire la nostra voce, per un futuro migliore e più pulito, nelle seguenti occasioni:
Bellano - sabato 6, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, piazza Tommaso Grossi
Merate - sabato 6, dalle 14.00 alle 18.30, piazza Prinetti
Lecco - sabato 6, dalle 10.00 alle 18.00, piazza Garibaldi
Colico - domenica 7, dalle 10.00 alle 12.00, piazza della Chiesa
Info: Mara Gargantini - http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=3895
VIADANA ( MN) martedì 9 novembre ore 19 presso la Sala Consiliare del Comune di Viadana, piazza Matteotti 2 è convocato il Coordinamento Territoriale Antinucleare: Comitato Aiutiamo l’ambiente, comitato Noi ambiente e salute, presidenti delle Province di Mantova, Cremona, sindaci dei Comuni di Viadana, Brescello, Casalmaggiore, Dosolo, Guastalla, Poviglio, Suzzara.
Sono stati invitati i sindaci di altri 16 Comuni, i presidenti delle Province di Parma e Reggio Emilia,il presidente Parco Oglio sud, senatori e deputati, consiglieri regionali ecc.Tutti gli Enti che non hanno formalmente aderito al Coordinamento Antinucleare, lo potranno fare il 9 novembre.
ROMA domenica 7 ore 10-18 Piazza Farnese, manifestazione antinucleare con adesione di Federazione Verdi, Costituente Ecologista, verdi Lazio. ( Info g.finotti@verdi.it )
LIVORNO sabato 6 novembre dalle ore 16 alle ore 20 presidio di protesta, con assemblea aperta, in piazza ATTIAS, con bidoni tossici e tute bianche. Info: Maurizio Marchi (Medicina Democratica Livorno)
CECINA martedì 9 novembre ore 21 serata di approfondimento pubblica presso il Dopolavoro ferroviario.
3° elenco
TRINO VERCELLESE venerdì 5 novembre ore 21 Teatro Civico di Trino ( Municipio ) serata di riflessione etico-morale con Don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Don Primo Mazzolari di Bozzolo (Cremona). Don Bruno, giovane teologo, sulla Rivista del Clero Italiano, ha recentemente pubblicato un saggio che sfida il mondo cattolico, ma non solo, sulla scelta nucleare.
( “ L’Italia sembra aver ripreso l’avventura dell’energia nucleare. La decisione coglie l’opinione pubblica nel torpore generale e invece meriterebbe qualche approfondimento. Dal punto di vista teologico-morale la scelta del nucleare è gravida di conseguenze etiche: perché allora questo assordante silenzio nella comunità cristiana? “)
sabato 6 raccolta firme durante il mercato e domenica 7 ore 15-18l presidio delle Associazioni Ambientaliste sotto l'atrio municipale.
VERBANIA venerdì 5 novembre Conferenza e dibattito con Gian Piero Godio e Don Renato Sacco, parroco di Cesara ed esponente di Pax Christi.
Giovedì 4 novembre raccolta firme all’esterno della COOP di Intra
Comitato Si Rinnovabili No Nucleare VCO e Alto Novarese
OMEGNA giovedì 4 novembre ore 21 raccolta firme al Cineforum
SANREMO banchetto e gruppo itinerante in bicicletta Info: oliva@sermetra.it
DOSOLO ( Basilicata ) serata “ lotta popolare antinucleare “
Info: laura.sanfelici79@libero.it
VANGADIZZA di LEGNAGO domenica 14 novembre serata informativa al CIRCOLO NOI via Redentore n. 4
Quello che nessuno dice sul Nucleare. Se sarà costruita la centrale a Torretta
Info:Lino Peronato lp@vronline.it comitatoantinucleare@libero.it
4° elenco
LIVORNO sabato 6 novembre Medicina democratica, Cittadini ecologisti, Vertenza Livorno promuovono un presidio di protesta ed informazione a Livorno in Piazza Grande ore 16/20.In quell’occasione si terrà una assemblea aperta, dove chiunque potrà esprimere le proprie rimostranze. Si invitano altre associazioni o gruppi di cittadini ad aderire alla manifestazione.
NOVARA Si è costituito anche a Novara il Comitato “SI alle energie rinnovabili, NO al nucleare”. Prime adesioni: Associazione per la pace di Novara, A.I.E.A( Associazione Italiana Esposti Amianto), Bilanci di Giustizia, CTNA (Comitato Territoriale Novarese Acqua),Idee di Futuro, Laboratorio per la Pace di Galliate, La Fabbrica di Nichi Novara, Legambiente Circolo di Galliate e di Novara, Medicina Democratica, Novaresi Attivi, Pro Natura, RdB-USB, Sermais (Società Civile e Responsabile.)
Sabato 6 novembre: tavoli di raccolta firme al mattino presso il mercato coperto e nel pomeriggio in centro città.
Lunedì 8 novembre: presso La parrocchia di S. Antonio in corso Risorgimento 65/b alle ore 21, serata di discussione, approfondimento e mobilitazione con Mario Agostinelli, autore del libro L’ENERGIA FELICE
ROMA 9 novembre, sono programmate altre 2 iniziative: ore 10,30-13 un sit in davanti la sede ACEA ( partecipe di una delle cordate nucleari e monopolista dell’acqua, di cui si va al referendum) Ore 17 Facoltà di Fisica (Sapienza) pubblico dibattito
( Collettivo Autonomo di Fisica ,Coordinamento Antinucleare “salute-ambiente-energia” Comitato “NO dighe in Patagonia” , Rete Noinc-Roma, Confederazione Cobas - Unione Sindacale di Base (USB) Comitato di Quartiere Alberone , Contropiano ) Info: v.miliucci@libero.it
CREMONA lunedì 8 novembre, ore 18, presso la Sala Eventi di SpazioComune, in piazza Stradivari incontro con Gianni Silvestrini, per 15 anni ricercatore Cnr di modellistica energetica e di programmazione territoriale, oggi docente universitario al Politecnico di Milano, direttore della rivista "QualEnergia" e del Kyoto Club In Italia, un precursore della green economy, anzi del "green new deal": di un progetto complessivo di economia sostenibile, basato sull'innovazione scientifica e tecnologica, alternativo al nucleare.
info: ben.fio@libero.it Per il Coordinamento "CreaFuturo" Pezzoni
5°elenco
LATINA: domenica 7 novembre alle ore 17 Viale Paganini 76
"Quali risposte alla crisi energetico-ambientale? "
Videoproiezioni e citazioni da libri dedicati al tema e non solo, per riflettere insieme
Comitato Cittadino LiberaEnergia
TRENTO domenica 7 novembre ore 10.30. Sala Hotel America, via Torre Verde 52 Nell’anniversario dei referendum antinucleari dell’8-9 novembre 1987
Ricordare i referendum antinucleari per non scordare Chernobyl
CONFERENZA STAMPA dei Verdi del Trentino
Al nucleare ci sono alternative Introducono:
Aldo Pompemaier Presidente dei Verdi del Trentino per la Costituente ecologista
Marco Boato Ufficio di Presidenza dei Verdi italiani e membro del Gruppo dicoordinamento della Costituente ecologista
Relazione illustrativa delle alternative al nucleare:
Prof. Antonio Zecca Docente di Fisica del clima alla Facoltà di Scienze dell’Università di
Trento
Sono invitati a intervenire i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste del Trentino
FRASCATI giovedi 11 novembre 2010 - ore 15.30 - 18-30 Circolo ARCI "La Contea"
Maffeo Pantaleoni, 21 tel. 06-9760856
Incontro con Alfonso Navarra (Carovana per la denuclearizzazione, autore de "La guerra nucleare spiegata a Greta")
Aperitivo antinucleare collettivo
Raccolta firme per proposta di legge sulle Fonti Rinnovabili
Con il patrocinio di: Campagna di obiezione di coscienza alle spese
militari per la difesa popolare nonviolenta
FERRARA: domenica 7 novembre ore 11, ci incontriamo in piazza Savonarola, per presidiare simbolicamente la qualità di vita nostra e del nostro ecosistema, oggi e in futuro, per preservare concretamente la volontà popolare del rifiuto al nucleare, democraticamente e indiscutibilmente espressa col referendum del 8 novembre 1987 Proteggiamo il nostro territorio dal nucleare, ribadiamo che il futuro del Paese è legato allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica
Comitato Acqua Pubblica Ferrara
Legambiente Ferrara, Rete Lilliput Ferrara, Libera Ferrara, Emmaus Ferrara, Grilli Estensi, Pax Christi Ferrara, Comitato Ferrara città sostenibile, Cittadini della Nuova Resistenza amici di Borsellino e Schönau, Gentedisinistra, La Fabbrica di Nichi di Ferrara, FP CGIL Ferrara, CGIL Ferrara, USB Pubblico e Privato Ferrara, Verdi di Ferrara per la Costituente Ecologista, Federazione della Sinistra Ferrara, Sinistra Ecologia e Libertà Ferrara, Italia dei Valori Ferrara. Info: Marcella Ravaglia
ALESSANDRIA: Volantinaggi e banchetti con raccolta firme piazza Ceriana sabato 6 e domenica 7 novembre dalle 15 alle 20.
comitato antinucleare della provincia di alessandria
CHIERI: Il Centro di documentazione "CUBO" si mobilita contro il nucleare con banchetto e mostra il sabato 6 in piazza Dante giorno di mercato. mentre la Domenica 7 in occasione della fiera di S.Martino raccoglieremo firme e faremo controinformazione su nucleare e tangenziale est insieme al comitato no tangest.
4 novembre 2010
SANDOKAN: La Tigre ferita

Viaggio nella catastrofe ambientale del sud-est asiatico
di Angelo Bonelli
Sandakan ( Borneo – Malesia )
“Era una magnifica notte d'agosto, una vera notte tropicale. L'aria era tiepida, dolce, elastica, imbalsamata dal soave profumo dei gelsomini, degli sciambaga, dei mussenda e dei nagatampo....Emilio Salgari descriveva così , con profonda sensibilità ambientalista, la foresta del sud est asiatico nel suo racconto i “ Misteri della Giungla Nera “ Giungere nella città di Sandakan da una profonda emozione per chi è cresciuto con la fantasia della penna di Salgari e le mitiche gesta di Sandokan, la “ Tigre della Malesia “. Oggi Sandakan, la città che Salgari ha utilizzato per dare il nome a Sandokan, è un grande centro commerciale con il principale porto del nord del Borneo che si affaccia nel Mar di Sulu nell’Oceano Pacifico. Chiedo subito al conducente del taxi se avesse mai sentito parlare di Sandokan, e con mio grande stupore la risposta è no. Nel tentativo di spiegare chi fosse l’eroe salgariano scoprì che i malesiani hanno il loro Sandokan che si chiama Mat Salleh che aveva combattuto alla fine del 1800 contro il dominio degli inglesi.
Ma oggi la foresta incontaminata della Malesia e del Sud est Asiatico non è più quella raccontata dai romanzi di Salgari. Le foreste sono state progressivamente sostituite da immense piantagioni di palme da cui viene ricavato l’olio di palma utilizzato da numerose multinazionali nell’industria alimentare, cosmetica e dei biocarburanti. Il futuro delle foreste, delle comunità locali, della biodiversità concentrata in quest’area è nelle mani di fondi sovrani, e delle speculazioni finanziarie in borsa. Non è un caso che la rivista Forbes nel 2006 ha inserito tra i primi sei uomini più ricchi del mondo Kuok Khoon Hong multimiliardario malese proprietario della maggior parte di piantagioni di palma in Malesia e Indonesia. Ogni anno oltre 2, 4 miliardi di tonnellate di gas serra vengono rilasciati nell’atmosfera a causa degli incendi provocati nelle foreste indonesiane e malesiane. Queste foreste torbiere hanno un ruolo importante di regolazione del clima perché immagazzinano una quantità enorme di carbonio , alcuni studi parlano di oltre 550 miliardi di tonnellate, una cifra pari a 70 anni di emissioni da combustibili fossili. Nel 2007 oltre il 70% delle foreste di questi paesi è andato distrutto portando Indonesia e Malesia a diventare i primi produttori mondiali di olio di palma con l’85% della produzione globale ed esportatori per l’88%. Il programma REDD dell’Onu ( riduzione delle emissioni da deforestazione nei paesi in via di sviluppo ) viene abilmente aggirato conteggiando come foresta le immense monocolture di palme o di alberi lattice Ogm . La perdita di biodiversità è drammatica.
Oryx una rivista scientifica di Cambridge ha pubblicato uno studio che parla di una minaccia di estinzione dell’ Orangutan nel 2011. L’Orangotango era descritto da Salgari nelle Tigri di Mompracen : “la sua faccia, assai rugosa, aveva un aspetto ferocissimo, specialmente con quegli occhietti infossati e mobilissimi e quel pellame rossastro che la incorniciava “ In realtà l’orango tango è un animale molto pacifico e questa specie nel Borneo malese si è ridotta di oltre il 14% dal 2004. A 25 Km da Sandakan a Sepilok c’è un centro per la riabilitazione degli Orangutan, uno dei 4 unici esistenti al mondo, che si estende su un’area di 4.294 ettari . Ma insieme all’Orangutan, rischiano l’estinzione il rinoceronte di Java ridotto a meno di 100 unità e la tigre di Sumatra ridotta a meno di 500 unità. Proprio lungo la strada che conduce a Sepilok da Sandakan ci sono almeno dieci sedi di Oil company Ltd ed ogni giorno si incrociano centinaia di camion cisterna che trasportano olio di palma . E’ impressionante vedere, la dove prima c’era la foresta millenaria, ergersi ,quasi a toccare il cielo, le grandi ciminiere degli impianti di trattamento dell’olio di palma. Questo sviluppo economico senza regole ha aumentato i conflitti con le popolazioni locali.
E’ il caso della popolazione dei Penan, una popolazione nomade del Sarawak ( sud Borneo malese ) che combatte da oltre 20 anni contro il taglio illegale che sta distruggendo la foresta pluviale dove vivono. Si è attivata anche l’ Onu attraverso l’uffico per i diritti Umani che ha protestato a Ginevra contro il governo indonesiano per il progetto noto dal 2005 come “ Kalimantan oil border mega project “. Un investimento di 600 milioni di dollari , con capitali indonesiani e cinesi, per realizzare la più grande piantagione di olio di palma del mondo, in una fascia di terra estesa 1,8 milioni di ettari situata tra il confine Indonesiano-Malesiano. L’Onu ha espresso la preoccupazione che una realizzazione di queste dimensioni metta a rischio le comunità indigene che vivono nella zona come quella dei Dayak Iban. Si proprio loro, i Dayak, le cui gesta sono state raccontate da Salgari, descritti come i temibili tagliatori di teste. La foresta con i suoi abitanti umani e animali soffre e sembra invocare un nuovo Sandokan che dall’isola di Mompracem guidi il pianeta a porre uno stop a questa distruzione senza fine.....
L’olio di palma è sangue della nostra terra, chi oggi usa l’olio di palma nelle centrali a biomasse per produrre energia è come se bruciasse sangue. Un crimine contro l’umanità : in Malesia decine e decine di milioni di ettari di foresta sono stati distrutti, specie animali condannate all’estinzione popolazione indigene cacciate che subiscono omicidi e violenze.
3 novembre 2010
No al nucleare.Fatti non pugnette

dal blog di Beppe Grillo
Mentre la politica e l'informazione si occupano di bunga bunga, in sostanza di pugnette, il MoVimento 5 Stelle fa i fatti. In Regione Emilia Romagna è stata votato il no al nucleare grazie alla risoluzione presentata dai consiglieri Favia e De Franceschi: totale indisponibilità a ospitare siti nucleari e aree per la ricerca di quarta generazione. Non mi risulta che i media ne abbiano parlato, troppo impegnati a guardare il mondo dal buco del c..o o della serratura, che poi è lo stesso.
Il 26 ottobre 2010, dopo esser stata tenuta quattro mesi in un cassetto, è arrivata in aula della Regione Emilia Romagna la risoluzione antinucleare del MoVimento 5 Stelle. PDmenoelle e Lega si sono agganciati con altri due testi in abbinamento. In particolare quello del PDmenoelle chiedeva il sostegno alla ricerca per il nucleare di quarta generazione, un contentino alla loro corrente pro-nucleare. Un emendamento del MoVimento 5 Stelle ha eliminato anche questa risoluzione e quindi ogni ambiguità celata sotto forma di finanziamento alla ricerca. Non perdete, dal secondo minuto e trenta secondi, le reazioni ed i discorsi dei consiglieri PDL Vecchi e Filippi: i comici del nucleare. Qualcuno ci faccia un rap, sono formidabili.
- Risoluzione Movimento 5 Stelle ------ 16 giugno 2010
- Risoluzione definitiva ------ 26 ottobre 2010
dibattito in Aula : http://www.youtube.com/watch?v=RYcn7ey-ffA
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Secondo il sito www.voltairenet.org l'Italia si appresta a diventare una nuova superpotenza nucleare. Tutte le armi nucleari non strategiche degli Stati Uniti presenti in Europa dovrebbero essere trasferite a breve ad Aviano. In Italia sono già presenti un centinaio tra basi e presidi militari della NATO o degli USA. Disponiamo di una sessantina di ordigni nucleari americani nelle basi di Ghedi Torre e di Aviano. E'in costruzione la più grande base americana d'Europa a Dal Molin-Vicenza. Chi ci ferma più?
"Le armi nucleari statunitensi presto raccolte in Italia. Il vertice NATO si terrà il 19 novembre a Lisbona per la riorganizzazione delle sue forze nucleari. Tutte le armi nucleari non strategiche USA stoccate in Europa saranno trasferite in Italia. L'Italia diventerà di fatto ed in violazione dei trattati internazionali una grande potenza nucleare. In occasione della riunione dei ministri degli esteri della NATO in aprile 2010 il rapporto sulla questione delle armi nucleari statunitensi in Europa è stato sollevato da Germania, Belgio e Paesi Bassi Paesi Bassi, mentre l'Italia e la Turchia sono rimasti in silenzio. Ciò suggerisce che il governo italiano ha già approvato il progetto di spostare le armi nucleari degli Stati Uniti dalla Germania, il Belgio ed i Paesi Bassi e raccoglierle ad Aviano. Un caro saluto a tutti."
http://www.youtube.com/watch?v=DneNkkOat6w
( Alina F., Varese)
30 ottobre 2010
Elezioni tra i Navajos: due candidati che credono in sole e vento
di Ennio Caretto (Corriere della Sera )
Nella principale riserva l'obiettivo è sostituire le miniere di carbone con la produzione di energia solare ed eolica
WASHINGTON – In America martedì prossimo si terranno non soltanto le elezioni congressuali, in cui i democratici, il partito del presidente Obama, rischiano di essere sconfitti dai repubblicani. Si terranno anche elezioni presidenziali e parlamentari di alcune nazioni o tribù pellerossa. La più importante sarà quella del presidente dei Navajos, in tre stati dell’ex selvaggio west, Arizona, Nuovo Messico, Utah. Quella Navajo è la principale nazione indiana d’America: nella sua riserva vivono oltre 300 mila persone, da essa si estraggono grandi quantità di carbone per la produzione di energia in mega stati come la California, e fino al 2005, quando venne vietato in nome della salute della tribù, si estraeva uranio. Ma proprio “re carbone”, che da lavoro a più di 1.500 persone e fornisce il maggiore introito alla immensa riserva, deciderà le elezioni. In maggioranza, i navajos sembrano volerla fare finita con le miniere, e sostituire il carbone con il sole e il vento, produrre cioè energia solare ed eolica.
I DUE CANDIDATI - I candidati a presidente dei navajos sono Lynda Lovejoy, che siede al Senato del Nuovo Messico, e Ben Shelley, l’attuale vicepresidente della tribù. Entrambi spiegano che i pellerossa hanno sempre avvertito le miniere di carbone come una imposizione dei bianchi: secondo la loro religione, le attività estrattive “feriscono” la terra, e perciò sono contro natura. Vedono invece dei protettori nel sole e nel vento: «Si tratta di ricorrere al loro aiuto» dice Lynda Lovejoy. «Sole e vento sono le più belle fonti di energia rinnovabile che esistano. E l’ecologia, la difesa dello ambiente fanno parte del nostro Dna». Aggiunge Ben Shelley: «Nella nostra riserva ci sono 18 mila case senza luce e riscaldamento. Glieli forniremo con l’energia eolica e solare». Energia che verrà anche “esportata” agli stati vicini: «Stiamo costruendo impianti eolici per la città di Flagstaff in Arizona».
ADDIO AL CARBONE - L’addio al carbone da parte dei navajos, che avverrà peraltro gradualmente, non è motivato solo dalle credenze religiose. Ha anche ragioni economiche. I proventi del carbone sono diminuiti del 20 per cento, la California ne ha ristretto l’uso perché inquinante, l’Epa, l’ente di protezione dell’ambiente, ha fatto chiudere due miniere della riserva di proprietà di aziende bianche. I due candidati alla presidenza sono d’accordo che il cambiamento non era pronosticabile. In che cosa differiscono allora? In sostanza su che cosa altro si debba fare per rendere più prospera la tribù. Lynda Lovejoy, a esempio, propone di aprire dei casinò, la base finanziaria di molte riserve di pellerossa, mentre Ben Shelley caldeggia l’agro turismo. I “medicine men”, gli stregoni, sono per la seconda strada: «I casinò dice Anthony Lee - uno di loro - sono estranei alla nostra cultura e tradizione». E i navajos? Per Daniel Benally, di 73 anni, l’energia eolica e solare sarà il ponte tra il passato e il futuro della sua nazione. «E’ stata una brutta parentesi» dice dell’ultimo secolo. «Io ho lavorato 35 anni in miniera, la mia salute è precaria. Con il sole e il vento i miei 15 figli avranno una vita migliore».
26 ottobre 2010
Antinucleare: 6-7 novembre, " Facciamo muovere il Movimento " - adesioni -

Appello nazionale antinucleare:
"i 130 aderenti nel week-end"
" L’8 novembre del 1987, ad un anno e mezzo dall’incidente di Chernobyl, di gran lunga il più grave, insieme a Three Mile Island, dei 150 incidenti avvenuti ad oggi in impianti nucleari, quasi 21 milioni di italiani si dichiararono favorevoli a fermare lo sviluppo del nucleare in Italia (5 milioni si dichiararono contrari) ....... ... Per questo invitiamo i movimenti, i comitati, le associazioni, tutti coloro che vogliono un'altra Italia, un diverso tipo di modello economico ed energetico, che sognano un paese migliore e vogliono contribuire a cambiarlo, a mobilitarsi sabato 6 e domenica 7 novembre in ogni paese, in ogni città, in ogni regione, per promuovere iniziative nelle forme possibili e più diverse, per interrompere questo percorso, e iniziare a costruire la nuova Italia."
1° elenco sabato
Alessandra Algostino - Torino Silvia Argano - Albano L.
Lino Balza - Alessandria Eugenio Battistini
Daniele Bertolo Marco Boato - Trento
Renato Bauducco - Torino Bruno Bonino - San Mauro Tor.se
Michele Boato - Mestre Laura Binello
Gabriele Bollini - Bologna Marco Boschini - Colorno (PR)
Luigi Brigo Massimo Casadei - Forlì
Alessandra Capo - Albano L. Aldo Cerutti
Laura Cima - Torino Fabio Corgiolu - Sesto San Giovanni MI
Alessandro Cimbelli - Roma Vincenzo Costantino - Alessandria
Marco Carbonelli - Marino L Gianfranco de Biase - Pomezia
Giulietto Chiesa - Acqui T. Orazio Di Mauro - Torino
Paolo Cremi Lai - None Michele Dotti - Faenza
Pietro Del Zanna - Poggibonsi Claudio Erani - Forlì
Carla De Benedictis - Albano L. Marco Francone - Torino
Maurizio Di Gregorio - Velletri Gisella Fossat - Pinerolo
Dario Francese - Vercelli Claudio Fabbri
Rosanna Ferraioli - Torino Fusco Lorenzo - Torino
Vanna Fort - Pordenone Valeria Giacosa - Torino
Christian Ferrari - Alessandria Samantha Grassi - Omegna
Paolo Galletti - Lugo di Romagna Nando Giarrusso - Pinerolo
Pietro R.Grassi - Omegna Massimo Giordano
Sivia Giardini Stefano Ippoliti - Albano L.
Massimo Galli Francesca Marino - Torino
Roberto Lombardi - Roma Gloria Maggioni - Barbania
Massimo Marino - San Mauro T. Sofia Marino - Palermo
Gabriella Meo - Bologna Marco Mantelli - Alessandria
Ida Mannoni - Roma Emanuele Negro - Torino
Gianandrea Mancini - Venezia Luca Nardi - Albano L.
Silvia Nerini - Modena Ezio Orzes - Ponte delle Alpi -Belluno
Tommaso Orazi - Labico Massimo Paupini - Lariano L.
Violante Pallavicino - Roma Alberto Piras
Alice Paupini - Lariano L. Doriana Pesce - Alessandria
Nello Peluso - Alessandria Patrizia Paterna - Ardea
Francesca Paparoni - Roma Vincenza Raso - Roma
Laura Raduta - Roma Emanuela Rampi - Torino
Massimo Reale - Milano Ettore Rinaldi - Rivoli
Marco Ricci - Albano L. Giuseppe Ravedoni - Gozzano (NO)
Marinella Robba - Collegno Livio Ricci - Albano L.
Marco Riva - Torino Maria Teresa Ricca
Maurizio Sabato - Albano L Angela Senatore - Rivoli
Antonio Soldo - Vinovo Piero Serniotti - Torino
Sauro Turroni - Forlì Dario Tamburrano - Roma
Adolfo Tammaro - Marino L. Oscar Tordi
Andrea Zuzza - Roma Vittoria Veglio - Milano
2° elenco domenica
Piero Aimasso - Carmagnola (TO) Vittorio Allegrini - Roma
Jessica Brighenti - Latina Silvia Bossi - Torino
Antonio Brandi - Rimini Manuela Bianchi - Bologna
Remo Bellesia - Rolo (RE) Marco Buttino - Torino
Luisa Becchio - Torino Luciano Coluccia - Firenze
Paola Cardinali - Recanati Lorenzo Colacicchi - Città di Castello (PG)
Fiorello Cortiana - Milano Andrea Cocchi
Ira Conti - PAS Dolomiti Friuli Giovanni Chiambretto - Mantova
Tommasina Dattilo - Pisa Federico Dall'Olio - Bologna
Paolo Fontana - Bologna Mimmo Giglio - Veglie ( LE)
Mara Gargantini - Merate Giovanni Giommi - Ravenna
Lorella Lesti - Marche Pierpaolo Lanzarini - Bologna
Dante Lucco - Latina Vittorio Merletto - Bologna
Pamela Meier - ER Adorno Marazzina - Zolo Buon Persico (LO)
Gianfranco Mazzolani Liliana Meinero - Cuneo
Massimo Marchese Ofelia Pierini
Daria Pugliese - Pomaretto ( TO) Clementina Raso - Siena
Rosanna Rizzo - Bologna Chiara Salvatorelli - ER
Michele Sacerdoti - Milano Stefano Tomba - Bologna
Roberto Torre - Roma Loretta Usai - Torino
Isabella Gazzola - Settimo Tor.se
3° elenco lunedì
Cerrato Donatella Cutelli Gianfrancesco - Pisa
Fragasso Stefano - Trani Mauri Barbara
Volpi Gabriele - Livorno
