27 novembre 2008

Grillo,grillini,grillismo


« La cena in Cina... c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano... A un certo punto Martelli ha chiamato Craxi e ha detto: "Ma senti un po', qua ce n'è un miliardo e son tutti socialisti?". E Craxi ha detto: "Sì, perché?". "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?" »
monologo di Grillo a Fantastico7 (Rai) 15 novembre 1986

Il comico Beppe Grillo viene allontanato dalla RAI nel 1987, malgrado gli altissimi dati di ascolto dei suoi monologhi, per gli attacchi al governo ed in particolare al presidente del consiglio Bettino Craxi sul tema della corruzione, parecchi anni prima dello scoppio di Tangentopoli (1992).
Il suo impegno si sposta nei teatri, in alcune tv estere e progressivamente nelle piazze, dove si accentua il suo impegno originario di forte preoccupazione per le problematiche ambientali e di critica alla corruzione dei partiti. Una breve parentesi in TV si ha nel 1993 quando il nuovo CdA della RAI dopo “mani pulite” lo convince a tornare per esibirsi nelle due puntate di Beppe Grillo show in prima serata Rai con incredibili ascolti di 15 milioni a sera ed un contenuto di forte e ironica critica politica.
A parte una storica presenza alla TV francese per ben quattro anni la sera dell’ultimo dell’anno, dopo il discorso del Presidente della Repubblica( Discorso all’umanità), Grillo prosegue il suo impegno di satira fuori dai tradizionali canali di comunicazione fino a quando il 26 gennaio 2005 apre il suo blog. Come i suoi spettacoli, i libri e i successivi meet-up, il blog è curato e assistito dalla società Casaleggio che sostiene la scomparsa dei giornali entro il 2015 e qualche anno più avanti lo spostamento definitivo su Internet e sul web della pubblicità.

Già dopo un anno dalla nascita il blog di Grillo è diventato in assoluto il più frequentato in Italia con 100-200.000 contatti giornalieri in media, ed è al nono posto nel mondo.
Nel corso degli ultimi anni Grillo, principalmente attraverso il blog, ha svolto numerose battaglie: contro l’inquinamento da nanoparticelle, contro l’incenerimento dei rifiuti, sui farmaci, per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, contro la partecipazione alla guerra in Irak, contro l’accentramento nelle mani di pochi dell’informazione e del potere politico.
Nell’aprile 2007 Grillo interviene, con qualche errore di forma, all’assemblea degli azionisti Telecom, chiedendo al CdA di dimettersi in blocco. In Giugno fà un intervento di più di un ora al Parlamento europeo esaltando le nuove tecnologie e denunciando la presenza di 25 condannati definitivi nel Parlamento italiano.

La prima forte iniziativa publica avviene con il VDay dell’8 settembre 2007 con manifestazioni a Bologna e contemporaneamente in decine di piazze italiane trasmesse in diretta dalla sola EcoTV, con la presenza di alcuni milioni di persone. In un solo giorno vengono così raccolte 340.000 firme per una petizione al Parlamente che chiede:1) il limite di due mandati per i Parlamentari 2) la non candidabilità per i condannati definitivi 3) la reintroduzione della preferenza nel voto alle elezioni politiche.Tre richieste fino ad oggi mai messe all’odg in Parlamento.

Dopo il Monnezza Day a Napoli in Febbraio, totalmente boicottato dall’informazione, il 25 aprile 2008 Grillo promuove il V2Day sulla “libera informazione in libero stato”, con la grande manifestazione di Piazza San Carlo a Torino (probabilmente la più grande in quella piazza dal dopoguerra, durata più di 6 ore ) e in altre città.Vengono raccolte in pochi giorni 1.300.000 firme, quasi 3 volte quelle necessarie, per tre referendum abrogativi dell’ordine dei giornalisti, dei sussidi all’editoria e della legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo. Referendum respinti ad oggi per essere partiti in un periodo non consentito dalla legge anche se vari giornali,fra i quali La Repubblica hanno tentato di far credere che non erano state raccolte firme in numero sufficente.

Già un anno fa Grillo ha annunciato l’intenzione di sostenere la presenza di liste civiche, costituendo attraverso il web, con procedure e forme omogenee in tutte le città, dei meet-up cioè gruppi di cittadini disponibili all’impegno politico dal basso. Secondo una stima approssimativa i meet-up sono presenti in circa 260 dei 648 comuni italiani sopra i 15.000 abitanti con circa 45-50.000 persone iscritte.Numeri che da almeno sei mesi sembrano essersi stabilizzati .
ECO ha stimato (con i propri mezzi artigianali) che in Piemonte ci sono meet-up funzionanti in 20 dei 39 principali comuni con circa 4500 iscritti che vanno intesi come un insieme di simpatizzanti (attraverso il web) ed una parte molto ristretta di militanti che promuovono iniziative, pari a non più del 5-10% degli iscritti.
Le iniziative ed il dibattito nei meet-up via web, non sempre accessibili a causa del blocco “privato”, che permette l’accesso solo agli iscritti-registrati vertono di fatto su tre aspetti: 1) il
rilancio delle iniziative nazionali di Grillo e del blog 2) le tematiche ambientali e pacifiste praticamente identiche a quelle dei verdi di 20 anni fà 3) la critica alla politica della casta dei partiti (in parte ripresa dal partito di Di Pietro) e la conseguente azione di osservazione delle realtà comunali nella prospettiva delle liste (comunali) di Grillo.
Fino ad oggi Grillo non ha espresso opinioni rispetto alle scadenze elettorali sovracomunali, a cominciare dalle europee del prossimo Giugno e, come Travaglio, ha ripetutamente ribadito che non si candiderà da nessuna parte.

Tuttavia negli ultimi mesi si stanno manifestando tensioni all’interno dei meet-up e sul blog su due questioni in particolare: 1) il rimprovero nei confronti di Grillo per il ritardo nella reale discesa in campo politica del movimento dei meet-up (ad es. il simbolo unico più volte preannunciato non è ad oggi noto) 2) l’apparente contiguità con la lista di Di Pietro (che ha recentemente anche lui affidato alla Casaleggio la gestione tecnica del suo blog), in realtà molto labile in quanto Di Pietro è lontanissimo dai meet-up sulle tematiche ecologiste e pacifiste (es. la TAV e gli interventi militari all’estero fra i tanti) anche se la composizione dell’Italia dei valori sta gradualmente cambiando con parecchie annessioni individuali di quadri dall’area ambientalista e della sinistra. Il terzo VDay annunciato,sulla Giustizia, sembra per ora rimandato.

Tuttavia l’iniziativa di Grillo attraverso il blog resta molto rilevante. Negli ultimi giorni sono state raccolte più di 500 adesioni di bloggers contro la proposta di legge antiblog di Levi (PD) ,che l’ ha di corsa ritirata e sono state raccolte più di 45.000 adesioni alla protesta inviata alla Regina di Danimarca per la strage annuale di delfini alle isole Faroer.

« Io voglio fare il comico! Io non posso essere quello che venite a sentire, la Bocca della Verità, non ce la faccio, non è nei miei toni, non è nella mia personalità! »
Beppe Grillo, Beppegrillo.it, Milano, 2005
VDay (Bologna * 8 settembre 2007 ) http://it.youtube.com/watch?v=R6c_nnUaj2Q
Monnezza Day (Napoli * 23 febbraio 2008) http://it.youtube.com/watch?v=sZJ1VyEUP4w
V2Day (Torino * 25 aprile 2008)
http://uk.youtube.com/watch?v=nbjNZmOmEqs
Casaleggio Associati (Prometeus)
http://it.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w

25 novembre 2008

Il mondo ECO nel web (3)


tutto sulla difesa degli animali
www.abolizionecaccia.it (lega abol.caccia)
www.adaarco (assoc.dif.anim.Trento)
www.animalisti.it (animalisti italiani)
www.animalliberation.it
www.animalitalia.it (comit.europeo difesa animali)
www.avda.it (veterinari per diritti anim.)
www.centroanimalista.ch (centro doc.animalista)
www.enpa.it (ente prot.animali)
www.lac.it (lega anticaccia)
www.lav.it (lega antivivisezione)
www.lazampa.it (la stampa)
www.legadelcane.org
www.lida.it (lega diritti animali)
www.lipu.it (lega protezione uccelli)
www.noturtle.org
www.oltrelaspecie.org
www.proequoweb.com (protezione cavalli)
www.tutelafauna.it
www.oipaitalia.com (org.internaz.protezione animali)
www.vegetariani-roma.it

Le irresistibili elezioni in Abruzzo

Sono state spostate di 15 giorni, a metà dicembre, le elezioni regionali in Abruzzo..forse, perché altri ricorsi sono in ballo. Le elezioni anticipate si svolgono dopo che Ottaviano del Turco presidente della Giunta Regionale, uno dei 45 membri-fondatori del PD e membro della Direzione Nazionale del nuovo partito, è stato arrestato con l’accusa di molteplici reati che riguardano il favoreggiamento di privati nella destinazione della spesa sanitaria regionale ed il ricevimento di mazzette per un totale di alcuni milioni di euro insieme ad una decina di altri esponenti della giunta,consiglieri e funzionari I partiti dell’area di centro-sinistra, che nel 2005 aveva vinto con il 58,2%, hanno alla fine ricomposto il vecchio schieramento dell’Unione a sostegno di Carlo Costantini, deputato, avvocato, ex democristiano, poi passato alla Margherita, sindaco in un paese della provincia di Chieti e improvvisamente fulminato da Di Pietro che lo ha candidato e fatto eleggere in parlamento nel 2006 e nel 2008.

E’ singolare che, sia nel sito di Costantini (www.carlocostantini.it), sia nel testo con il suo nome su Wikipedia, non sia indicato in quali e quanti partiti abbia militato fra il 1993 ed il 2006. (comunque Del Turco, dagli arresti domiciliari, ha dichiarato che si guarderà bene dal votarlo).
Quattro le liste diversamente poste a sinistra oltre al PSI.Tre a sostegno di Costantini (Rifondazione,Comunisti italiani e La Sinistra) insiema a PD e IdV. Da soli invece i fuoriusciti due anni fa da Rifondazione (Partito dei Lavoratori)

Pressocchè invisibili i Verdi abruzzesi che, con il sostegno della portavoce nazionale Grazia Francescato ( recentemente dichiaratasi “a favore personalmente di un cantiere della sinistra”) si sono presentati con la “bicicletta” nella lista La Sinistra con Sinistra Democratica. Un progetto di ricostruzione della defunta Sinistra arcobaleno praticamente già fallito in quanto è di questi giorni la notizia che la scissione in Rifondazione Comunista di Bertinotti eVendola, che doveva appunto lanciare “La Sinistra”, almeno fino alle elezioni europee di giugno, forse visti i sondaggi, non ci sarà.

Nel centro-destra, ben allineato su quello nazionale, il candidato presidente è Giovanni Chiodi giovane, o quasi giovane, imprenditore e commercialista, da sempre sostenitore di Forza Italia e AN nonche sindaco di Teramo, unica delle quattro provincie abruzzesi governate dal centro-destra.In queste ore si parla di lui per l’incredibile iniziativa di distribuire ai gazebo e tavoli elettorali un volantino dove si invitano i giovani a consegnare il loro curriculum nella prospettiva di poter concorrere a gennaio ad una ..gara per ottenere un posto di lavoro.Una versione moderna della distribuzione dei pacchi di pasta o delle banconote tagliate a metà in uso negli anni '60. Sembra che a seguito delle proteste furiose video e volantino siano stati ritirati, non in tempo per evitare di finire almeno per un po’ di ore su You Tube.
Alle ultime elezioni politiche dell'aprile 2008 i due principali schieramenti erano equivalenti all'incirca al 45%. Se qualcuno ha dei dubbi su chi vincerà in questo irresistibile scenario, dubbi non ne hanno nell’UDC chietese dove sindaci,assessori,consiglieri comunali di questo partito,che si presenta da solo, sono passati in massa tre settimane fa al PdL.

23 novembre 2008

Contro la violenza sulle donne


Decine di migliaia di donne hanno manifestato a Roma partecipando al corteo contro la violenza maschile sulle donne in vista della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.Nel corso della manifestazione la Casa delle donne di Roma e Bologna hanno reso noto uno studio che riguarda le 126 donne uccise da uomini in Italia nel 2007. Tra questi 44 sono i mariti ,20 gli ex mariti, conviventi, fidanzati o ex fidanzati, 10 sono i figli. Sul totale solo 14 sono state le uccisioni da parte di sconosciuti.

Il corteo ha visto sfilare femministe, lesbiche, centri antiviolenza, ragazze delle scuole e università. Al fondo anche uomini e donne insieme. Fra gli slogan anche quelli contro il decreto Gelmini sulla scuola e quello della Carfagna sulla prostituzione. Su quest’ultimo tema è in corso un acceso confronto all’interno di numerosi gruppi di donne in tutta Italia.
Nella stessa giornata un rapporto dell’Istat ha indicato in sette milioni le donne che hanno subito forme diverse di violenza fisica, psicologica, verbale nello scorso anno: di queste sei milioni da parte del partner.



22 novembre 2008

La crisi infinita dei Verdi italiani





Con la fondazione a Finale Ligure nel novembre 1986 e la presentazione alle elezioni politiche dell’anno successivo, nasceva in Italia una nuova forza politica senza riferimenti storici ne derivazioni dalle diverse formazioni emerse nel dopoguerra. Poco disponibili alla forma tradizionale di partito, le Liste Verdi scelsero la denominazione di Federazione, si dichiararono autonomi e al di fuori dai tradizionali schieramenti della destra e della sinistra italiana, affermarono la centralità della difesa dell’ambiente, della tutela della natura e del paesaggio, di tutte le specie viventi, come basi fondanti della propria azione politica; indicarono la non violenza come scelta di fondo ed il rifiuto della guerra come strumento per la risoluzione dei conflitti; scelsero il federalismo come la forma istituzionale verso la quale orientare la trasformazione del paese, dichiararono l’intenzione di affiancare all’impegno ecologista quello per il cambiamento della politica nella direzione di renderla più pulita e più vicina alle esigenze dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli ed emarginate; affermarono l’impegno a garantire la convivenza fra razze, etnie, culture diverse, considerando questa come una forma di arricchimento di una società; indicarono il risparmio, l’uso razionale, lo sviluppo delle energie rinnovabili, come soluzione alla questione energetica, rifiutando l’opzione nucleare.

La progressiva messa a punto di queste posizioni era del tutto nuove nel panorama politico italiano negli anni in cui avveniva l’incidente di Chernobyl, crollava l’Unione sovietica ed i regimi comunisti, si avviava l’esplosione di Tangentopoli.Si avvicinarono e spesso aderirono ai Verdi persone provenienti da associazioni e gruppi ambientalisti, animalisti, non violenti, ma anche elettori delusi dei partiti tradizionali e persone arrivate all’impegno politico da problemi e battaglie ambientali specifiche e locali.

I Verdi affrontarono le prime esperienze elettorali nazionali (elezioni politiche dell’87, europee dell’89, regionali del ’90) nel pieno di una intensa discussione interna che riguardava la forma di partito(con l’ipotesi di costituzione nei fatti di strutture regionali autonome), il mandato elettorale (con l’ipotesi di rotazione a metà mandato o il veto alle ricandidature consecutive), la forma di leaderchip, evitando le figure di segretario e scegliendo una struttura di portavoce collettivo fatto da 11 coordinatori eletti annualmente. Attraverso convegni e seminari nazionali, a volte anche di notevole rilievo culturale e scientifico, i Verdi suscitarono un notevole interesse fra tecnici e uomini di cultura e discussero vari progetti di diffusione delle Università Verdi, di Ecoistituti, perfino di gestione alternativa del risparmio attraverso investimenti orientati eticamente.
I primi risultati elettorali di un simbolo nuovo per gli elettori diedero un discreto successo alle Liste Verdi, attorno ad un milione di voti, quasi il 3% nazionale e frequenti risultati più alti in diverse realtà locali specie del centro-nord del paese: Alle europee del 1989, dove si presentarono anche i neonati Verdi Arcobaleno, provenienti in parte dall’area radicale ,da ex demoproletari insieme ad ambientalisti più orientati a sinistra, complessivamente le due liste raccolsero più di due milioni di voti e il 6,2% eleggendo 5 parlamentari europei fra i quali Alex Langer.Poco più di un anno dopo le due entità si unirono nella Federazione dei Verdi mantenendo il simbolo del sole che ride e la nuova scritta VERDI.

Il successo degli ambientalisti, l’unica novità positiva in un paese che precipitava nella crisi a seguito della venuta alla luce della corruzione dei partiti destò grandi simpatie e grandi ostilità, tanto più in un periodo, la prima parte degli anni ’90 in cui di fatto tutti i vecchi partiti italiani si frantumavano, cambiavano nome, simbolo, collocazione, alleanze. Quasi tutti i partiti, non sempre in buona fede, riconobbero l’importanza delle questioni poste dal movimento ambientalista mentre la presenza contenuta ma efficace dei Verdi in centinaia di amministrazioni locali e regionali, oltre a quella in Parlamento, ebbero effetti significativi nell’ orientare la legislazione in modo più attento e favorevole alle posizioni ecologiste.

La fase nascente e di crescita del movimento dei Verdi durò meno di dieci anni.I Verdi si trovarono nella metà degli anni ’90 a gestire un notevole carico di responsabilità, di aspettative, di conflitti e di nemici dichiarati ed occulti rispetto ai quali la debolezza organizzativa e la difficoltà a far funzionare una leaderchip collettiva ma autorevole, provocarono la paralisi del movimento e l’arresto della espansione della propria influenza.
Mentre si trasformava e si consolidava il controllo mafioso sull’economia in vaste aree del paese, mentre i partiti ristrutturati consolidavano il proprio ruolo ed i propri privilegi in quella che poi venne chiamata la “casta”, mentre si sviluppava una infinita discussione sulle riforme elettorali, con l’approdo al bipolarismo che garantisce ai partiti principali la propria sopravvivenza all’infinito, i Verdi esaurirono la loro capacità di espansione indebolendosi anche nell'irrisolto conflitto interno per la leaderchip.

L’istaurazione progressiva di regole maggioritarie o bipolari, insieme alla frammentazione, hanno costretto i Verdi ad una progressiva perdita di autonomia, ad una crisi nel gruppo dirigente che non si risolse per nulla con la decisione di passare ad un portavoce unico (di fatto un segretario politico scartando l'ipotesi di un uomo e una donna attuata dai Verdi in altri paesi).
L’accentramento progressivo dell’attenzione e delle risorse a Roma, puntate in esclusiva sul ruolo e sulle attività dei gruppi parlamentari, mentre falliva rapidamente il ruolo del portavoce e si registravano i primi abbandoni, non hanno permesso ai Verdi di reggere alla complessità delle scelte, ai tentativi visibili e occulti di limitarne l’influenza politica.

Gran parte dei progetti su cui si sosteneva il potenziale innovativo (la struttura federale, le università verdi, gli ecoistituti, la presenza femminile, la critica all’uso del finanziamento publico e della politica come professione) si arenarono lentamente.La elaborazione di proposte concrete di federalismo sono state abbandonate e di fatto tutta la questione è stata malamente acquisita dalla Lega Nord che ne ha fatto uno dei nodi del proprio successo. La difficoltà di sopravvivere ad un forzoso bipolarismo ha progressivamente fatto perdere ai Verdi la propria originale collocazione e li ha trasformati, nella loro esposizione mediatica, in uno dei tanti partiti di sinistra e infine in uno dei partitini della estrema sinistra.
Negli ultimi anni,per quanto siano sostanzialmente rimasti indenni dalla nuova ondata di denuncie, processi, accuse di corruzione, complicità mafiose, che colpiscono tutti i principali partiti, oggi molto più potenti di 20 anni fa nel reggere l’attacco della magistratura, i Verdi non sono più visti come una alternativa: significativa la loro l’assenza di fatto nella critica pesantissima ai costi della politica che sale da tempo dalla società civile.

L’abbandono progressivo di tutte le proprie caratteristiche genetiche ha fatto perdere da tempo ai Verdi la spinta e la simpatia originaria rendendo in particolare disastrosa l’allenza con una estrema sinistra peraltro totalmente frammentata e incapace di produrre cambiamenti. Il significato di questa alleanza non viene compreso dalla gran parte dei potenziali elettori e sostenitori soprattutto perchè porta alla scomparsa ed alla diluizione delle tematiche ambientaliste in un generico antagonismo per giunta senza risultati.
Nei fatti, dalla metà degli anni ’90, i Verdi vivono una crisi permanente che riguarda la propria collocazione, la difesa della propria autonomia e della loro vocazione originaria;crisi che a differenza dei Verdi di altri paesi europei non vede al momento protagonisti e progetti in grado di superarla.





21 novembre 2008

Contro la violenza sulle donne



Roma * Manichini viventi vestiti da sposa sulla scalinata del Campidoglio, ma i volti e gli abiti sono pieni di sangue. Un gruppo di manifestanti ha voluto denunciare così il fenomeno della violenza sulle donne. I dati sulla condizione femminile sono scritti sui corpi stessi dei manichini: "Una donna ogni 3 giorni in Italia muore per le violenze subite dal marito, dall'ex o da un conoscente", oppure "oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica sessuale o psicologica".


L'iniziativa annuncia il corteo che il 22 novembre prossimo, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, partirà da piazza della Repubblica (ore 14) e terminerà a piazza Navona.
(Foto Franceschi) da La Repubblica

(http://flat.noblogs.org)

19 novembre 2008

Danimarca * Il massacro delle balene


Far Oer, La vergogna della Danimarca

Quando i delfini balena si avvicinano alle isole Far Oer della Danimarca è un giorno di festa. Le scuole chiudono e i bambini si recano in spiaggia insieme ai genitori. La popolazione, vestita con i costumi tradizionali, si appresta a ricevere i cetacei.I delfini balena arrivano in gruppi, molte femmine con i piccoli. Sono animali socievoli, curiosi e non hanno timore dell'uomo. E' il grande spettacolo di autunno per gli isolani. In motoscafo spingono le balene nelle baie dove l'acqua è poco profonda.Quindi si avvicinano con fiocine di due chili e le piantano più volte nelle carni degli animali finchè non li hanno immobilizzati. I carnefici delle Far Oer possono allora estrarre i coltelli da 15 centimetri e tagliare grasso e carne viva per trapassare la spina dorsale. I piccoli danesi applaudono mentre le balene gridano. Non lo sapevate? Le balene gridano come gli esseri umani quando sono macellate. L'acqua acquista un bel colore rosso sangue. 2.000 balene sono trascinate sulla riva dai coraggiosi abitanti delle Far Oer per essere lasciate agonizzare. La maggior parte marcisce ed è ributtata a mare.Il delfino balena è una specie protetta e non si conosce il numero di esemplari ancora esistente.Invito i lettori del blog a non recarsi in vacanza nelle isole Far Oer o a comprare prodotti danesi fino a quando questo ignobille massacro durerà.Inviate una mail alla regina di Danimarca per chiederle di intervenire e promuovete questa iniziativa sul vostro blog. Diffondi l'iniziativa.
(dal blog di Beppe Grillo) (http://it.youtube.com/watch?v=onlVn9MRhSU)

18 novembre 2008

L'onda




onde sul web

www.autoconvocatipg.oziosi.org (perugia)
www.cervellinfuga.wordpress.com (padova)
www.coordinamento133.altervista.org (trieste)
www.coordstudenti.blogspot.com Sassari)
www. disistruzioneferrara.wordpress.com (ferrara)
www.myspace.com/assembleaterni (terni)
www.notremonti.org (torino)
www.nodav.blogspot.com (trento)
www.
movimentostudentesco.wordpress.com (genova)
www.napolidicenoalla133.net (napoli)
www.no133bologna.blogspot.com (bologna)
www.no133.wordpress.com (firenze)
www. protestaunipa.info (palermo)
www.retestudentisalerno.blogspot.com (salerno)
www.tusciainprotesta.wordpress.com (Viterbo)
www.ritvan.net (firenze)
www.stop133.wordpress.com (bari)
www.studenticontrola133catania.blogspot.com (catania)
www.studenti.it
www.studentisiena.it (siena)
www.reset-italia.net
www.spomilano.noblogs.org (milano)
www.stopgelmini.org (napoli)
www.studentiinpiazza.giovani.it
www.uniriot.org
www.uniurbinlotta.blogspot.com (urbino)
www.veneziavs133.blogspot.com (Venezia)

Studenti e movimenti * dove andrà l'onda ?


E’ probabile che nè Tremonti, con i suoi art 15-16-17-66 della Finanziaria 2009 (30 giugno), nè la Gelmini, con il suo DL 133 (6 agosto), avrebbero mai immaginato che le prevedibili proteste nel mondo della scuola, più o meno giustificate, avrebbero assunto la dimensione e la durata attuale, ne che sarebbero riusciti, vero miracolo, a risvegliare da almeno 20 anni di rassegnazione quel mondo dell’istruzione umanistica e scientifica che dovrebbero essere il motorino di avviamento di qualunque progresso di una nazione e di una società.

Se si va ai particolari, ci sono parecchie cose buone all’interno dei decreti Gelmini: il mantenimento dei libri di testo per 4-5 anni, il contenimento del numero di corsi aumentati al di là di ogni ragionevole esigenza di differenziazione, lo stop al proliferare delle sedi distaccate, l’intenzione di mettere sotto controllo i bilanci delle facoltà, l’introduzione del sorteggio nella definizione delle commissioni di valutazione, limpegno a espandere le borse di studio, l’intenzione di ringiovanire l’età media di ordinari e associati visto che ad oggi si può ampiamente superare i 70 anni nella carriera universitaria a discapito dei più giovani.
Ma quando si va a vedere il quadro di fondo nel quale si vuole incorniciare questa specie di riforma o controriforma a puntate, appare inequivocabilmente il carattere asfittico, al limite punitivo, comunque antiriformatore del disegno del governo.

In un paese dove la spesa per l’istruzione universitaria e la ricerca publica sono al fondo della classifica europea, sia rispetto al PIL (0,75% ), sia rispetto alla spesa publica in generale (1,5%) , l’obiettivo di ridurre entro il 2010 di almeno 500 milioni la spesa per l’istruzione (e di parecchi miliardi nei prossimi anni) non può che precludere ad un ulteriore aggravamento della condizione universitaria, al fondo della quale si fa balenare la opzione-minaccia, peraltro decisamente improbabile, delle fondazioni e della privatizzazione. Come si può ridurre le sedi distaccate, aumentare le borse di studio, abbassare l’età media dei docenti, aumentare le strutture abitative per gli esterni, espandere l'Erasmus, se contemporaneamente si restringe, invece di aumentare, le spese per l’istruzione e la ricerca?

E’ proprio l’ipocrisia di questo quadro evidentemente non credibile che ha portato migliaia di studenti e con loro di fatto l’intero mondo della scuola, compresa parte dei ricercatori, dei docenti, dei genitori, ad andare più in là, ad interrogarsi in modo collettivo invece che nel chiuso della propria frustrazione individuale sul perché tutto questo tortuoso percorso di scolarizzazione che occupa di fatto tutta la fase giovanile delle nuove generazioni approda poi, nella maggior parte dei casi, ad un futuro privo di sbocchi, dove la precarietà è ormai considerata la norma e dove si arena qualunque eventuale “selezione” basata sul merito; così la collocazione sociale della famiglia, l’opportunità della raccomandazione o le variegate possibilità di ricatto si ripresentano come reali e uniche forme di sbocco, a meno che non si sia disponibili a lasciare il paese e cercare una attività all’estero.

E’ difficile dire dove la vera e propria onda che ha travolto il mondo della scuola andrà a scaricarsi, visto che da nemici e supposti amici non vengono grandi contributi. Che l’Italia sia un paese dove manca una forza politica o sociale realmente riformatrice, tanto più in questo settore cosi importante, non è una novità; basti pensare a quanto inefficaci si presentino alla fine gli atti degli ultimi ministri nel settore (Berlinguer,Moratti,Mussi,Gelmini), che non hanno smosso la scuola italiana da quella posizione al fondo delle classifiche europee; difficile anche trarre esperienza dai movimenti giovanili del passato, dal ‘68 in poi, per la diversità del quadro sociale e per i pericoli di strumentale critica sempre presenti. Nel dibattito fra gli studenti, che stanno consolidando forme di coordinamento stabile, ma anche un livello molto approfondito di riflessione, c’è una significativa attenzione all’esperienza francese del 2006 dove un movimento giovanile di studenti e di giovani precari o disoccupati costrinse DeVillepin a ritirare una legge, già approvata, che instaurava fra l’altro una totale precarietà del lavoro fino ai 26 anni.

Non ultimo questo movimento deve fare i conti con la repressione, sia quella dichiarata da Berlusconi-Maroni che vorrebbero vendere agli italiani la solita immagine un po’ patetica dello scontro destra-sinistra e quindi risolvibile come problema di ordine publico, sia quella insidiosa delle azioni di infiltrazione-provocazione di gruppi neo o post fascisti.Due modi attraverso i quali tutti i movimenti giovanili radicali o di contestazione della società italiana sono stati messi nell’angolo negli ultimi 30 anni.

Nelle prossime scadenze del 28 novembre e del 12 dicembre, dove l’intero movimento ritornerà in piazza in tutta Italia si vedrà quanto l’onda sarà capace di scavalcare gli innumerevoli ostacoli che le si pongono davanti.
Ma soprattutto lo si vedrà nella capacità di consolidare in modo permanete le proprie forme di organizzazione e discussione dentro le sedi scolastiche e di allargare una rete non strumentale di alleanze, di consensi e di simpatia nell’intera società italiana, che è l’unico modo per non farsi cancellare.

15 novembre 2008

Elezioni: ma davvero ci manca il voto di preferenza?

Ad otto mesi dalle elezioni europee di Giugno 2009 già da settimane sono in corso dietro le quinte riunioni che hanno come sempre l’obiettivo di usare i sistemi elettorali come strumenti di volta in volta utili a condizionare i risultati in particolare a favore dei partiti più grandi disponibili ad accordi per ridurre lo spazio di quelli intermedi e piccoli.Il sistema elettorale per le Elezioni europee permette l’espressione delle preferenze (come quelli per i Comuni e per le Regioni) sostituite invece dalle liste bloccate nelle Elezioni politiche (legge 270/2005). Inoltre quello delle europee è un sistema proporzionale puro, non essendoci un problema di governabilità, con 5 collegi più un sesto centrale per distribuire i resti; (si elegge la frazione italiana di 72 dei 785 parlamentari europei). Quindi più o meno con l’ l,4 % si può avere un eletto.L’obiettivo del governo sembra essere quello di eliminare le preferenze e mettere uno sbarramento al 5% (con qualche artificio sui collegi per salvare la Lega Nord).

I sistemi elettorali italiani sono ormai talmente differenziati,contorti,antidemocratici da essere ormai incomprensibili nei loro effetti ultimi da parte della quasi totalità dei cittadini.Così avviene che mentre l’introduzione dello sbarramento anche solo al 3% avrebbero effetti dirompenti sul sistema politico, l’attenzione viene posta sul falso problema delle preferenze, ed addirittura si cancella dal confronto istituzionale vero (dove le leggi si fanno e si disfano) la grande questione del finanziamento pubblico e dei costi della politica (ormai da molti visti come“ mantenimento della casta”) di cui di fatto i grandi partiti PdL e PD non hanno più alcuna intenzione di parlare.

La grande confusione sul problema delle preferenze è stata anche alimentata da un eccesso di superficialità, sebbene in buonissima fede,da parte di Beppe Grillo che sulle liste bloccate decise dai partiti, è a lungo intervenuto aumentando la confusione. Non per nulla sulle preferenze si incentra il confronto pubblico mentre si mette il silenziatore a quello ben più rilevante delle soglie di sbarramento di cui si discute dietro le quinte.

Tutti dimenticano, o fingono di dimenticare, a quali aberranti risultati ha portato il sistema delle preferenze, sfuggito di mano a tutti nel corso degli ultimi quarant’anni della storia italiana:dai famosi pacchi di pasta distribuiti dai notabili DC per ottenere un voto personale, alle infiltrazioni mafiose in centinaia di amministrazioni locali attraverso la convergenza delle preferenze su candidati assolutamente privi di storia politica ma fedeli ai clan, dal prevalere dei candidati forniti di più risorse economiche, proprie o date da altri, per i famosi “santini”,etc. Per non parlare delle risse fra candidati dello stesso partito che prevalevano sul confronto fra le diverse liste.Una degenerazione delle campagne elettorali che ha coinvolto tutti i partiti dalla destra alla sinistra e che è in realtà uno degli effetti del progressivo degenerare del sistema politico italiano,del cadere di tensioni ideali e di volontà riformatrici vere, dell’eccessiva remunerazione, diretta ed indiretta delle figure elettive a tutti i livelli. Degenerazione che non ha eguali in tutti gli altri paesi europei.

Se proprio si vuole migliorare il sistema di elezione, premesso che entrambi i sistemi hanno i grandi difetti qui accennati, è possibile con poche modifiche trovare un compromesso che accontentando le diverse esigenze abbia anche qualche minimo effetto riformatore: un sistema misto dove il partito blocca i primi due della lista (un uomo e una donna) come espressioni più qualificate del proprio progetto politico, facendo seguire il resto della lista (sempre alternando un uomo ed una donna) con l’ordine alfabetico. Permettendo su questa agli elettori di esercitare la loro scelta con una preferenza. Non si eviterebbero in molti casi le degenerazioni ma si avrebbe un minimo di decenza sperando che prima o poi si discuta di altro.

(vedi anche il post: legge elettorale per le europee del 10/11)

14 novembre 2008

Riformatori

Nel corso delle votazioni sulla Finanziaria la Camera dei deputati ha respinto, con 439 no su 501 presenti, un emendamento presentato dall’Italia dei valori che chiedeva l’abolizione del doppio stipendio per i parlamentari diventati ministri o sottosegretari. Hanno votato contro i deputati del PdL, della Lega Nord e del Partito Democratico. Si sono astenuti 13 deputati UDC e alcuni prodiani. Solo 28 hanno votato a favore. Secondo tabelle pubblicate da alcuni giornali un ministro guadagna circa 203 mila euro lordi l’anno, ma se è un parlamentare non si usa più che si dimetta per fare il ministro ma mantiene i due ruoli e somma altri 100 mila euro. Il prodiano Santagata ha comunque rimbrottato i presentatori dell’emendamento invitandoli a “non agitare l’arma populistica perché se continuiamo ad attizzare in maniera sbagliata questo tipo di sensibilità non facciamo bene alla democrazia”.

13 novembre 2008

Il mondo ECO nel web (2)

Amici della Terra Italia www.amicidellaterra.it
Centro di doc. Paolo Otelli Chivasso
www.centrotelli.blogspot.com
Ecodem (ecologisti democratici PD)
www.ecologistidemocratici.it
Federazione Verdi liguri
www.verdiliguria.it
Greenpeace International
www.greenpeace.org
Greenpeace Italia
www.greenpeace.it
Green Party of the United States
www.gp.org (vedi in commenti)
International Help Onlus
www.internationalhelp.it
Italia Nostra (nazionale)
www.italianostra.org
Legambiente Piemonte
www.legambientepiemonte.it
Movimento Nonviolento
www.nonviolenti.org
Meno rifiuti (in Eco dalle città)
www.menorifiuti.org
Sannauroambiente (TO)
www.sanmauroambiente.it
Pro Natura Italia Fed. Naz.(TO)
www.pro-natura.it
Pro Natura Torino www.arpnet.it/pronto
Trame (reti e persone-Carignano TO)
www.tramecarignano.it
WWF Italia www.wwf.it
VAS (verdiambiente e società)
www.vasonline.it
Verdi Toscana
www.verditoscana.it
Verdi Veneto (consiglio regionale) www.verdiveneto.it

Non tutti sanno che....

Se ti alzi al mattino e senti il bisogno di dare un occhiata ai 200-300 principali articoli dei quotidiani italiani del giorno puoi farlo sul sito della Camera dei deputati (aiuto/cerca/rassegna stampa). Puoi salvare un articolo su Word con un clic sx e un clic dx.
( www.camera.it )

Se vuoi anche leggere in italiano cosa dicono di noi Financial Times,Der Spiegel,Times,Le Monde,China Daily e un altro centinaio di quotidiani stranieri puoi farlo.Forse però è meglio evitare..
( http://www.italiadallestero.info/ )

Se da grande vuoi diventare un regista famoso come Ridley Scott o Francis Ford Coppola puoi cominciare a fare dei films sul tuo PC utilizzando un ottimo programma che Bill Gates ti ha messo in C (Window Media Maker) senza dirtelo.Puoi unire filmati e filmini,aggiungere al film immagini e foto in sequenza,sfumare cambiare,modificare o sovrapporre audio.Per fare taglia e cuci puoi anche usare Virtualdab.Se sei bravo e paziente hai un futuro assicurato.
( C/Programmi/Media Maker )

Se devi andare in discoteca proprio il giovedì o la domenica sera rinunciando ad Annozero o Report puoi programmare sul tuo PC la loro registrazione con Vcast.Te la tiene nel suo server per 72 ore entro le quali puoi scaricartela sul tuo PC. Se vuoi puoi anche mettere in registrazione “ogni giorno” Il TG, le serate di Porta a Porta o qualunque trasmissione nelle diverse TV. Purtroppo non puoi registrarti i TG di Emilio Fede perché Mediaset non ha dato il permesso a Vcast per le sue TV e dovrai accontentarti di Crozza o di Paola Cortellesi.
( www.Vcast.it )

Fotovoltaico sul tetto


Antonio Setale da Ferentino (Frosinone) ci invia la foto del suo impianto fotovoltaico sul tetto di casa

12 novembre 2008

I post della settimana (11-18 novembre)

*non tutti sanno…
come fare un film,leggere 100 quotidiani,registrare la tv sul web,leggere i giornali esteri in italiano

*elezioni:davvero ci manca il voto di preferenza ?

*il mondo ECO nel web (2)

(in lavorazione:*Grillo,grillini,grillismo *La crisi infinita dei Verdi italiani
* Elogio della pallanuoto* I films sulla guerra per la pace )

G8 del 2001 * estremisti alla BBC


G8 del 2001, la foto del poliziotto che portò le molotov dentro la Diaz
Ecco l´immagine-simbolo della notte dell'irruzione alla Diaz: un poliziotto in borghese che indossa un casco blu e porta all´interno dell´istituto il sacchetto azzurro con le due molotov, la «regina» delle prove false. Si tratta del fantomatico ispettore della Digos di Napoli che introduce materialmente nella scuola le molotov della vergogna, una della prove fasulle con cui la Polizia di Stato avrebbe voluto "giustificare"le violenze e le manette ai 93 no-global. L'immagine è stata estrapolata da un filmato girato da un operatore Rai e depositato dalle parti civili il mese scorso e fa parte di un´inchiesta giornalistica della BBC di prossima pubblicazione.

(da La Republica-pag. di Genova)

11 novembre 2008

Mama Africa non c'è più

Miriam Makeba, la cantante sudafricana di world music e jazz, celebre in tutto il mondo per la sua lotta anti apartheid, si è sentita male a Castel Volturno, alla fine di un concerto a sostegno di Roberto Saviano ed è morta a 76 anni, esattamente a mezzanotte del 9 novembre, per infarto.
La località, vicina a Mondragone, è quella dove alcune settimane fa 6 immigrati ghanesi vennero uccisi dalla mafia.
Miriam Makeba dal 1963 è stata esule dal SudAfrica per quasi 30 anni a causa del suo impegno contro il razzismo e l’apharteid a fianco di Nelson Mandela.
"E' giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sulla scena", ha commentato l'ex presidente sudafricano Mandela. "Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell'esilio che provò per 31 lunghi anni" ha detto Mandela, rendendo omaggio a una delle "madri" della lotta contro l'apartheid. "Allo stesso tempo, la sua musica effondeva un profondo senso di speranza".
Roberto Saviano l'ha ricordata così: "La voce di Miriam Makeba era quello che i sudafricani dell'apartheid avevano al posto della libertà".

(2008-9 nov-Castelvolturno)
http://www.youtube.com/watch?v=_VmR-f2lL4o
(1967-Pata Pata original song)
http://www.youtube.com/watch?v=wmAxgkWBkgQ
(1966-Khawuleza)
http://www.youtube.com/watch?v=mZjBO0na4oE
(1963-intervento alleNazioni Unite)
http://www.youtube.com/watch?v=uWP5mBJ4HWs&NR=1

Barack "Benedetto da Dio" Obama da gennaio sarà il Presidente degli Stati Uniti con il voto di 65 milioni di americani


10 novembre 2008

in ricordo di Alex Langer,costruttore di ponti




News

Elezioni a Trento
vince il centro-sinistra con il 57% / i Verdi con il 2,8% confermano il loro consigliere provinciale / la sinistra scompare dal consiglio /entra l'Italia dei Valori / PD + UDC e lista Dellai hanno il 39,5%.

dice Marco Boato:
"A discapito delle infauste previsioni di troppi, il Trentino si è dimostrato ancora una volta il baluardo di un centro-sinistra equilibrato ed aperto, ben radicato nei valori dell'autonomia, della solidarietà, della convivenza e dello sviluppo sostenibile e durevole". Lo afferma Marco Boato, presidente dei Verdi del Trentino. "Nonostante le previsioni di gran parte degli organi di stampa nazionali e locali, non solo l'ondata leghista e di destra non è prevalsa - aggiunge Boato -, ma la vittoria del centro-sinistra autonomista di Lorenzo Dellai ha assunto proporzioni enormi, con oltre il 20% di scarto sul candidato avversario Sergio Divina. La coalizione di Lorenzo Dellai ha fatto appello alla ragione, alla responsabilità, al senso di comunità, al "noi" solidale rispetto all' "io" egoistico, individualista e xenofobo, ed ha vinto in dimensioni tali da spazzar via in un colpo solo il vento di destra e razzista che aveva caratterizzato la coalizione di Divina".

(risultati: http://www.elezioni2008.provincia.tn.it)

Attacco all'informazione
Neofascisti all'assalto dell'auto di Santo Della Volpe,giornalista di RAI 3;è la quarta azione contro giornalisti e sedi dell'informazione in 10 giorni
(http://tv.repubblica.it/copertina/attacco-all-informazione/26149?video )

Legge elettorale per le europee * Dov'è l'imbroglio


Nel Giugno del 2009 si vota per il Parlamento europeo e per varie realtà amministrative locali. Il sistema elettorale per le europee è l’unico rimasto in Italia con un sistema totalmente proporzionale senza alcuno sbarramento. I 72 eletti saranno scelti fra le varie liste presentate in modo proporzionale al voto ottenuto da ciascuna di esse; questo principio, rispettoso della volontà popolare, si è progressivamente perduto nel corso degli ultimi 15 anni a seguito della iniziativa referendaria di Mario Segni,dei pasticci del Partito radicale ,dell’uso che del maggioritario all’italiana hanno tentato di fare partiti grandi e piccoli con le conseguenze disastrose di oggi.
Negli appuntamenti elettorali, che riguardano Comuni e loro Circoscrizioni, Province, Regioni, Camera, Senato, Europa, gli italiani votano con 7 diversi sistemi elettorali e 3 loro varianti nei ballottaggi; è singolare che all’introduzione di premi di maggioranza o limitazioni al sistema proporzionale non sono seguite ne modifiche significative ai regolamenti ne tanto meno ai criteri di calcolo e rimborso delle spese elettorali;la confusione è tale che si è ormai persa la capacità da parte della maggioranza degli elettori di comprendere quanto le modifiche ai sistemi di voto possano influenzare ,a volte determinare, i risultati. Ne l’informazione, quasi tutta fortemente condizionata dai principali partiti, contribuisce a fare chiarezza.

Nel corso dell’ultima campagna elettorale per le elezioni politiche di Aprile sia Berlusconi che Veltroni hanno giustificato modifiche ancora una volta dei sistemi elettorali per “limitare la frammentazione”.Veltroni ha giustificato il“voto utile per evitare la presenza di 35 partiti in Italia” e qualcuno gli ha anche creduto. Naturalmente in Italia non ci sono 35 partiti. Contando anche i 2 micro partitini separatisi dall’estrema sinistra si arriva più o meno ad una quindicina e se si volesse davvero eliminare i micropartitini e favorire le aggregazioni basterebbe un ritorno al sistema proporzionale,un blocco anche limitato all’1,5%,semplici modifiche ai regolamenti di Camera e Senato e sopratutto drastiche modifiche ai rimborsi elettorali riducendoli. Si avrebbe una naturale riaggregazione fino a quei 6-7 partiti che rappresentano le culture politiche esistenti in Italia e in Europa; si contrasterebbe la tendenza al non voto, diminuirebbero alcuni dei costi della politica e si garantirebbe un maggiore spazio di espressione istituzionale alle varie problematiche della società che si estraniano sempre più dal gioco istituzionale.

Ma i due principali partiti, PDL e PD, non sembrano per nulla tentati da questa esigenza di riforma democratica di un sistema elettorale contorto ormai sfuggito di mano a tutti. Al contrario tentano di trarne tutti i vantaggi a loro personale uso. La proposta del governo di modifica del voto per le europee,dove non c’è nessuna stabilità da garantire, si basa sull’inserimento dello sbarramento al 5%, l’eliminazione delle preferenze (problema molto controverso e di fatto secondario) e forse modifiche sui collegi che probabilmente hanno solo l’obiettivo di garantire un risultato alla Lega Nord.
Avrebbero degli eletti al massimo 4 partiti ( se Lega Nord e Italia dei Valori superano il blocco) Scomparirebbero definitivamente gli ecologisti,la sinistra,l’area di centro.

La destra estrema, già in parziale disfacimento, verrebbe totalmente assorbita dentro il Polo delle libertà.Un vero capolavoro, per la verità già avviato da Veltroni, che terrebbe Berlusconi al governo per i prossimi 20 anni e renderebbe l’Italia qualcosa di simile ad un paese sudamericano di qualche decennio fa.Gli effetti sulla società italiana sarebbero devastanti ed il trionfo della cosiddetta Casta sarebbe completo lasciando paradossalmente fuori dalle istituzioni qualunque opzione al cambiamento o di vera riforma. Neanche con la soglia al 3% si avrebbero reali cambiamenti se contemporaneamente si modificano i criteri di calcolo sui collegi, considerando
anche che, già la diminuzione a 72 degli eletti, invece dei 78 del 2004, alza il quorum utile al disopra dell’1,5%.

Ma c’è di peggio.Qualche giornale ha fatto trapelare delle indiscrezioni sul fatto che nel confronto dietro le quinte fra i due principali partiti possa essere stata posta sul tavolo l’ipotesi di modificare in tutte le elezioni amministrative la soglia di successo al primo turno (che evita il ballottaggio) abbassandola dal 51% al 40%; nei fatti non si costruirebbero più alleanze e l’Italia entrerebbe in un regime bipartitico obbligato.I due partiti sopravvissuti diventerebbero ancora di più dei grossi contenitori eterogenei, privi di programmi e di omogeneità culturale ma semplicemente strumenti di sopravvivenza di una Casta sempre più indipendente dalla società.E chi non è d’accordo il giorno del voto potrà restare a casa.


07 novembre 2008

Scrittori eco della costa atlantica degli USA

Mary Alice Monroe è uno dei numerosi giovani scrittori della costa est e sud-est degli USA connotati da una forte impronta ambientalista e naturalista anche se comunemente è collocata nell’area dei romanzieri “sentimentali”. Nata a Chicago, vive sulla costa dell’Atlantico, lavora in enti che si occupano della integrazione in USA degli immigrati, ma frequenta anche i gruppi ambientalisti della Carolina del Sud ed in particolare è impegnata in un Centro per la cura e il sostegno delle specie animali in via di estinzione, in particolare le testuggini di mare.
E proprio sui sentimenti e sul rapporto con la natura e gli animali si snodano la gran parte della dozzina dei suoi romanzi,tutti molto gradevoli, quasi tutti tradotti con buon successo anche in Italia.
In particolare L’alba sulle ali incrocia la storia d’amore di Harris ed Elle con il faticoso tentativo di curare, recuperare alla vita ed alla libertà un’aquila gravemente ferita dai cacciatori, in Lezioni di nuoto c’è la storia di Toy, una ragazza che lavora in un acquario marino del Sud Carolina che ha una grande passione per il mare ed in particolare per la cura delle tartarughe.
Ancora tutto intorno all’azione per la difesa delle testuggini di mare Caretta Caretta si svolge il più noto dei romanzi della Monroe, Nel nido delle tartarughe. E’ la storia di Cara, donna in carriera a Chicago, che improvvisamente perde il posto di lavoro scalzata da altri più intraprendenti e si accorge anche che la relazione che ha con un collega di lavoro è insignificante.Completamente in crisi ritorna a trovare la vecchia madre Lovie, che vive presso la costa dell’Atlantico sull’Isola delle Palme dove da sempre insieme ad altre amiche si occupa di tutelare e salvare i nidi delle tartarughe e permetterne la schiusa annuale delle uova, attività che ha sempre infastidito la figlia. Ma le due donne riprendono a parlarsi e quando la madre, dopo una grande festa organizzata con le amiche per il 4 luglio, muore per un tumore di cui da tempo ha conoscenza, la figlia commossa dal significato ultimo della sua attività decide di restare sull’isola ignorando nuove possibilità di carriera per continuare la cura delle piccole Caretta Caretta.

Potete trovare i libri della Monroe anche ordinandoli via web ad esempio all’Internet Bookshop (http://www.ibs.it/) con lo sconto del 50% oppure a Torino potete provare tutti i martedì al mercato di libri usati in piazza Foroni.

video

06 novembre 2008

il mondo ECO nel web (1° elenco)

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Carta http://www.carta.org
Decrescita.it http://www.decrescita.it
Ecoalfabeta http://ecoalfabeta.blogosfere.it
Eco dalle città http://www.ecodallecitta.it
Ecquologia http://www.ecquologia.it
e-Terra http://www.e-terra.it
EcoTv http://www.ecotv.it
Eco-Vero http://www.eco-vero.com
Fondazione Langer http://www.alexanderlanger.org
Green blog http://corridoni2003.spaces.live.com
GreenTV http://www.greentg.tv
Green report
http://www.greenreport.it
La nuova ecologia http://www.lanuovaecologia.it
Legambiente Italia http://www.legambiente.it
Modusvivendi
http://www.modusvivendi.it
Verdi europei http://www.europeangreens.org
Verdi italiani http://www.verdi.it
Verdi-GrueneBolzano http://www.gruene.bz.it
Verdi del Trentino http://www.verdideltrentino.org

dalla terra dei Vichinghi * La musica nuova dei Sigur Ros


La minuscola Islanda, isola-stato di 300.000 abitanti fra la Groenlandia e la Gran Bretagna, cosparsa di ghiacciai e vulcani attivi, terra di vichinghi mille anni fa, è stata negli ultimi 10 anni uno dei più ricchi laboratori di band musicali quasi sconosciute in Italia. A parte Bjork ( All is full of love), abbastanza nota anche da noi, sono emersi i Mum (Green grass of tunnel, Marmalade fires), Emiliana Torrini (tutti conoscono la sua Gollum’s song tema del Signore degli Anelli-Le due torri, ma è meno noto che la canta una italo-islandese), le Amina (un quartetto di giovanissime musiciste che usano il computer e decine di strumenti inventati per la loro musica sperimentale minimalista).
Ma il vero fenomeno musicale, ormai uno dei più significativi degli ultimi 10 anni è quello dei Sigur Ros. Classificati come una band del filone Post-Rock, i Sigur Ros sono un fenomeno artistico non solo musicale, nuovo e originale in cui la musica ( piena di atmosfere rarefatte che si associano bene agli scenari naturali dell’isola ) sommata alle immagini ed alla storia che viene mostrata nei video costruisce splendidi ritratti musicali che non hanno quasi bisogno di parole. Il paesaggio dell’isola con le sue aurore boreali, i ghiacciai, i fiumi di montagna, i vulcani e l’oceano Atlantico, sono al centro della scena e trovano una qualche forma di propria espressione sonora nella musica che privilegia strumenti singolari: la chitarra suonata con la bacchetta di un violino, uno xilofono costruito con pietre laviche raccolte sull’isola, e la stessa voce di Jonsi, il chitarrista che canta anche con un proprio linguaggio musicale di suoni “naturali”inventati (hopelanic) quasi fosse uno strumento in più.

Per i Sigur Ross, che si rifiutano di cantare in inglese per quanto ormai famosi negli USA in Giappone ed in gran parte dell’Europa, l’ambiente naturale della loro isola, per il quale sembrano nutrire grande attenzione, resta sempre al centro.Tornati dai loro grandi successi in giro per il mondo la band ha organizzato nel 2007, nelle principali località dell’isola una serie di concerti, vere e proprie feste popolari, quasi sempre all’aperto, in riva al mare, sulle pendici dei vulcani o ai bordi dei ghiacciai, in trattorie, fabbriche dismesse, fattorie agricole abbandonate. Eventi che hanno visto una straordinaria partecipazione degli isolani (bambini, adulti, anziani in massa) anche in condizioni climatiche impervie. Da questa esperienza è nato Heima, un film di circa un ora (da seguire nella versione con i sottotitoli in italiano) , che alterna pezzi dei concerti ad interviste e soprattutto a squarci delll’incredibile paesaggio islandese; film che ha ricevuto il premio come migliore lungometraggio musicale al mondo degli ultimi anni.

Nel film sono raccolti fra gli altri i tre gioielli dei Sigur Ross: Glosoli, Hoppipolla, Svef-g-englar. Il video del primo mostra un gruppo di bambini che attraversa le terre vulcaniche dell’isola guidato da un tamburino alla ricerca dell’ isola della felicità che raggiungono librandosi nell’aria. Nel secondo due bande di anziani vestiti da pirati giocano, si scontrano, suonano i campanelli delle case e scappano, fanno dispetti a ragazzi giovani e distratti, nel mentre si addentrano in un cimitero; nel terzo ragazzi e fanciulle affetti dalla sindrome di down danzano e si baciano affettuosamente vestiti con angeliche tuniche bianche. Il senso della musica, dei suoni e delle immagini crea grande commozione ed emana rispetto verso l’ambiente, l’adolescenza, la vecchiaia, la malattia.
Nei loro tour musicali la band non solo ha aggregato il singolare quartetto delle Amina, ma anche Stendor Andersen barbuto e gigantesco poeta islandese che canta, nella vecchia lingua dell’isola, riti e storie runiche tratte dall’epopea vichinga, accompagnate dal delicato sottofondo musicale dei Sigur Ross (Odin’s Raven Magic).

(Massimo Marino)

in memoria di Alex Langer


05 novembre 2008

News

Elezioni *il 9 novembre elezioni provinciali a Trento,il 30 novembre elezioni regionali in Abruzzo

Marco Travaglio *a Torino,teatro Colosseo il 7 e 8 novembre:15 anni di storia d'Italia con intermezzi musicali (http://www.teatrocolosseo.it/)

Battiato * il 14 novembre esce il nuovo album."Fleurs 2".Il 10 febbraio sarà a Torino (http://www.battiato.it/)

Pallanuoto * la FIN ha deciso i calendari e l'inizio dei gironi di A2 e B femminile rispettivamente per l'11 e il 18 gennaio. (http://www.waterpolonline.com/wponline.nsf)

04 novembre 2008

Elezioni in USA * quanti votano il Presidente?


Il primo Martedì di Novembre ogni 4 anni gli americani votano il Presidente o meglio i 538 “grandi elettori “ che comporranno la Camera (100) e il Senato (438) e in Dicembre sceglieranno a scrutinio segreto il futuro Presidente degli Stati Uniti.
Le dimensioni del paese (305 milioni di abitanti e più di 260 milioni di persone almeno diciottenni),i costi della campagna elettorale (1-2 miliardi di dollari per Obama e McCain) il lungo e tortuoso percorso per presentare le proprie liste in ognuno dei 51 Stati rendono difficile l’emergere di nuove formazioni politiche e di fatto costringono al Bipartitismo.
Da aggiungere che l’attribuzione dei delegati avviene Stato per Stato (chi prende un voto in più li prende tutti) e può avvenire che un candidato con meno voti totali possa vincere (è avvenuto nel 2000 con la prima elezione di G.W. Bush nei confronti di Al Gore che aveva in realtà ottenuto 600mila voti in più).
E’ singolare che più per ragioni di bassa cucina nostrana che per oggettiva valutazione molti commentatori e politici italiani dichiarino il sistema di voto americano come espressione di consolidata democrazia.Si tende anche a mettere da parte il fatto che il diritto di voto non è automatico a 18 anni ma si ottiene solo iscrivendosi volontariamente alle liste elettorali;inoltre, a parte la disponibilità di enormi quantità di dollari per gestire le primarie che solo i due principali partiti ottengono dalle lobby economiche e in misura minore dalle collette fra gli elettori il ricatto del voto utile è fortissimo.
Nel 1992 il democratico Clinton vinse sul repubblicano Bush (padre) con 5 milioni di voti in più solo perché il plurimiliardario conservatore Ross Perot si presentò come terzo candidato ottenendo quasi 20 milioni di voti quasi tutti sottratti ai repubblicani. Nel 2000 R.Nader candidato per i Verdi ottenne quasi 3 milioni di voti in parte almeno sottratti ad Al Gore in alcuni Stati forse determinanti per la vittoria ottenuta da Bush.
E proprio i Verdi, potenzialmente la terza forza del paese nell’ultimo decennio hanno subito la principale penalizzazione da questo sistema;anche per questo, almeno nella campagna elettorale, le problematiche ecologiste vengono citate continuamente da entrambi i candidati.

Considerando che alla fine dei conti gli americani che vanno davvero a votare il Presidente e i membri del Parlamento oscillano attorno ai 100 milioni con un picco massimo di 122 nel 2004 più della metà degli americani non votano nessuno dei partiti che si presentano; il presidente uscente ha avuto il voto di 62 milioni di americani ,più o meno uno su quattro.Un sistema elettorale che non ha in realtà particolari motivi per essere invidiato e tanto meno copiato.

Il punto interrogativo che avrà risposta nelle prossime ore è proprio quello riguardante la partecipazione al voto che potrebbe superare il record del 2004;difficile dire in quale direzione considerando che i neri americani sono il 12% e le coppie miste meno del 3% della popolazione.

I post della settimana

*elezioni in USA (quanti votano il Presidente?)
*studenti e movimenti (ma dove finiscono i movimenti ?)
* legge elettorale per le europee (dov’è l’imbroglio)
*la musica nuova dei Sigur Rós (dalla terra dei vichinghi)
*il libro del mese (scrittori eco della costa est degli USA)