16 luglio 2026

Preferenze: Anche Travaglio, ahimè, si iscrive al club degli allocchi

(Un intervento di Travaglio e un mio commento)

Guardoni in festa   (di Marco Travaglio)

 - Non vorremmo guastare la festa alle opposizioni, giustamente esultanti per il Bottarellum sul Melonellum rimediato da Giorgia e i suoi fratelli. Ma un conto è compiacersi per lo smacco all’immagine vincente della Meloni (già sfregiata dal referendum) e per l’ennesimo sfarinamento della maggioranza. Un altro è spacciare una faida tutta a destra per un successo del centrosinistra, che non vi ha toccato palla. Come se un calciatore della Nazionale italiana eliminata ai Mondiali esultasse perché la Spagna ha eliminato la Francia in semifinale: e lui che c’entra? Quello di vantarsi ed esultare per conto terzi è un vecchio malvezzo: da quando è nato 21 anni fa, il Pd non ha mai vinto un’elezione, però s’è intestato da mosca cocchiera tutti i successi dei progressisti all’estero (Obama, Biden, Sànchez, Lula, Starmer ecc.). La consolazione dei guardoni. Fra l’altro la bocciatura del famoso emendamento sulle finte preferenze ha peggiorato ulteriormente la schiforma: se fosse passato, almeno qualche eletto dei due o tre partiti maggiori sarebbe stato scelto dagli elettori, in un mare di capilista bloccati: così invece il Melonellum è passato nel modello-base. Col premio di maggioranza monstre a chi prende il 42% dei voti e i nominati dai capipartito. E, salvo sorprese al Senato, sarà la legge con cui voteremo nel 2027, prima che la Consulta possa farla a pezzi. Una legge terrificante, che molti a sinistra paragonano alla legge Acerbo di Mussolini o alla “legge truffa” di De Gasperi per nascondere che le preferenze non le vuole neppure il Pd ed evitare confronti imbarazzanti con l’Italicum e il Rosatellum, imposti dal Pd renziano nel 2014 e nel 2017 (addirittura col voto di fiducia ai governi Renzi e Gentiloni) per togliere agli elettori il diritto di scelta e all’avversario (allora erano i 5Stelle) il diritto di vincere le elezioni e governare.

Nella classifica della porcata più porca, non vince il Melonellum, ma l’Italicum, seguito a pari merito dal Porcellum e dal Rosatellum. Ma tutt’e quattro hanno in comune l’esproprio agli elettori, perpetrato ora con le liste bloccate ora con i capilista bloccati. Le liste bloccate le inventò nel 1993 il Mattarellum per il 25% di quota proporzionale, ma almeno nel 75% di maggioritario i cittadini potevano scegliersi il candidato preferito nel proprio collegio (per quanto deciso dai partiti). Quindi la preferenza è abolita dal 1994: infatti i cittadini, sapendo di contare pochissimo, disertano vieppiù le urne. Chi volesse riportarli a votare dovrebbe battersi per la legge del 1992: proporzionale con preferenza unica, la stessa poi sancita dalla Consulta nel 2013 con la sentenza che bocciava il Porcellum. Quindi sicuramente costituzionale. Quanti dei leader che l’altra sera festeggiavano in piazza sono pronti a firmarla?

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Il mio commento :

Anche Travaglio, ahimè, si iscrive al club degli allocchi che vanno in confusione e credono davvero che le preferenze, questione di scarso rilievo, siano davvero uno dei temi dirompenti su cui dividersi di fronte ad una legge super maggioritaria, che ormai sembra possa essere fermata solo dalla Corte Costituzionale. Dalle opposizioni nessuna proposta seria alternativa è emersa. Cioè la porcata versione rosatellum potrebbe andare, nella speranza che stavolta i seggi uninominali, dove i voti di tutti si cancellano tranne quelli per uno, cambino fronte. Quindi più il campo è largo più aumentano i voti ( Ma sarà vero?  In molti pensiamo di no ).

Su preferenze si e preferenze no ci sono motivazioni a favore e contro, del tutto secondarie tranne una: le preferenze sono la speranza di tutte le mafie, le lobby locali e nazionali, i gruppi clientelari che si costituiscono ad hoc per lanciare i propri rappresentanti in Parlamento come nelle Istituzioni locali.  Da dove credete che arrivino le infiltrazioni criminali negli Enti Locali che hanno portato negli ultimi 35 anni allo scioglimento di 402 Comuni ?  

Le liste bloccate sui primi due nomi ( di diverso genere ) con la possibilità  di due preferenze sul resto della lista sarebbe un compromesso che almeno limita i danni perché nessun partito può mettere due infiltrati a capolista. Da questo punto di vista due bloccati non sono solo un diritto ma anche un dovere dei partiti e la composizione finale  degli eletti ( tranne che per gli allocchi) sarebbe di sicuro più decente. 

Ma il problema vero è che nessuna opposizione ha finora centrato il vero spirito golpista della nuova eventuale legge: Quanti milioni di voti espressi dagli elettori  ( 2 o 3 o 4 … ?  )  vengono annullati e  girati in più, con il premio, alla coalizione  più votata ? Altro che le palle sulle preferenze …….

Il paese più stabile elettoralmente dell’ Europa e dell’intero Occidente da anni è la Germania. Ha un sistema elettorale nella sostanza interamente  proporzionale. Ha un quorum del 5 %  che a differenza del 3% rende difficile inventare partiti o listarelle dell’ultima ora ma produce partiti stabili. Ha un voto libero senza ricatti perché le coalizioni si formano dopo il voto con un vero confronto sul programma di legislatura fra i contraenti. Non esiste il problema ( inventato)  del pareggio. Ne quello di indicare forzatamente il premier. E, guarda caso, la Germania ha  la partecipazione al voto più alta dell’intera Europa.

- Si dice "sei un allocco" per indicare una persona ingenua e facilmente raggirabile. L'espressione deriva dall'aspetto degli allocchi, un rapace notturno i cui grandi occhi scuri e fissi gli conferiscono un'espressione perennemente stupita e spaesata, specialmente quando viene sorpreso dalla luce del giorno (AI). Personalmente li trovo adorabili.

Massimo Marino

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