25 giugno 2012

E’ giunta l’ora di riflettere sul futuro da lasciare ai nostri figli


Christian Felber: E’ giunta l’ora di riflettere sul futuro da lasciare ai nostri figli

di Raffaello Beltrami *

Avete mai sentito parlare di “Economia del bene comune”? Sinceramente neanche io, fino a quando, una domenica sera dello scorso aprile, un servizio su Rai 3 (trasmissione Report) ha acceso la mia curiosità, o forse, più semplicemente, ha acceso una lampadina che non sapevo di avere. Si, proprio così, perché a furia di sentir parlare di: debiti sovrani, crisi economica,  spread, politica del rigore, inasprimento fiscale, corruzione dilagante, mi è venuto, ve lo confesso, il cosiddetto “voltastomaco”. Forse, sarebbe lecito chiedersi se tutti questi mali che ci affliggono non trovino origine in un sistema economico incentrato sulla logica del profitto ad ogni costo, senza rispetto alcuno per la dignità umana e per il lavoro dell’uomo, non più al centro, ma ai margini della realtà economica.

Allora sia benvenuto questo nuovo modello economico: “L’economia del bene comune” che nasce in Austria nel  2010 e il cui teorico è Christian Felber  lettore all’Università Economica di Vienna. Questi alcuni estratti del suo pensiero con pillole di una chiarezza e verità sconcertante:
“ … Una delle maggiori ingiustizie dell’attuale economia mondiale è che tutte le aziende vengono trattate allo stesso modo. Un’azienda che paga ai suoi dipendenti un giusto compenso, o una azienda che produce le sue merci nel rispetto della natura e dei diritti umani, viene trattata allo stesso modo di una azienda che non rispetta i diritti dei lavoratori o che inquina l’ambiente, anzi paradossalmente quest’ultima viene favorita dal sistema, in quanto si trova nelle condizioni di vendere i propri prodotti a prezzi più competitivi.”
“ …  Il PIL, ancora oggi usato come indicatore del benessere di un paese, non ci dice se una nazione vive una democrazia o una dittatura … se in questo paese vengono rispettati i diritti umani … se aumenta la fiducia tra le persone o … al contrario … la paura.”
Allo stesso modo, il profitto economico, l’indicatore della salute di una azienda, non fornisce informazioni riguardo l’etica dell’azienda … non ci dice se produce merci rispettando la natura o distruggendola … non ci dice se sfrutta i suoi dipendenti o li rende partecipi di parte dei profitti …”
Ecco allora farsi strada questo nuovo approccio all’economia, fondato su valori fondamentali quali: la cooperazione, la democrazia, la solidarietà, l’ecologia, il rispetto della persona e della dignità umana.  Il capitale non è più fine ultimo, ma si trasforma in mezzo per il raggiungimento del nuovo obbiettivo dell’impresa: contribuire al bene comune. Vengono fissati limiti massimi e minimi ai salari … limiti alla proprietà privata e alle eredità … tutto questo per  ridurre considerevolmente le diseguaglianze sociali.
Parte fondamentale del sistema è: la “Banca democratica” proprietà comune del popolo sovrano i cui servizi fondamentali sono, ad esempio, conti di risparmio garantiti, conti correnti gratuiti, crediti a tasso agevolato, crediti sulla fiducia per progetti eco sociali e/o solidali … scompare così ogni riferimento alla finanza.

Non è detto che, chi si oppone al capitalismo attuale, debba per forza essere tacciato di comunismo! L’economia del bene comune ne è la prova e ciascuno di noi deve essere consapevole che è possibile lasciare un futuro diverso (e migliore) ai propri figli!  Per far questo però, occorre sensibilizzare gli imprenditori sull’argomento. 
A tal proposito, vi consiglio di visionare questo link … http://2012.festivaleconomia.eu/

* da  Blog    di Raffaello Beltrami  -  21 maggio 2012

Chi è Christian Felber
Christian Felber, nato a Salisburgo nel 1972, è uno scrittore e storico  austriaco; si occupa  principalmente di temi economici e sociali. E’ anche membro fondatore del ramo austriaco di ATTAC dal 2000. Fino al 2003 ne è stato membro del consiglio di amministrazione e fino al 2004 referente per la stampa, attualmente ne è portavoce ufficiale.
 E’ l’ iniziatore della “Banca Democratica”. Ha coniato il termine “economia del bene comune” (Geneiwohl-Ökonomie) . Nell’autunno del 2008 è diventato Lecturer presso la facoltà di economia dell’Università di Vienna. Nel 2009 ha co-fondato il Movimento d’Austria e quindi nel 2010 ha avviato il progetto Banca  Democratica. Con vari imprenditori ha sviluppato un modello di economia del benessere come alternativa teorica al mercato capitalista e all’economia pianificata. 
Su iniziativa della rivista per lo sviluppo sostenibile Lifestyle, nel 2010 è stato nominato “Creatore sostenibile 2010”. Nello stesso anno l’associazione Public Relations Austria lo ha nominato comunicatore dell’ anno 2010.

Christian Felber, è noto nei paesi di lingua tedesca e sta facendo parlare di sé un po' in tutto il mondo. Autore di saggi e libri sulla sostenibilità della crescita, è quindi il fondatore e maggiore esponente del movimento "L'economia del bene comune". Nel 2008 ha scritto il suo primo saggio sul modello economico alternativo che propone.

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