31 dicembre 2009

appello:UN'ALTRA ITALIA E’ POSSIBILE

appello del Gruppo delle Cinque Terre

1 L’Italia vive l’anomalia di un nuovo Medioevo.
Più che in altri paesi, è visibile in Italia l’emergenza ecologica, il degrado sociale e la crisi di fondamentali valori etici; permangono aree vaste di ignoranza, incapacità, ingiustizia. Meno facilmente che altri paesi, l’Italia quindi può affrontare la conversione ecologica delle attività economiche, il risanamento ambientale e morale del paese, la partecipazione diretta delle persone alla attività sociale ed una effettiva realizzazione di una sana cultura dei diritti e dei doveri che dovrebbero regolare ed ispirare la vita sociale collettiva.

2 Sia in Europa che nel resto del pianeta, vi è una tripla crisi :a) economica e finanziaria (causata da un modello di crescita superato) b) ambientale conseguente, c) socio-culturale. Tre grandi crisi che non trovano più risposte adeguate dal sistema della politica: non dai partiti socialdemocratici in crisi dappertutto e neppure dall’egoismo sociale e dall’indifferenza ambientale dei vari partiti conservatori.
Solo un modello sociale e produttivo eco-orientato ed eco-sostenibile, che all’idea di una crescita senza limiti sostituisca un idea di sobrietà, che non escluda anche l’utilità di avere aree di decrescita virtuosa e felice, può essere in grado di affrontare le difficoltà del presente.

3 Però si sta affermando sia in Europa che altrove una nuova cultura trasversale, al di sopra dei tradizionali schieramenti politici, che rivendica il diritto-dovere ad una relazione armonica tra uomo e natura, tra esseri umani, tra uomo e donna, e all’interno dell’uomo tra vita e coscienza. Un numero progressivamente crescente di uomini e donne del pianeta si riconosce in una condivisione ed alleanza di valori, di pratiche e attività per l’affermazione di ciò che si riconosce come valido e irrinunciabile per garantire la propria sopravvivenza e la propria felicità.

Questo movimento è la forza determinante che sta alla base della vittoria di Obama negli USA, spinge ed alimenta la rivoluzione della Green Economy, permette l’ affermazione di formazioni tendenzialmente trasversali come Europe Ecologie in Francia, anima la moltitudine di movimenti culturali sociali e politici attivi su temi specifici e vive nello sforzo quotidiano di ognuno per una vita felice.
E’ l’antidoto, unico oggi, all’intossicazione della politica e all’avvelenamento del pianeta, della società e delle coscienze; ha abbandonato le ideologie del secolo scorso e si sta diffondendo dappertutto.
I movimenti ambientalisti, i movimenti dei diritti civili, i movimenti di giustizia sociale, i movimenti di autonomia culturale si stanno intrecciando e tendono ad ampliare quel minimo denominatore comune che li rende vicini gli uni agli altri.
Il termine ecologisti è al momento il più idoneo a rappresentare questa varietà di esperienze, che vanno oltre lo storico ambientalismo e che hanno però un minimo comune denominatore.

4 In Italia stiamo invece assistendo ancora ad una semplificazione culturale che rende simili ed al contempo pessime le diverse aree politiche, tutte globalmente incapaci di affrontare le crisi del nuovo tempo: si tratta di una crisi globale del sistema e di esaurimento delle culture che lo hanno ispirato e formato.
Non è possibile affrontare e risolvere l’anomalia italiana senza alcune riforme prioritarie che rendano possibile:


a) un nuovo Mercato del lavoro, un Welfare e una fiscalità basati su equità e trasparenza

b) una Giustizia efficace ed efficiente che garantisca tutti e non discrimini nessuno
c) il ridimensionamento della Casta e dei suoi costi, la riforma dell’amministrazione pubblica (con la riduzione dei centri decisionali di spesa) e la liberazione dell’informazione dal sistema partitico invece delle attuali spartizioni e lottizzazioni.
d) una guerra aperta e totale alla Corruzione e alle Mafie e insieme la difesa e la realizzazione dei valori costituzionali.
e) Il recupero della legalità e la realizzazione dello stato di diritto sono la precondizione per l’altra grande trasformazione urgente e necessaria: la conversione ecologica dell’economia e della società, la trasformazione delle fonti energetiche e l’adeguamento eco-orientato dello Stato.

Insieme vanno proposte alcune radicali innovazioni nella direzione di una società eco-orientata:
a)un programma nazionale per la mobilità nelle città che preveda di andare verso la gratuità dei trasporti pubblici, nuovi piccoli mezzi privati non inquinanti (risciò), sviluppo di metrò sotterranei estesi in tutte le città medio-grandi
b)norme radicali che prevedano solo edificazioni ecoprogettate, fornite di area esterna adeguata ed area di coltivazione famigliare, posti auto solo sotterranei (numero predeternminato) . Grattacieli solo in sostituzione quando è il caso, di edificazioni orizzontali, che vanno sostituite da verde urbano.
c)sostituzione dei grandi progetti inutili (Tav, Ponte di Messina,..) con grandi progetti ecocompatibili e necessari (efficienza e modernizzazione ferroviaria,antisismica, edilizia scolastica, estensione banda larga..)
d)nuove forme di educazione sanitaria, sessuale, civica, nelle scuole di ogni ordine e grado


5 La crisi della sinistra è a tutti evidente: ininfluente quando governa, divisa comunque in vari frammenti invece che unita in un unico partito; perfino nelle sue forme più moderate è incapace di aggregare forze ed anzi contribuisce alla prevalente autodistruzione.
La crisi della destra è pari a quella della sinistra e si manifesta nella illusione della politica della forza, nella cecità rispetto i diversi problemi e nel suo affidarsi a figure carismatiche ed alla esaltazione di paure e insicurezza.
Entrambi gli schieramenti politici, sia la destra che la sinistra, non esprimono più i propri valori originari e sono ridotti a testimoni privi di anima, irresponsabili o complici del disfacimento attuale,che sopravvivono come pure cordate di potere a livello nazionale e locale

Allo stesso tempo ne i movimenti di protesta ne i partiti-scatoloni malati di populismo riescono ad esprimere strategie e riferimenti culturali concreti e stabili nel tempo. L’egocentrismo e l’arroccamento di ognuno su linguaggi, convincimenti e preclusioni personali mantengono la frammentazione culturale, sociale e politica e producono la vanificazione di ogni speranza di cambiamento.

6 Noi sosteniamo che è necessario un ecologismo politico di nuovo tipo, estraneo a schemi destra-sinistra, più radicale e meno istituzionale, non estremista, con una vocazione aggregante e maggioritaria, con una forte accentuazione del federalismo e del radicamento sociale, con la riscoperta di lotte e azioni esemplari ed insieme ad una ripresa del dibattito culturale e dell’analisi scientifica dei problemi e delle soluzioni. Per condurre una contestazione sistematica delle attività economiche dannose, dei comportamenti istituzionali fraudolenti e di tutte le forme delinquenziali di illegalità.

7 Il percorso, le tappe, le strutture per la rigenerazione, rifondazione, riunificazione di tutti gli ecologisti e dei tanti altri che si collocano con disagio nel campo riformista e in quello della tutela sociale, richiedono la costruzione di un fronte ampio, costituito da persone di diverse provenienze, ma anche da energie nuove e fresche all’impegno politico.
Occorre che si imponga un processo di solve et coagula per far decollare un nuovo movimento politico che innovi la forma di partito dotandola di base sociale e radicamento nei valori e nelle necessità dei vari territori.
Necessita la convergenza di una moltitudine di persone e gruppi che sulla base di denominatori comuni sappiano condividere linguaggi ed esperienze diverse rendendo possibile anche un recupero della memoria di decenni di impegno. Occorre operare nei vari settori per rigenerare, rifondare e riunire, un compito politico, culturale, di comunicazione.

8 Gli Ecologisti devono recuperare nel proprio nuovo progetto, la vocazione fallita del riformismo moderato e le aspettative sociali degli strati deboli e marginalizzati dalla crisi (che erano una volta il terreno della sinistra); un progetto quindi di ecologismo politico riformatore e sociale, ma, come indicano anche altre esperienze europee (dalla Francia alla Germania ad altre), possibile solo se costruito su un solido cuore ecologista.

I nuovi ecologisti devono quindi candidarsi alla centralità politica per la rinascita del paese, per costruire e promuovere una sana cultura della sobrietà e dell’onestà, della salute e della convivenza civile. L’aggregazione di questa area deve rivolgersi a tutti senza discriminare a priori nessuno.

9 Crediamo che le basi fondanti di un nuovo movimento politico e culturale siano:
1) Il Federalismo su base regionale, con nuove regole improntate all’autonomia, al decentramento ed alla partecipazione orizzontale di tutti i soggetti.
2) La triplice possibilità di federazione delle persone nel territorio (I), di movimenti e gruppi politici e culturali(II) e di realtà economiche sostenibili ed eco-orientate (III)
3) Una radicale critica al finanziamento pubblico dei partiti ed il liberarsi gradualmente da esso attraverso nuove strutture e pratiche di autofinanziamento.

10 Il nuovo movimento politico-culturale deve estendersi con la creazione di Centri polivalenti radicati e diffusi nel territorio come HUB, e Innovation Center, punti di incontro di attività di ricerca, culturali, sociali, economiche e politiche, casa delle associazioni e dei movimenti, luogo di interazione delle realtà del territorio e fattore di presenza attiva nel tessuto socio-culturale del paese.

11 Suo strumento portante deve essere un uso innovativo della Rete con la costruzione di portali nazionali e regionali multifunzione tramite i quali informarsi, aderire e partecipare anche direttamente ai processi decisionali

12 Chiediamo l’avvio immediato di questo processo alle tante forze che ne possono e vogliono fare parte e in particolare:
1) a tutti gli ecologisti ed in particolare ai verdi che nel loro ultimo congresso hanno scelto, in maggioranza, di avviare il proprio superamento nella direzione di una nuova fase costituente che porti alla costruzione di una casa comune di tutti gli ecologisti.
2) ai partecipanti dei Meetup, i gruppi civici 5 stelle promossi da Beppe Grillo ed a Grillo stesso, che hanno sviluppato una straordinaria denuncia della degenerazione del sistema politico-sociale e riconoscono la necessità di una società eco-orientata.

3) a tutti i vari gruppi presenti in varie zone del paese come Per il Bene Comune, il movimento per la decrescita e gli altri che hanno sempre denunciato sia il degrado del territorio che le degenerazioni della Casta .

4) al Movimento Stop al consumo del territorio che nell’ultimo anno ha promosso numerose azioni e denuncie contro la distruzione del territorio ed esaltato i risultati di Amministratori e Comuni “virtuosi” che mostrano la possibilità di una diversa funzione degli Enti locali nella gestione delle proprie comunità.

5) a quella parte viva di uomini e donne ancora impegnate nei partiti tradizionali come il PD i vari gruppi della sinistra o l’ Italia dei Valori, ed anche in altre forze politiche, ma che sentono disattese le proprie istanze democratiche, riformatrici ed ecologiche in una pratica politica e burocratica non soddisfacente ai fini di una reale trasformazione.

6) al mondo della Rete, i centinaia di Blog e siti web che contribuiscono alla informazione ed alla diffusione della iniziativa e della cultura ecologista e democratica sulla Rete.

7) alle associazioni ambientaliste, animaliste, di consumatori e alle tante associazioni di ambito locali o nazionali, impegnate nel volontariato sia sociale che culturale, che necessitano di un nuovo grande movimento che ne esalti obiettivi, proposte e iniziative.

8) agli imprenditori ed ai lavoratori delle attività oneste e delle attività ecologiche ed equosolidali spesso soffocati dalle logiche corruttive in cui impegno, capacità e merito sono vanificate.

9) ai settori delle buone pratiche, i singoli ed i gruppi attivi nel campo del biologico, delle medicine naturali, del consumo critico, del benessere e delle discipline olistiche.

10) alla moltitudine di persone che si sentono cittadini del Pianeta, che auspicano, sognano e richiedono un’ Italia migliore, che scelgono in base a sentimenti e mature responsabilità invece che a convenienze contingenti; a uomini e donne desiderosi di vivere in un paese più moderno e giusto, senza corruzione, inquinamento e ingiustizie, un paese che garantisca il diritto e la possibilità di una vita più dignitosa e felice.

P.S. I promotori di questo appello, riunitisi nel Gruppo delle Cinque Terre, preoccupati della frammentazione politica ed organizzativa dell’ecologismo italiano, sollecitano tutti i potenziali protagonisti di questo processo di cambiamento ad impegnarsi nei prossimi mesi, per avviare una nuova fase più positiva iniziando direttamente a costruire un'altra Italia possibile. Non l’ennesima alleanza o cartello elettorale ne un nuovo partitino ma i primi passi di un nuovo autentico processo costituente e rinnovatore.

Chiediamo a tutti l’adesione a questo appello indicando il proprio Cognome, Nome, Regione, ( città, indirizzo, email eventuali resteranno riservate). Le adesioni verranno raccolte attraverso i blog e i siti che si renderanno disponibili a sostenere questo appello, poi attraverso il portale del GCT di imminente apertura
Chiediamo anche un contributo economico affinché questo appello e le adesioni raccolte possano essere pubblicate e pubblicizzate fra un mese sui diversi organi di informazione nazionali.

Il Gruppo delle Cinque Terre continuerà ad operare per favorire il processo di aggregazione di tutti gli ecologisti italiani e per la costruzione di un'altra Italia possibile.
www.gruppocinqueterre.it www.ecologisti.info

Adesioni all'appello "Un altra Italia è Possibile"

L'appello del Gruppo delle Cinque Terre per l'unità di tutti gli ecologisti ha superato le 200 adesioni;
pubblichiamo le prime 100:

Caporale Alex Abruzzo
Amoroso Enrico Abruzzo
Morrone Aurelio Calabria
Cerchia Dario Campania
Costituente Ecologista Napoli Campania
De Biase Maria Campania
Senape Alfonso Campania
Cirone Galileo Campania
Ferraro Francesco Campania
Foschi Yuri Emilia R.
Aleandri Roberta Lazio
Antinori Attilio Lazio
Antonucci Claudia Lazio
Barbuto Danilo Lazio
Barelli Bianca Lazio
Bartoli Carlo Lazio
Blog eco-lazio Lazio
Blog Fiorigialli Lazio
Bocchio Carlo Lazio
Bonifazi Daniele Lazio
Catini Agnese Lazio
Citti Antonio Lazio
Cucinelli Stefano Lazio
D'addario Teresa Lazio
Di Gregorio Maurizio Lazio
Fornaro Adriana Lazio
Fronte Verde Ecol. Indipen. Lazio
Galizia Vincenzo Lazio
Giustini Marco Lazio
Iad Baghy Lazio
Il libraio delle stelle Lazio
Longhi Fabio Lazio
Merolla Tania Lazio
Polimanti Mario Lazio
Raduta Laura Lazio
Sperandio Claudio Lazio
Tamburrano Dario Lazio
Torre Roberto Lazio
Venturi Glauco Lazio
Graziano Daniele Lazio
Lalli Federica Lazio
Scopelliti Elena Maria Lazio
Corgiolu Fabio Lombardia
Cortiana Fiorello Lombardia
Pennazzi Arcano Lombardia
Cignali Daniele Marche
Marinucci Andrea Marche
Ruggeri Giorgio Marche
Scuderi Panebianco Carmelo Marche
Bisio Chiara Marche
Calvaresi Cinzia Marche
Violoni Cinzia Marche
Blog eco Piemonte
Blog eco-animali Piemonte
Blog eco-piemonte Piemonte
Blog Torino Viva Piemonte
Boccadoro Cristina Piemonte
Conte Federica Piemonte
Fiorito Daniela Piemonte
Giacometti Marina Piemonte
Zattarin Daniele Piemonte
Zublena Annamaria Piemonte
Allocco Arianna Piemonte
Bauducco Renato Piemonte
Cadum Ennio Piemonte
Cima Laura Piemonte
Diaferia Giorgio Piemonte
Ferrero Francesca Piemonte
Francone Marco Piemonte
Grandinetti Fulvio Piemonte
Liofante Antonietta Piemonte
Marino Francesca Piemonte
Marino Massimo Piemonte
Michiardi Stefano Piemonte
Rampi Emanuela Piemonte
Robba Marinella Piemonte
Romeo Carlo Piemonte
Zanotti Isabella Piemonte
Carta Cristina Piemonte
Donna Alessandro Piemonte
Gennari Carlo Piemonte
Gentile Anna Puglia
Palagianello Cittadinanza Attiva Puglia
Cafiero Annamaria Puglia
De Lucia Diego Puglia
Bruno Vincenzo Puglia
Chiaramonte Angela Sicilia
Spadaro Raffaella Sicilia
Carbone Andrea Sicilia
Amici Beppe Grillo Prato Toscana
Blog Cittadini Ecologisti Toscana
Di Gennaro Marco Toscana
Marzini Lorena Toscana
Sarri Diego Toscana
Simoni Ailide Toscana
Storai Claudia Toscana
Volpi Gabriele Toscana
Veneri Chiara Toscana
Ceragioli Nicole USA-IL
Beato Marco Veneto



30 dicembre 2009

Billie Meyers Kiss the Rain (pop rock)

Billie Myers (Coventry, 14 giugno 1971)
è una cantautrice inglese ( Pop rock ), viene scoperta in un nightclub dal produttore Peter Q. Harris che le fa ottenere un contratto con la Universal Music, con il quale nel 1998 registra il suo primo album Growing, Pains. Il suo primo singolo Kiss the Rain ottiene un successo strepitoso: dopo essere apparso nel telefilm Dawson's Creek il singolo entra nella top ten inglese.

Nel giugno 2000 viene pubblicato il secondo album Vertigo, che ottiene un discreto successo negli Stati Uniti e soprattutto il remix dance del singolo Am I Here Yet? diventa una hit nelle discoteche. Per il 2009 è atteso il suo nuovo album Slightly Bitter, annunciato sul MySpace ufficiale della cantante. www.billiemyers.com



Torino, sabato 23 gennaio convegno "Un altra Italia è possibile"



1° preannuncio
Associazione TORINO VIVA
in collaborazione con GRUPPO CINQUE TERRE


Torino - sabato 23 Gennaio ore 9.30-13
Cinema Empire piazza Vittorio 5


“Un’altra Italia è possibile”

Aria Nuova in Città

coordinano: Giorgio Diaferia e Massimo Marino

intervengono

Maurizio Di Gregorio Luisella Zanino Angelo Bonelli

blog Fiorigialli -GCT Associazione Torino Viva Presidente dei Verdi


( ore 11,30 break di 10 minuti con video )
Seguono altri interventi in definizione e vari video

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Michele Boato: “L’Ecologismo in Italia non è finito”

Quando, nel 1985, l’”Arcipelago Verde” ha fatto il salto verso la politica, presentandosi non più solo alle elezioni comunali in qualche città, ma in quasi tutte le regioni,il sostegno di Marco Pannella e dei Radicali fu determinante: non solo per la cessione del “sole che ride”, divenuto allora simbolo ufficiale dei Verdi nelle istituzioni (salvo che in Sud Tirolo ed in Friuli VG, dove fu scelta la colomba), ma anche per la presentazione stessa di liste in regioni importanti, come il Lazio, Puglia, Campania ed altre.Tanto che la scelta di rappresentare le neonate Liste Verdi alla prima Tribuna elettorale toccò al sottoscritto (dopo un sorteggio con Alex Langer e Rosa Filippini) per volontà di Marco, che rappresentava la maggioranza delle liste presentate.Ora il patrimonio (che pure era cresciuto, negli anni 1990-95 anche a percentuali a due cifre, per esempio con 4 consiglieri in Reg.Veneto) è del tutto dilapidato, non solo nelle cifre, ma, peggio, nella credibilità.Truppe cammellate di Centri sociali sempre pronti a menar le mani oppure di Comunione e Liberazione, pilotate nei Verdi di varie regioni, assessori che di ambiente non sapevano nulla, ma di tessere e di poltrone moltissimo.

Tutto questo e molto altro sono all’origine dell’anomalia italiana: in tutta Europa (non solo in Germania) alle elezioni europee del 2009 i Verdi hanno un successo fenomenale: in Francia Europe Ecologie ottiene il 16,3%, secondo partito al pari dei socialisti, 12,4 in Finlandia, 11 in Portogallo, 10,8 in Svezia, 9,5 in Austria, 9 nel Regno Unito, 8,5 in Belgio, e via via fino al 5 in Grecia e 4% in Spagna.In Italia, invece, l’eclissi totale, dentro il buco nero delle Sinistre Arcobaleno e Libertà.L’ecologismo in Italia è finito?No di certo nella miriade di associazioni e comitati: Amici della bicicletta o Leghe anti caccia, AmicoAlbero o Elettrosmog Stop, Gruppi di acquisto solidale o Ecoistituti.Ma il disorientamento politico è grandissimo: lontano da una destra senza valori, da una lega che ha inquinato il federalismo di razzismo e da una sinistra opportunista, arrivista, nepotista,l’arcipelago ecologista sostiene volta a volta la lista o il candidato che appare “meno peggio” o, sempre più spesso, nessuno.La proposta di una coalizione radicali-ecologisti alle regionali del 2010 (rilanciata a livello nazionale da Staderini e Cappato, e nel Veneto da Bortoluzzi) può essere, come nel 1985, un sentiero, per uscire dal deserto in cui si sono persi gli ambientalisti, per fare le proposte di cui la nostra società ha un enorme bisogno.Il tempo è ora, discutiamone apertamente.
Michele Boato direttore rivista Gaia ed Ecoistituto del Veneto

Bonelli (verdi): in queste ore assistiamo al disastro del centrosinistra

La guerra fra PD e IdV porta solo alla autodistruzione
Serve una ventata di Europa come in Francia con Europe Ecologie

"In queste ore stiamo assistendo in Italia al disastro di quello che una volta veniva chiamato centrosinistra". Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "C'è un'incapacità di fondo di mettere al centro dell'iniziativa politica la precarietà, i diritti, l'erosione della democrazia che nel nostro paese non è più tale perché non c'è più un'informazione democratica, la lotta ai cambiamenti climatici. Temi su cui quella che una volta veniva chiamatoa centrosinistra era presente, mentre ora le forze di opposizione parlamentare, PD e IDV, sono solo impegnate a farsi una guerra reciproca che non si sa dove possa portare se non all'autodistruzione".
"Giorno dopo giorno ci sentiamo sempre più distanti da quello che una volta veniva chiamato centrosinistra, con la consapevolezza che bisogna rendere più vigorosa l'opposizione ad un governo che sta massacrando l'ambiente, aumentando la precarietà e che ha aperto un forte vulnus democratico nel paese. Siamo convinti che in Italia serva una ventata di Europa per invertire una brutta deriva che ha preso il paese. Serve come in Francia un forte polo ecologista come Europe Ecologie e su questo stiamo lavorando e lavoreremo nei prossimi mesi". Roma, 29 dicembre 2009

28 dicembre 2009

MOVIMENTO BEPPE GRILLO PROGRAMMA

(versione 2.0 – 04/10/2009) www.beppegrillo.it

1 Stato e cittadini
2 Energia

3 Informazione
4 Economia
5 Trasporti
6 Salute
7 Istruzione


1 STATO E CITTADINI
L'organizzazione attuale dello Stato è burocratica, sovradimensionata, costosa, inefficiente. Il Parlamento non rappresenta più i cittadini che non possono scegliere il candidato, ma solo il simbolo del partito La Costituzione non è applicata. I partiti si sono sostituiti alla volontà popolare e sottratti al suo controllo e giudizio. - Abolizione delle province - Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti - Abolizione del Lodo Alfano - Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico - Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica - Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo - Divieto per i parlamentari di esercitare un'altra professione durante il mandato - Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali - Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato) - Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati - Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato - Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action - Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum - Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare - Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria - Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini.

2 ENERGIA
Se venisse applicata rigorosamente la legge 10/91, per riscaldare gli edifici si consumerebbero 14 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all’anno. In realtà se ne consumano di più. Dal 2002 la legge tedesca, e più di recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all’anno il consumo massimo consentito nel riscaldamento ambienti. Meno della metà del consumo medio italiano. Utilizzando l’etichettatura in vigore negli elettrodomestici, nella Provincia di Bolzano questo livello corrisponde alla classe C, mentre alla classe B corrisponde a un consumo non superiore a 5 litri di gasolio, o metri cubi di metano, e alla classe A un consumo non superiore a 3 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato all’anno. Nel riscaldamento degli ambienti, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2, anche per evitare le sanzioni economiche previste dal trattato di Kyoto nei confronti dei Paesi inadempienti, deve articolarsi nei seguenti punti: - Applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici - Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti - Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti - Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava - Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell’energia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei. Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%. La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né moralmente, sia per gli effetti devastanti sugli ambienti, sia perché accelerano l’esaurimento delle risorse fossili, sia perché comportano un loro accaparramento da parte dei Paesi ricchi a danno dei Paesi poveri. Non è accettabile di per sé togliere il necessario a chi ne ha bisogno, ma se poi si spreca, è inconcepibile. Per accrescere l’offerta di energia elettrica non è necessario costruire nuove centrali, di nessun tipo. La prima cosa da fare è accrescere l’efficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l’efficienza con cui l’energia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali). Solo in seguito, se l’offerta di energia sarà ancora carente, si potrà decidere di costruire nuovi impianti di generazione elettrica. Nella produzione di energia elettrica e termica, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 anche accrescendo l’offerta, deve articolarsi nei seguenti punti: - Potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti - Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc. - Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW - Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote - Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano - Eliminazione degli incentivi previsti dal CIP6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili - Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò - Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale - Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.

3 INFORMAZIONE
L’informazione è uno dei fondamenti della democrazia e della sopravvivenza individuale. Se il controllo dell’informazione è concentrato in pochi attori, inevitabilmente si manifestano derive antidemocratiche. Se l’informazione ha come riferimenti i soggetti economici e non il cittadino, gli interessi delle multinazionali e dei gruppi di potere economico prevalgono sugli interessi del singolo. L’informazione quindi è alla base di qualunque altra area di interesse sociale. Il cittadino non informato o disinformato non può decidere, non può scegliere. Assume un ruolo di consumatore e di elettore passivo, escluso dalle scelte che lo riguardano. Le proposte: - Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano - Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche - Nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l'azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10% - Le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un'asta pubblica ogni cinque anni - Abolizione della legge del governo D'Alema che richiede un contributo dell'uno per cento sui ricavi agli assegnatari di frequenze televisione - Nessun quotidiano con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l'azionariato diffuso con proprietà massima del 10% - Abolizione dell'Ordine dei giornalisti - Vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici - Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti - Abolizione della legge Gasparri - Copertura completa dell’ADSL a livello di territorio nazionale - Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia, e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore telefonico - Introduzione dei ripetitori Wimax per l’accesso mobile e diffuso alla Rete - Eliminazione del canone telefonico per l’allacciamento alla rete fissa - Allineamento immediato delle tariffe di connessione a Internet e telefoniche a quelle europee - Tetto nazionale massimo del 5% per le società di raccolta pubblicitaria facenti capo a un singolo soggetto economico privato - Riduzione del tempo di decorrenza della proprietà intellettuale a 20 anni - Abolizione della legge Urbani sul copyright - Divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche e di enti pubblici o para pubblici a società editoriali - Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all'atto della querela) - Abolizione della legge Pisanu sulla limitazione all'accesso wi fi.

4 ECONOMIA
Introduzione della class action - Abolizione delle scatole cinesi in Borsa - Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate - Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate - Abolizione della legge Biagi - Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno - Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale - Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite - Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati - Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia) - Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato - Abolizione delle stock option - Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato - Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei - Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari - Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa - Favorire le produzioni locali - Sostenere le società no profit - Sussidio di disoccupazione garantito - Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).

5 TRASPORTI
Disincentivo dell'uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane - Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana - Istituzione dii spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette - Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane - Introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo - Potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti - Blocco immediato del Ponte sullo Stretto e della Tav in Val di Susa - Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane - Sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo - Copertura dell'intero Paese con la banda larga - Incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro - Sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici - Incentivazione di strutture di accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet - Incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio - Corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane - Piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale.

6 SALUTE
L'Italia è uno dei pochi Paesi con un sistema sanitario pubblico ad accesso universali. Due fatti però stanno minando alle basi l'universalità e l'omogeneità del Servizio Sanitario Nazionale: la devolution, che affida alle Regioni l’assistenza sanitaria e il suo finanziamento e accentua le differenze territoriali, e la sanità privata che sottrae risorse e talenti al pubblico. Si tende inoltre ad organizzare la Sanità come un’azienda e a far prevalere gli obiettivi economici rispetto a quelli di salute e di qualità dei servizi. GRATUITÀ DELLE CURE ED EQUITÀ DI ACCESSO - Garantire l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito - Ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali - Monitorare e correggere gli effetti della devolution sull’equità d’accesso alla Sanità FARMACI - Promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca” (che in Italia costano spesso di più che all'estero) e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione - Prescrizione medica dei principi attivi invece delle marche delle singole specialità (come avviene ad esempio in Gran Bretagna) INFORMAZIONE - Programma di educazione sanitaria indipendente pubblico e permanente sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici - Politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli per sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l’automedicazione semplice - Informare sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali - Sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità, volume dei casi trattati ecc.) di pubblico dominio MEDICI - Proibire gli incentivi economici agli informatori “SCIENTIFICI” sulle vendite dei farmaci - separare le carriere dei medici pubblici e privati, non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di Operare nel privato - Incentivazione della permanenza dei medici nel pubblico, legandola al merito con tetti massimi alle tariffe richieste in sede privata - Criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari ORGANIZZAZIONE - Liste di attesa pubbliche e on line. Istituzione di centri unici di prenotazione on line - Convenzioni con le strutture private rese pubbliche e on line - Investire sui consultori familiari - Limitare l'influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione dei consigli di amministrazione LOTTA PER IL DOLORE - allineare l’Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare per l'uso degli oppiacei (morfina e simili) RICERCA - Possibilità dell'8 per mille alla ricerca medico-scientifica - Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare - Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori indipendenti - Promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all'estero in assenza di strutture nazionali - Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione AMMINISTRATORI PUBBLICI - Eliminazione degli inceneritori - Introduzione del reato di strage per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche locali e nazionali che comportano malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori).

7 ISTRUZIONE
Abolizione della legge Gelmini - Diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti - Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale - Insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo - Abolizione del valore legale dei titoli di studio - Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica - Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti - Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza) - Accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie - Investimenti nella ricerca universitaria - Insegnamento a distanza via Internet - Integrazione Università/Aziende - Sviluppo strutture di accoglienza degli studenti

27 dicembre 2009

Paul Hawken - Moltitudine inarrestabile (Benedetta Irrequietezza)


La casa editrice ci ha permesso di pubblicare sul web questi estratti selezionati per diffondere il grande messaggio di speranza che la visione di Pawl Hawken ci fornisce. Siete liberi di commentare, linkare e diffondere i contenuti qui presenti

19 dicembre 2009

Sabato 19 dicembre a Villa San Giovanni Manifestazione RETE NO PONTE

partecipa il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli


I Verdi hanno aderito alla manifestazione nazionale “Fermiamo i cantieri del ponte".
Lottiamo per le vere priorità. No al Ponte!”, indetta dalla Rete NoPonte a Villa San Giovanni.



“A Villa San Giovanni si mobilita il popolo del No Ponte proprio nei giorni in cui il governo attraverso il Cipe ha deciso di continuare a gettare a mare soldi pubblici per finanziare un’opera inutile e insostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che domani sarà presente dalle ore 11,00 alla manifestazione di Villa San Giovanni.
“La decisone del governo Berlusconi - spiega il leader ecologista - di rifinanziare il Ponte sullo Stretto, definanziato dal governo Prodi, è un insulto all’Italia che frana e alle sue vittime, ai pendolari, ai cittadini del Sud che non hanno infrastrutture ferroviarie degne di questo nome,alle centinaia di migliaia di persone che ancora oggi non hanno acqua potabile in casa a causa dell’assenza di acquedotti, alle 7.000 persone che ogni anno muoiono a causa dello smog provocato dal traffico nelle grandi città mentre si azzerano i fondi per il trasporto pubblico”.“Queste sono le vere priorità del paese e del mezzogiorno - ha concluso Bonelli -. E per queste priorità dimenticate e contro un’opera costosissima, inutile e dannosa per l’ambiente saremo in piazza con la Rete NoPonte”.


diretta streaming audio e video della manifestazione
http://www.facebook.com/l/a7f22;stream.teknusi.org:8000/outoftheshell
a questo link la diretta audio dalle 8.30-9.00 per tutta la giornata

17 dicembre 2009

Il vertice di Copenaghen rischia di fallire

Ci chiedono una firma, per consegnare la più grande petizione mai fatta nel mondo: 15 milioni di firme in tre giorni.
La petizione verrà consegnata ai capi di stato e di governo all'interno del summit.

I nomi di tutti i firmatari verranno letti nel Bella Center in una iniziativa forte, visibile e spettacolare.

Aiutiamo Avaaz a raggiungere i 15 milioni, per chiedere un accordo.

La petizione si può firmare a questa pagina : http://www.avaaz.org/en/save_copenhagen/

Torino - Venerdì 18 dicembre ore 14,30 Conferenza Stampa di Angelo Bonelli

Il Presidente dei Verdi alla Sala delle Colonne del Municipio, via Milano 1

I nuovi verdi verso la Costituente Ecologista

Verrà presentata la campagna contro il Nucleare e le Primarie dell'Energia e dell'Acqua, iniziativa che si svolgerà sabato 19 e domenica 20 dicembre nelle principali città italiane ed in cui verranno raccolte le preadesioni per i referendum contro il ritorno al nucleare e contro la privatizzazione dell'acqua.

Interverranno: Arch. Enrico Bettini ( Presidente Cittàbella ), Franco Correggia ( Presidente di Terra,Boschi, G.e m.), Davide Mattiello di Libera, (Pres. ACMOS ) Aldo Quilico ( Presidente Acquedotto del Monferrato), Maurizio Manfredi (Resp Coordinamento Associazioni Valle Bormida), Roberto Zanna ( Coordinamento No TSO Asti ), Felice Marro ( G.A.S. La gemma della vita), Igor Boni( Partito Radicale Ass. Adelaide Aglietta ), Giorgio Ferrero ( Partito Democratico)

La sera presso la GAM, Corso Galileo Ferraris 30 dalle ore 20,30 Bonelli parteciperà ad un incontro pubblico promosso dai Verdi sul tema:

VERSO LA COSTITUENTE ECOLOGISTA

09 dicembre 2009

Indonesia, cartiere criminali

"Crimine contro il clima" è lo striscione appeso sulle gru del porto. Il porto è quello di Perawang, nell'isola di Sumatra. Le gru appartengono al colosso cartario Asia Pulp & Pper (APP), e vengono usate per caricare sulle navi le balle di cellulosa destinata all'esportazione. La cellulosa è prodotta con il legno delle vicine foreste pluviali. Mano mano le foreste vengono rase al suolo e la palude torbosa prosciugata, il loro posto viene preso dalle piantagioni di acacia. Lo striscione non sventola da solo. Sulle gru, un gruppo di attivisti di Greenpeace resiste ormai da ore bloccando le operazioni di carico.

"La deforestazione è una delle cause della crisi climatica - dichiara Shailendra Yashwant - Abbiamo bloccato l'esportazione di una delle più grandi cartiere del mondo per dimostrare che è possibile fermare la distruzione delle foreste e la catastrofe climatica".La APP gigante vende carta in Cina, gli Stati Uniti, Italia e Australia. Di recente imprese come Gucci, Tiffany e hanno annunciato la chiusura dei contratti con la APP e l'adozione di politiche di acquisto basate su prodotti certificati FSC.La penisola di Kampar, sul lato orientale dell'isola di Sumatra, oltre a una ricca biodiversità, preserva 2 miliardi di tonnellate di carbonio, racchiuso nella torba, uno dei più grandi di stoccaggio di carbonio al mondo. La rapida deforestazione e il drenaggio delle torbiere sta progressivamente liberando questo carbonio in atmosfera.

06 dicembre 2009

ROMA - ECORIFLESSO in collaborazione con GRUPPO delle CINQUE TERRE

“RIVOLTIAMO LA POLITICA”

Roma 9 dicembre: alla Sapienza,

edificio Castelnuovo di MATEMATICA aula 3 ore 16- 20
in vista del vertice di Copenhagen sui cambiamenti climatici

organizza : associazione ECORIFLESSO (
http://www.ecoriflesso.org/ )
con la partecipazione di : GRUPPO delle CINQUE TERRE

l'incontro - dibattito verterà su due temi generali:

1) Un nuovo modo di pensare l'organizzazione politica attraverso un movimento e uno statuto ecologista ( http://ecorifletto.blogspot.com/ ) che si basa sulla
dinamicità e la condivisione delle conoscenze e degli intenti

2) Gli attuali problemi energetici e gli strumenti che abbiamo o potremo avere a disposizione per contrastarne danni e abusi. Analisi e proiezioni su scenari futuri riguardanti un altro mondo possibile e nuovi paradigmi culturali ecosostenibili per cambiare una società malata e dannosa per l'intero pianeta.

partecipano:

Angelo Bonelli Presidente dei Verdi
Claudio Capobianco Associazione Ecoriflesso
Enrico Del Vescovo Presidente Italia Nostra Castelli Romani
Maurizio Di Gregorio Fiori Gialli (GCT)
Luca Falconi Geologia Senza Frontiere
Sergio Mazzanti Coordinatore Per il Bene Comune Lazio
Nitamo Montecucco Presidente Club di Budapest Italia
Massimo Piras Non bruciamoci il futuro
Massimo Scalia Presidente assoc. Movimento ecologista
Dario Tamburrano: Grillini Roma

moderano: associazione Ecoriflesso e Gruppo delle Cinque Terre

Tutti i presenti, le organizzazioni, le associazioni, potranno partecipare all' iniziativa ed al dibattito liberamente in loco.

per informazioni sui pullman direzione Copenaghen (http://en.cop15.dk)
tel 340 162 82 62 oppure 380 68 37 468


04 dicembre 2009

puntata ''LA CONVENZIONE'' di Alberto Nerazzini

Sanita'. I protagonisti stavolta sono 'I signori della sanita' privata accreditata. A gestirla ci sono alcuni capifila della finanza e dell'economia del Paese,.. imprenditori piu' o meno noti che hanno fatto della sanita' il core business delle loro sanita'. L'offerta privata accreditata varia da regione a regione, ma per tutte la prima voce di bilancio e' proprio la sanita', che muove fino all'80% delle risorse totali.
A livello nazionale questo significa 105 miliardi di euro, di cui oltre 20, complessivamente, sono destinati al rimborso di prestazioni e servizi erogati dai privati. Quella dei privati che fanno sanita' pubblica e' una rete fitta e multiforme, all'interno della quale spesso si manifesta l'eccellenza. Nelle storie dei grandi protagonisti del settore non mancano le carriere imprenditoriali strabilianti, i colpi di fortuna, gli investimenti coraggiosi, la passione irrefrenabile per l'editoria.

Ma, a volte, vista anche la posta messa sul tavolo, emergono anche i rapporti poco trasparenti con la politica e con i diretti concorrenti, spuntano truffe e scandali. L'inchiesta di Alberto Nerazzini attraversa tutto il Paese, dal Lazio alla Lombardia, dalla Romagna alla Puglia. Dove anche le inchieste della magistratura che sembrano occuparsi di tutt'altro alla fine finiscono per toccare un nervo scoperto del Paese: quello della sanita'.

ecolettera 42





GRUPPO DELLE CINQUE TERRE
Cittadini del pianeta * Il coraggio di cambiare * Un’altra Italia è possibile
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ecolettera 42 / 26 novembre 2009 scrivi a
ecoblog@libero.it

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eco (
www.eco-ecoblog.blogspot.com ) a cura di Massimo Marino

post recenti : Etiopia, idroelettrico minaccia i popoli della valle Omo * Bonelli e Viale a IL CAFFE’ (video) * Sacchetti, sarà per un'altra volta * Smog: solo il 4% delle auto è ecosostenibile, non ci sono i distributori * PM10:Torino e Milano peggiorano * La casta: PDL ePD uniti nella lotta? *

post in lavorazione: Partiti: un passo indietro dall’ informazione * Germania dopo il voto

alcuni post già usciti : Amazzonia,gli Yanomami muoiono di influenza suina * TAV in Val di Susa, uno scontro che continua * Nemi, 3° incontro del Gruppo delle Cinque Terre

Su FACEBOOK (Massimo Marino) altre news,musica,interventi,recensioni

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eco-animali (
www.eco-animali.blogspot.com ) a cura di Marinella Robba e Massimo Marino

post recenti : Manifestazione per un circo senza animali * eco-animali/news * Adozioni

alcuni post già usciti : B.Bardot a Barroso: indire giornata vegetariana europea * Animali, Europarlamento, torna l’ esame di misure di tutela * Green, il respiro della foresta (videofilm)

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eco-marche (
www.eco-marche.blogspot.com ) a cura di Sandra Ruggeri

post recenti: Economia sostenibile e bilanci di sostenibilità * Le associazioni nelle Marche (lista) * Sarnano (MC), progetto: La sapienza delle mani * Macerata :Centro storico e parcheggio

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eco-piemonte (www.eco-piemonte.blogspot.com) a cura di Elisabetta Bauducco e Francesca Marino

post recenti: Dibattito su Basse di Stura * Cosa succede nella scuola (Piossasco) * Alessandria: convegno NO NUKE * Non grattiamo il cielo di Torino

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eco-lazio (
www.eco-lazio.blogspot.com) a cura di Darel Di Gregorio

post recenti: Lazio:Bonelli, i Verdi non partecipano alle primarie * 12 dicembre:100 piazze per il clima * Greenpeace: foreste indonesiane e riscaldamento globale (21/11) * Il gruppo di lettura alla libreria GRIOT

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ECOdue (www.ECOdue.blogspot.com) romanzo “ 68 VOLTE TI AMO “
da venerdì 5 dicembre la 12a (ultima ) puntata :Avola, Nord Sud / La Bussola / Infinito amore

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Toscana: è nato un nuovo blog ecologista:
cittadiniEcologisti(
www.cittadiniecologisti.it )


01 dicembre 2009

Etiopia: un gigantesco progetto idroelettrico minaccia i popoli della bassa Valle dell’Omo

Hanno abitato nella valle per secoli grazie ad efficaci tecniche di sostentamento alimentate dalle piene naturali del fiume Omo.Ma oggi le tribù rischiano di perdere la loro indipendenza e la sicurezza alimentare, senza esser state nemmeno consultate

Una grave minaccia incombe sulla bassa Valle dell’Omo, in Etiopia, dove da secoli vivono diversi popoli indigeni che contano circa 200.000 persone.
A mettere a rischio la loro sopravvivenza è il progetto Gibe III, un’enorme diga destinata a distruggere un ambiente ecologicamente fragile e le economie di sussistenza legate al fiume e ai cicli naturali delle sue esondazioni.
Iniziata alla fine del 2006, la costruzione della diga è affidata alla società italiana Salini Costruttori ed già arrivata a un terzo del totale.


Sull’ambizioso e controverso progetto idroelettrico pesano le accuse di gravi violazioni delle leggi etiopi e delle convenzioni internazionali. Ciononostante, la Banca Africana di Sviluppo (AfDB) e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) hanno commissionato studi preliminari per valutare l’eventuale erogazione di un prestito. E, a breve, sia la AfDB sia la Cooperazione allo Sviluppo del Ministro degli Esteri italiano dovranno rispondere a formali richieste di finanziamento inoltrate dal governo etiope.
Insieme ad altre associazioni locali e internazionali, Survival, ritiene che la diga potrebbe avere conseguenze catastrofiche su tutti i popoli della bassa Valle dell’Omo, già messi a dura prova dalla progressiva perdita di controllo e di accesso alle loro terre.

L’appello rivolto ai potenziali finanziatori è quello a non sostenere il progetto almeno fino a quando non saranno stati effettuati studi di impatto ambientale e sociale completi e indipendenti, e finché non saranno state informate e adeguatamente consultate tutte le popolazioni locali coinvolte.

Info: http://www.survival.it/popoli/valleomo

La casta: PDL e PD uniti nella lotta..come sempre?

Finanziaria: Bonelli (Verdi), " taglio consiglieri comunali? si cominci da parlamentari.Cominciare da chi e' piu 'vicino a problemi cittadini e' una vergogna.cosi' si vogliono trasformare enti locali in monocolori PDL o PD"
La riduzione dei consiglieri comunali, circoscrizionali e assessori è una scure contro la democrazia e la partecipazione. Con l'alibi della riduzione dei costi della politica si vogliono trasformare gli enti locali in monocolore a guida Pdl o Pd".
Lo ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdiche ha aggiunto: "Con questa norma taglia democrazia una lista per entrare nei consigli comunali dovrà avere l' 8%"."Se si vogliono ridurre veramente i costi della politica perché ai 945 parlamentari, gli oltre 700 consiglieri regionali e gli oltre 200 assessori regionali che guadagnano 15.000 euro al mese per non parlare delle strutture connesse alla loro attività non viene ridotta l'indennita' del 50% ?”spiega il leader del Sole che ride –
Nessuno tra i parlamentari morirà di fame e si risparmierebbero 200 milioni di euro l'anno"."Perché non vengono aboliti quelle centinaia di Enti inutili, elenco che l'ex ministro Padoa Schioppa aveva preparato - conclude Bonelli -? Auspico che l'opposizione in parlamento faccia l'opposizione e impedisca questa vergogna".

Pm10: Milano e Torino peggiorano rispetto al 2008

Sforamenti e concentrazioni medie di polveri sottili oltre i limiti sia a Milano che a Torino. I valori registrati nelle prime settimane di novembre mettono in discussione la leggera tendenza al miglioramento fatta registrare nel 2008.
Un novembre nero di smog per Milano e Torino. Le due città tornano a vivere un gemellaggio forzato per le alte concentrazioni di polveri sottili registrate nelle ultime settimane.

A Milano le due centraline in piena area Ecopass, hanno superato rispettivamente da inizio mese (fino a lunedì 23) per 14 e 15 volte il limite di 50 mg/mc medi di Pm10 (nello stesso periodo del 2008 gli sforamenti giornalieri erano 5 nella prima e 4 nella seconda stazione). In netta crescita anche la concentrazione media mensile di polveri: 55 mg/mc contro i 35,4 mg del 2008 in via Verziere e 63 mg/mc contro 36,7 in via Senato.


A Torino i dati a disposizione per il Pm10 si riferiscono ai primi 15 giorni del mese per la centralina Arpa di via della Consolata e al 17 novembre per quella dell'Itis Grassi. Rispetto agli stessi giorni dello scorso anno i superamenti di "Consolata" da 7 passano a 8, mentre quelli di "Grassi" da 10 a 13. Ancora più indicativa la concentrazione media delle polveri che a Consolata sale dai 46,8 mg/mc del 2008 ai 59 mg attuali, e a Grassi da 54,2 a 70 mg/mc.


I dati di novembre sembrano dunque mettere in discussione la leggera tendenza al miglioramento fatta registrare nel 2008 rispetto ai valori degli anni precedenti.La realtà è che le amministrazioni ,irrilevante il loro colore, non svolgono alcuna vera azione contro l’inquinamento nelle grandi aree urbane.

Smog:Uno studio rivela:solo il 4% delle auto italiane è ecosostenibile.Non ci sono i distributori.

Il Governo italiano, per il 2009, ha realizzato un pacchetto di incentivi per favorire l'acquisto di auto a impatto ambientaleridotto; gli automobilisti italiani, pero', sembrano adattarsi lentamente a queste politiche amiche dell'ambiente. A confermare questa tendenza e' anche lo studio condotto da Assicurazione.it, primo comparatore online di preventivi Rc auto e moto che, prendendo inconsiderazione le vetture assicurate negli ultimi sei mesi ed immatricolate con doppia alimentazione fin dall'origine, rileva che solo il 4% possiedeun'alimentazione ecosostenibile. A peggiorare la situazione e' anche la scarsa diffusione dei distributori di gpl/metano. Non a caso, le regioni che si aggiudicano il primato della presenza piu' consistente di auto inquinanti - Sardegna e Friuli Venezia Giulia (con appena l'1% delle auto circolanti alimentate in modo ecologico) ela Calabria (con il 2%) - sono anche le regioni con il numero piu' basso di distributori di metano o gpl. Basti pensare che, nell'Isola, idistributori a metano sono inesistenti, in Friuli ed in Calabria non raggiungono neanche la decina e quelli di gpl sono pepite piu' che rare.

Per alcune regioni i dati sono piu' confortanti. Nonostante, a livello nazionale, la percentuale di auto ad impatto ambientale ridotto sia molto bassa, in Emilia Romagna la diffusione di veicoli ad alimentazione ecosostenibile e' del 7% (quasi il doppio della media nazionale), nelle Marcheraggiunge il 6,5%, mentre in Piemonte e Veneto arriva al 5%. Sebbene a livello nazionale diesel e benzina praticamente si equivalgano (49% contro 47%), se si va a vedere il sesso degli automobilisti, si notano differenze nette. Le donne guidano prevalentemente veicoli a benzina (59,5% delle automobiliste italiane), mentre gli uomini guidano soprattutto macchine alimentate a diesel (54% degli automobilisti maschi)… Nel mercato assicurativo, come viene visto il discorso dell'ecosostenibilita'? … Il grande vantaggio dei veicoli alimentati a gpl, metano o elettricita', oltre all'ovvio rispetto dell'ambiente, e' anche il costo molto ridotto del carburante; per questo motivo, specie in un momento in cui contenere i costi e' un obbligo, puo' non sorprendere che le categorie professionali che hanno assicurato il maggior numero di veicoli di questo tipo sono insegnanti e impiegati.
( DIRE, Roma 26 nov 2009)

Sacchetti di plastica: sarà per un'altra volta

Non saranno eliminati dal primo gennaio del 2010 perché il governo ha rinviato tutto di un anno: i sacchetti di plastica continueranno a circolare ed infestare città, fiumi,laghi, mari con risultati devastanti per il paesaggio e per varie specie di animali. Centinaia di anni per degradarsi mentre i nuovi shoppers biodegradabili ci metterebbero solo pochi mesi. Per giunta dando un contributo all’economia nazionale del paese perché sono italiane le aziende più presenti nel settore della plastica biodegradabile, quella proveniente dal mais. A parte naturalmente la possibilità di portarsi dietro una borsa di cotone per tutti gli usi.